Come ha fatto l’Iran a resistere più di due mesi contro la potenza militare combinata di Israele e degli Stati Uniti? Trump non comprende quanto la guerra asimmetrica abbia rimodellato la geopolitica negli ultimi anni. Gli Stati Uniti non sono pienamente preparati alla rapida evoluzione della nuova guerra e la loro base industriale della difesa non è pronta per un conflitto prolungato.
Anche il blocco marittimo sta mostrando delle crepe: secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, il Pakistan ha aperto sei corridoi terrestri lungo i suoi 900 chilometri di confine con l’Iran, e si dice che 3.000 container siano già in transito. Questo permette a Teheran di aggirare, almeno in parte, gli effetti del blocco.
Mercoledì, davanti alla commissione del Congresso per le forze armate, il segretario alla Difesa Pete Hegzeth ha stimato il costo dell’operazione Epic Fury intorno ai 25 miliardi di dollari. Tuttavia, secondo funzionari a conoscenza delle stime interne, come riportato giovedì dalla CBS News, questa cifra è circa la metà del costo effettivo. Internamente, le stime arrivano fino a 50 miliardi di dollari, considerando che la sola sostituzione delle munizioni esaurite richiederebbe anni.
Inoltre, si registrano danni all’aeronautica militare statunitense, che l’istituto di ricerca strategica CSIS di Washington stima tra i 2,3 e i 2,8 miliardi di dollari solo per aerei e sistemi radar, incluso un aereo da ricognizione AWACS distrutto del valore di 700 milioni di dollari.
Il complesso di gas naturale liquefatto (GNL) di Ras Laffan in Qatar, il più grande al mondo nel suo genere, richiederà dai tre ai cinque anni per il completo ripristino. Le fonderie di alluminio della regione, tra cui Emirates Global Aluminium ad Abu Dhabi e Aluminium Bahrain, hanno subito danni stimati superiori a 20 miliardi di dollari, con tempi di riavvio fino a due anni. Inoltre, sono stati colpiti gli impianti di desalinizzazione, distrutte le infrastrutture portuali e i settori dell’aviazione e del turismo sono crollati.
L’Agenzia Internazionale dell’Energia avverte di una crisi globale senza precedenti. Non sappiamo ancora quando Trump darà l’ordine di attaccare nuovamente l’Iran, ma in tal caso, probabilissimo, anche le conseguenze economiche saranno inedite. Soprattutto per l’Europa. Non si può escludere che nei prossimi mesi, al massimo entro il tardo autunno, vi possano essere disordini sociali di ampia portata e scene di panico generalizzato.
Ho sentito Massimo Cacciari affermare che Trump persegue un disegno strategico (soggiungo: come per altri simili casi, di un futuro migliore per la popolazione iraniana non gli frega nulla di nulla). È quello che, più modestamente, pensavo anch’io assieme a moltissimi altri. Per quanto mi riguarda (e per quanto possa importare, ovvio) non penso più si tratti solo di perseguire un disegno strategico in prospettiva del conflitto con la Cina. C’è dell’altro: Trump e Netanyahu hanno inaugurato un’era hobbesiana priva di norme, leggi e ordine.
Trump ha messo in chiaro, anche per chi non voleva vedere, che cos’è in realtà l’America, il suo carattere più autentico. Per quanto riguarda Netanyahu, ha demolito splendidamente la favola del sionismo e di Israele, e ciò che rimane è una storia ancora tutta da raccontare.
In questo periodo i commentatori sia quelli a servizio permanente e al soldo di varie organizzazioni, da non precisare ma chiaramente individuabili, sia qualche altro commentatore di onestà intellettuale superiore, vedi Lucio Caracciolo, ci spiegano quotidianamente che tutto il caos, eufemisticamente per non dire solo guerre e massacri, è il frutto solo della “pazzia” o insensatezza di zio Donald Trump e poi della “cattiveria” questa del povero Netanyahu che vorrebbe la grande Israele.
RispondiEliminaOra l’uso delle categorie cattiverie e pazzia è il modo migliore per non spiegare un fenomeno, vedi il caso nell’antichità di Nerone cattivissimo tanto da perseguitare i cristiani che allora non esistevano; oppure ai giorni nostri si fa per dire Adolf Hitler anche lui cattivissimo.
In realtà quello che vanno facendo e operando il duo USA e Israele è ben comprensibile: il tentativo disperato usando il terrore l’aggressione premeditata di imporre il mantenimento della traballante supremazia del capitale finanziario anglo-americano. La brutalità con il quale con ogni mezzo si tende a mantenere questa supremazia è l’indicatore della profondissima crisi che attraversano gli USA di Trump!
Credo che però qualche merito storico a Trump lo si debba riconoscere: a) svela il vero volto dell’imperialismo americano e del cosiddetto sogno americano; b) potrei sbagliare, ma se Trump e il suo sodale continuano nelle guerre accelerano la caduta degli USA e la loro implosione.
Tutto vero, una condizione del genere non può essere addebitata semplicemente alla instabilità del capo, per quanto si ravvisi un aspetto molto personale nelle decisioni. Del resto tutti i presidenti recenti e meno recenti perseguitano la storica supremazia, ma c'è modo e modo. Appunto dicevo che Trump la mette a nudo.
EliminaPerseguivano non perseguitano
Elimina
RispondiEliminaHow China Solved The Strait Of Hormuz Oil Crisis 20 Years Before It Happened
https://www.youtube.com/watch?v=eFhpBVVnhI0
https://shortlink.uk/1oVVW
L'impatto economico della guerra con l'#Iran ha
RispondiEliminafinalmente colpito il cuore dell'industria aerea
americana. Secondo quanto riportato dal Wall Street
Journal questo 2 maggio 2026, Spirit Airlines, la più
grande compagnia aerea low cost degli USA. USA , ha
iniziato i preparativi per cessare definitivamente le sue
operazioni. La notizia ha provocato un crollo in
picchiata delle sue azioni e ha acceso gli allarmi su un
possibile effetto domino nel settore.
I fattori che hanno portato a questo crollo storico sono:
🛢️ Lo "Shock" del Cherosene: il blocco dello Stretto di
Ormuz ha fatto salire il prezzo del carburante per aerei
a livelli insostenibili. Per una compagnia aerea a basso
margine come Spirit, l'aumento dei costi operativi ha
reso impossibile mantenere le tariffe competitive che
definiscono il suo modello di business.
💰 Negativo del salvataggio: la società ha
disperatamente richiesto un'iniezione di 500 milioni di
dollari al governo federale per rimanere a galla.
Tuttavia, l'amministrazione Trump, concentrata sulla
spesa militare e il blocco navale, ha negato gli aiuti,
lasciando la compagnia aerea senza flusso di cassa
per coprire i suoi debiti immediati.
📋 Preparativi per la cessazione: fonti interne indicano
che Spirit sta già coordinando con le autorità
aeronautiche il trasferimento dei passeggeri e la
liquidazione dei beni. Si prevede che migliaia di
dipendenti saranno colpiti da questa chiusura, che
segna il più grande fallimento di una compagnia aerea
negli USA. USA nel corso di un decennio.
Questa chiusura non è un caso isolato. Il settore aereo
globale osserva con paura come altre compagnie aeree
con bilanci fragili lottano contro la volatilità del petrolio
e il calo della domanda sulle rotte internazionali colpite
dal conflitto. A maggio 2026 volare sta diventando un
lusso proibitivo e la fine di Spirit Airlines è la prima
grande spaccatura nel sistema di trasporto di massa
americano sotto la pressione della guerra.
F. G.
Intanto: il Canada ha stanziato altri 200 milioni di dollari in sostegno al regime nazifascista Ucraino di Sniffolo Zelensky. La pace è lontana!
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