La colpa non è solo della Merkel, dello spread, del rating, del pezzo di merda di turno che taglia le pensioni e aumenta l’iva. La causa fondamentale di tutto questo è un sistema economico e sociale capace di generare solo disastri e che ci dà in cambio un piatto di desideri avvelenati mentre quelli più autentici vengono incarcerati. Possiamo ribellarci e rovesciare la situazione? Uno sciopero generale spontaneo, senza partiti e sindacati di mezzo, come inizio? Uno sciopero non solo nazionale, bensì continentale. Il salariato tedesco o olandese sarà disposto a unirsi con i salariati italiani, greci e portoghesi?
Figuriamoci se arriviamo a tanto. Protestiamo per categorie, le une contro le altre, frenati dalla paura e dai nostri piccoli e grandi egoismi, dalla spensieratezza e dai luoghi comuni che ci hanno accompagnati fino a oggi con la scusa comoda che tanto non cambia niente e il comunismo è stato un fallimento. Possono dormire sonni tranquilli i padroni del mondo.
La nostra coscienza spontanea è completamente sottomessa all’ideologia dominante, i comportamenti sono modellati secondo specifici programmi, la psiche codificata nei dettagli, i meccanismi di rimozione, il disinnesco dell’antagonismo sociale e di classe operano con la nostra stessa attiva collaborazione e senza neanche che ce ne accorgiamo. Non siamo noi a comunicare e le nostre parole sono decise da altri.
Già questa semplice presa d’atto è in genere respinta, giudicata assurda. Non vedi quanto siamo liberi di dire e scrivere ciò che vogliamo? Appunto. Questo dovrebbe far riflettere su quanto sia raffinato il livello di controllo, a quale grado è giunto il processo di espropriazione della conoscenza autentica tanto che non c’è più bisogno di una censura preventiva. Un poliziotto, un prete, un “esperto” sempre dentro di noi.
Lo schiavo antico, il servo feudale, i loro stessi padroni, non potevano avere un’effettiva coscienza sociale. Nella nostra epoca il progresso materiale e il pensiero scientifico hanno raggiunto risultati un tempo inimmaginabili, perciò è data la possibilità concreta di superare le forme illusorie della coscienza sociale, di costruire consapevolmente e collettivamente quello che Marx chiamava il potere sociale. Basterà la volontà e la passione, sarà sufficiente la sferza della crisi e la spinta oggettiva verso il precipizio, oppure ancora una volta avranno buon gioco le forze della reazione?
* Nella foto il più grande lago della Cina.





