domenica 12 aprile 2026

Il pollice dell’imperatore

 

Scrive il NYT: «Trump Was Watching a U.F.C. Fight in Miami While Iran Talks Collapsed. On his way to Florida, President Trump said it did not matter to him if a deal with Iran was reached or not: “We win, regardless,” he said».

Trump stava guardando un incontro di UFC a Miami mentre i colloqui con l’Iran fallivano. Durante il viaggio verso la Florida, il presidente Trump ha affermato che per lui non importava se si raggiungesse o meno un accordo con l’Iran: “Vinceremo comunque”, ha detto.

Non sapendo che cos’è “un incontro di UFC”, cerco aiuto: “Un incontro di UFC (Ultimate Fighting Championship) è un match professionistico di arti marziali miste (MMA), la principale organizzazione mondiale del settore. Si svolge in una gabbia ottagonale (Octagon), combinando tecniche di percussione (pugni, calci, gomitate) e lotta (prese, atterramenti, sottomissioni)”.

Trump con chi stava guardando l’incontro del nobile sport? Tra gli altri, con il leader della “manosfera” Joe Rogan. E chi è costui? Leggo: “Influencer di rilievo: Rogan è considerato uno degli influencer più noti della manosfera, il cui podcast ha un impatto significativo nel plasmare le opinioni di molti giovani uomini contemporanei”. E che cos’è ‘sta “manosfera”? “un ecosistema online di podcast e social media focalizzato su tematiche maschili, spesso con derive antifemministe e di supremazia maschile”.

Non m’aspettavo che un tipo come Trump passasse il week-end leggendo Harriet Beecher Stowe o John Steinbeck, tuttavia le sue inclinazioni mi sembrano, una volta di più, molto rivelatrici della sua personalità. Del resto è un individuo che ha trascorso la sua vita mangiano Big Mac e patatine fritte, insidiando giovani donne e frequentando Epstein e Joe Rogan. Dunque, non deve stupire che avesse in mente di cancellare “un’intera civiltà”. E non è detto che vi abbia rinunciato.

Trump non è un’eccezione, bensì “il compimento di ciò che l’America è sempre stata”. Certo, gli Stati Uniti non sono solo questo, ma prevalentemente sì. L’articolo odierno del NYT prosegue: «Per la maggior parte del tempo, il signor Trump è rimasto seduto impassibile a guardare il sangue e la saliva schizzare dai combattenti che si prendevano a botte davanti a lui».

E a riguardo dei negoziati in corso a Islamabad: «Non è chiaro se il presidente sapesse del fallimento dei negoziati quando è entrato nell’arena per l’evento UFC, accolto da una canzone di Kid Rock e da un fragoroso applauso. Non stava intento a digitare sul suo telefono – ha lasciato fare al signor Rubio, che a un certo punto si è sporto per mostrare al presidente lo schermo – e non ha mostrato delusione o rabbia. Ha invece offerto sorrisi forzati alle telecamere e un pollice in su ai vincitori».

6 commenti:

  1. Sul fatto che "Trump non è un’eccezione, bensì “il compimento di ciò che l’America è sempre stata”. E che," gli Stati Uniti non sono solo questo, ma prevalentemente sì."
    Lei dovrebbe scrivere (datosi che ho letto varie volte questo tipo di affermazioni nei suoi post) più approfonditamente al riguardo, secondo il mio umile parere.

    Buona giornata.

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    1. buongiorno.
      datosi che le mie sono citazioni dal NYT, la invito a leggere più approfonditamente al riguardo il relativo articolo:
      https://diciottobrumaio.blogspot.com/2026/03/non-e-trump-e-lamerica.html

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    2. Ho letto, grazie!

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  2. Rogan è anche un ex comico, come Grillo e Zelenski. È una tendenza.
    Pietro

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