Avevo intenzione di regalare ai lettori del blog un post, ovviamente lungo, sulla storia dell’economia politica. Principalmente perché l’idea che solo il lavoro crei valore è considerata da tempo superata, e chiunque invochi la “teorie del valore” è visto come irrimediabilmente obsoleto. Dunque, volevo offrire una ricostruzione storica di una banalità tutt’altro che insignificante.
Poi ho pensato: in agosto, con questo caldo, in procinto per partire o già partiti per il ferragosto? Meglio parlare di abbronzatura, o qualcosa che gli somigli. E dunque dirò qualcosa a proposito dell’abbronzatura dell’ornitorinco, un animale che ci somiglia fisiologicamente più di quanto non si creda comunemente: è un mammifero semi-acquatico, ha pelo, zampe palmate, una coda simile a quella di un castoro, un becco simile a quello di un uccello e, pur essendo un mammifero, depone le uova.
Nel caso non ve ne foste accorti, la maggior parte degli umani hanno la coda, spesso una coda lunga-lunga. E quanto alle uova, le deponiamo in frigo fino al momento di romperle. Quanto al becco, non ci sono dubbi. Infatti, spesso viene usata la locuzione “chiudi il becco”. Oppure: “non ha aperto becco”. Quanto al pelo, c’è un sacco di umani che hanno il pelo lungo, specie sullo stomaco. A volte anche un cuore peloso, donde deriva l’espressione “carità pelosa”. Insomma, genere Homo e Ornithorhynchus anatinus, anche se dicono di non essere parenti stretti, abitano entrambi nello stesso stagno.
Vengo al punto: la natura degli organelli che producono il pigmento nel pelo dell’ornitorinco: i melanosomi. Sono rotondi e almeno parzialmente cavi, una caratteristica precedentemente nota solo negli uccelli. In tutti gli altri mammiferi studiati fino ad oggi, sono solidi. Ecco dunque una caratteristica peculiare che ci distingue da quest’animaletto simpatico e fricchettone.
Esistono due forme predominanti del pigmento melanina: l’eumelanina, che produce tonalità scure e si trova principalmente nei melanosomi allungati, e la feomelanina, che produce tonalità rossastre, brunastre e arancioni e si forma nei melanosomi arrotondati. Sebbene i melanosomi arrotondati siano ora predominanti negli ornitorinchi, questi animali hanno una pelliccia marrone scuro.
Si sospetta che i melanosomi cavi abbiano facilitato l’adattamento degli animali alla vita acquatica. Perciò, date un’occhiata ai vostri melanosomi prima di fare il bagnetto in mare. Se i vostri melanosomi non sono cavi ma solidi, dunque se non siete mutati in anatinus, suggerisco di non allontanarvi troppo dalla riva.
Caro carburanti: il ritorno sarà così.





