sabato 25 aprile 2026

Dalle buone intenzioni alla catstrofe

 

Colpa di Vicktor Orban

L’epidemia del Covid-19 ha segnato una cesura sociale e, se mi si passano i termini, psicologica e culturale. Mi spingo a dire: antropologica. Insomma, il virus non ha causato solo danni fisici. Da allora nulla è più come prima. Dalla sanità pubblica a tutto il resto, complici le nuove tecnologie e quelle che chiamano “nuove geometrie”, vecchi trucchi del capitale spacciati per nuove strategie allo scopo di massimizzare i profitti e socializzare le spese. Il futuro porterà soprattutto una cosa: sarà costoso. Per chi potrà permetterselo.

Gli Stati si trovano ad affrontare un disastro sociale e politico. Quanto al sistema europeo, considerato nel suo insieme, sta diventando sempre più costoso. Per la popolazione dell’UE, certamente, ma anche per chi lo organizza. Nessuno vuole pagare. Un esempio di queste ore: il cancelliere tedesco Merz si è rifiutato di aumentare il bilancio dell’UE per il prossimo esercizio finanziario, che inizia nel 2028. Bruxelles deve “accontentarsi di quello che ha”, ha dichiarato al suo arrivo al vertice straordinario della UE nella tiepida località cipriota di Ayia Napa. La presidente della Commissione Ursula Albrecht aveva giustificato l’ulteriore necessità finanziaria sostenendo che l’UE doveva ora iniziare a rimborsare il debito comune contratto nel 2020 in relazione alla pandemia di coronavirus.

Il “progetto europeo” si sta allontanando sempre più da qualsiasi cosa i cittadini comuni possano sperimentare. Del resto, il denaro serve per nuove e maggiori spese militari. Germania e Francia si contendono le quote del progetto congiunto per i caccia, che è sull’orlo del collasso. Per il programma di cacciabombardieri di sesta generazione GCAP, l’Italia è impegnata in un consorzio internazionale, ma i costi sono già triplicati rispetto alle stime iniziali, da circa 6 miliardi a oltre 18,6 miliardi di euro. Nel tempo diventeranno molti, ma molti di più.

Inoltre, il denaro è servito per pagare totalmente ristrutturazioni edilizie e giardini privati specie a chi è benestante o anche molto ricco (non sul 730). Spese a profusione anche per nuove piste ciclabili, borse di studio Erasmus, sussidi agricoli, oppure per rottamare negli uffici pubblici e nelle scuole computer e fotocopiatrici nuovi di zecca (non è un’illazione, ma una testimonianza diretta).

Altri 90 miliardi servono per armi e vettovaglie agli ucraini che stanno difendendo i “nostri valori” minacciati da Mosca, ossia per il sostegno all’Ucraina nella sua guerra per procura contro la Russia (offro due opzioni ai lettori). Di questi ultimi 90 miliardi, 30 miliardi, ovvero 15 miliardi l’anno, sono destinati a sostenere il bilancio statale ucraino, che com’è noto è un esempio di trasparenza contabile. Non è un segreto che questa cifra non sarà sufficiente a tenere a galla il Paese, visto il crollo delle entrate fiscali. Ed infatti, giovedì sera Zelensky è apparso al vertice straordinario UE in collegamento video e, come prevedibile, ha chiesto altro denaro e ulteriori sanzioni contro la Russia.

Per venire ai casi miei: ieri ho prenotato un’ecografia in “libera professione”, ossia a pagamento. “Prenotato” è un termine ottimistico ed esagerato. Non mi hanno fissato una data. Mi richiameranno, anticipandomi che vi sono liste d’attesa di “almeno 7-8 mesi”. Per non fare nomi: sanità pubblica veneta, ospedale San Bassiano. L’anno scorso, per una risonanza con priorità 60 gg., ho dovuto intrattenere una fitta corrispondenza con la dirigenza dell’ospedale. Quando dalle diffide ho adito alle vie legali (è bastata una letterina raccomandata su carta intestata), d’incanto i tempi d’attesa si sono ridotti a pochi giorni.

Dietro a tutto ciò c’è indubbiamente una strategia, forse non solo quella ... Il meglio deve ancora venire, vedi per esempio l’incipiente “riforma” della medicina di base: dalle buone intenzioni (?) alla catastrofe il passo è sempre più breve (vedi la scuola, eccetera).

4 commenti:

  1. Io vivo in Campania. Lunedì 20 aprile ho prenotato via whatsup un esame a pagamento con uno dei tre ecografisti che opera nel mio paese. Mi ha dato l'appuntamento per giovedì 23 offrendomi tre possibili orari: 8.15 - 10.00 - 11.15
    Mi ha ecografato per un'ora dal collo alla prostata. Si è preso 80 euro.
    Al nord si lamentano perché troppi terroni vogliono curarsi in padania.

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  2. Allegramente corriamo verso il disastro! L'unico servizio che sarà incentivato è per la guerra.
    Anche se voglio vedere questi milioni di europei pronti ad immolarsi per marciare su Mosca e la Persia.

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    1. Per la precisione si tratta di una mammografia. Noi nel profondo nord siamo all'antica, servono ancora le raccomandate.

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