venerdì 21 febbraio 2020

Come i gatti sull'Aurelia


In questo sito potete trovare i dati più aggiornati sul coronavirus a livello mondiale. 

Forse cominceremo ad avere una pallida idea di che cosa è stata e continua a essere l’emergenza coronavirus in Cina e quali giganteschi problemi hanno dovuto affrontare da quelle parti (vedremo, in caso qui da noi la faccenda sfugga di mano, cosa ci racconteranno i cialtroni in bretelle). Non ultimi i problemi economici e finanziari. Grandi aree dell’economia cinese sono ancora bloccate a causa dell’epidemia, con le stime di crescita del primo trimestre ridotte, in alcuni casi allo zero.

… et in pulverem reverteris!


Il post è stato lievemente modificato in data 23/2.


Ieri ho partecipato a una conferenza presso una biblioteca pubblica a riguardo delle cosiddette Dat, ovvero le Dichiarazioni di volontà anticipate per i trattamenti sanitari, che, dopo due anni dall’approvazione (legge, 2 dicembre 2017, n. 219, pubblicata in G.U. n. 12 il 16 gennaio 2018 ed entrata in vigore il successivo 31), dal 1° febbraio scorso trova effettiva applicazione.

A latere, ho spiegato, per chi non lo sapeva (ed erano molti), come avviene tecnicamente la cremazione dei cadaveri (e, successivamente, dei resti mortali esumati nei cimiteri dopo il periodo di concessione). Nel Veneto si arriva ormai quasi al 50% di cremazioni, e nella provincia di Bolzano, mi dicono, a punte dell’80%.

Cosa si può leggere sul famigerato e ognipresente “internet”?

“Dopo un paio d’ore, l’operatore, che può controllare l’interno del forno mediante uno spioncino, spinge dall’esterno i resti verso una zona di raffreddamento. Da lì vengono raccolti e posti su un setaccio a vibrazione, che elimina le polveri più fini. Quindi con una calamita viene separato il materiale metallico rimasto (chiodi della bara, eventuali protesi, ecc.). Infine le ceneri rimaste vengono raccolte e sigillate in un’urna, consegnata ai parenti”.

Dunque le ceneri sono consegnate ai parenti. Si tratta in prevalenza del prodotto delle ossa poiché delle parti "molli" non rimane praticamente nulla. Le ossa nella combustione subiscono  una specie di cristallizzazione, perciò sono successivamente passate in una macchina dotata di un rullo compressore che le frantuma a dovere. Insomma, un vero e proprio trattamento industriale!

Ciò avviene, come detto, per i cadaveri, ma poi può avvenire anche per i resti mortali esumati nei cimiteri al termine delle concessioni (DPR 15 luglio 2003, n. 254), che la legge attuale vieta siano perpetue. Il fenomeno degli inconsunti esumati è molto rilevante, negli ultimi decenni si arriva in certi luoghi al 70-80%. 

Lo sversamento delle ceneri, cioè di quelle non richieste o inserite nell’urna (ne contiene al max 5 kg.) o comunque di quella parte che non è consegnata per una sistemazione privata, sono avviate, giocoforza in forma massiva, anonima, indistinta e promiscua in apposita area di smaltimento (DPR 10 settembre 1990, n. 285 e circolari applicative).

Che dice al riguardo il Catechismo della Chiesa cattolica?

Art. 990 – Il termine “carne” designa l’uomo nella sua condizione di debolezza e di mortalità. La “risurrezione della carne” significa che, dopo la morte, non ci sarà soltanto la vita dell’anima immortale, ma che anche i nostri “corpi mortali” (Rm 8,11) riprenderanno vita.

Non resta che rintracciarli.

mercoledì 19 febbraio 2020

Politica estera




Pare che la Corsica chiederà l’annessione all’Italia.

Né l'attesa, né l'ottimismo



A Napoleone poteva andare peggio. Se Sant’Elena è sperduta in mezzo all’Atlantico, molto più a sud c’è Tristan da Cunha, davvero un’isola fuori dal mondo.

Tristan da Cunha, dell’omonimo arcipelago dell’Oceano Atlantico meridionale, è un’isola vulcanica attiva di forma circolare con una superficie di 78 km quadrati, di difficile approdo per le navi, spazzata da venti di forza inaudita, capaci di spostare pietre di grandi dimensioni. Di questo arcipelago Tristan è l’unica isola abitata (250 ab. nel 2018), dista 2.810 km da Città del Capo e a 2.172 km a sud dell’isola di Sant'Elena.

In un’occasione Tristan rimase per quattro anni interi completamente isolata. In un inverno morirono di fame trecento mucche. Gli isolani si davano i turni per avvistare navi all’orizzonte e quando finalmente ne scorsero una, molti uomini si lanciarono all’inseguimento su diverse barche nonostante il mare in tempesta. Non raggiunsero la nave e non tornarono. Rimasero nell’isola donne, anziani e bambini e il Regno Unito offrì loro l’opportunità per trasferirsi in Inghilterra, ma il rifiuto fu categorico.

Nel 1961, la terrà tremò e un’impressionante colata lavica lambì il villaggio generando un paesaggio lunare. Tutti gli abitanti furono trasferiti in Inghilterra dove si offrì loro accoglienza, lavoro, abitazioni e si tentò di convincerli a restare. La decisione dei tristanesi fu sostanzialmente unanime e nel 1963 ritornarono sulla propria isola.

La vita economica sull’isola fu improntata per molto tempo ad un elementare forma di comunitarismo, con la distribuzione equanime dei prodotti dell’allevamento e della agricoltura. Ciò fu reso possibile dalla scarsità della popolazione, dal limitato prodotto disponibile, dalla ridotta divisione del lavoro, ecc..

All’opposto di queste primitive condizioni economico-sociali, una società di tipo completamente nuovo diventerà non solo possibile ma costituirà l’approdo storicamente ed economicamente necessario quando saranno raggiunti livelli elevati di sviluppo tecnologico, di produttività del lavoro e di massima concentrazione dei mezzi produttivi. Ossia quanto il lavoro in forma immediata tenderà a cessare di essere la grande fonte della ricchezza, il tempo di lavoro di essere la sua misura e il pluslavoro della massa cessarà di essere la condizione dello sviluppo della ricchezza generale. Malgrado le apparenze sembrino contraddire tutto ciò, è proprio quello che poco alla volta si sta facendo strada già a partire dalla nostra epoca.

Ovviamente perché tutto ciò s’avveri non basterà né la paziente attesa né il semplice ottimismo.

martedì 18 febbraio 2020

Un amico dell’uomo comune



Il miliardario Michael Bloomberg (un patrimonio di 60 miliardi di dollari) ha speso oltre 300 milioni di dollari in pubblicità televisive e su internet per presentarsi come “Mike”, un combattente per il progresso e un amico dell’uomo comune.

La campagna pubblicitaria di Bloomberg comporta distorsioni così grottesche che un commentatore ha ricordato la massiccia campagna pubblicitaria della Ford Motor Company, agli inizi della televisione, per promuovere un nuovo entusiasmante modello chiamato Edsel, probabilmente l'auto più brutta e senza successo mai prodotta.

Bloomberg spende in media oltre 1 milione di dollari il giorno solo per le pubblicità su Facebook. Prima delle primarie del 3 marzo dette “Super Tuesday”, quando ci saranno le votazioni in 14 stati, Bloomberg avrà speso 40 milioni di dollari in pubblicità televisiva e su Internet solo in California, 33 milioni in Texas, 9,5 milioni in Carolina del Nord e 6 milioni in Massachusetts . È l'unico candidato presente nelle trasmissioni televisive in Virginia e Alabama. Ad eccezione del miliardario Tom Steyer, nessun altro candidato democratico ha finora speso 10 milioni complessivi nei 14 gli stati nei quali si svolge la competizione.

Negli Usa non c’è un tetto alle spese elettorali, ma chiunque può concorrere democraticamente a qualsiasi carica pubblica. È per questo che chiamate gli Stati Uniti la “grande democrazia”?

Scriveva Luciano Canfora che il sistema è dominato da “un’oligarchia dinamica incentrata sulle grandi ricchezze ma capace di costruire il consenso e farsi legittimare elettoralmente tenendo sotto controllo i meccanismi elettorali” (La democrazia, p. 331).