lunedì 27 aprile 2026

Meglio iniziare presto

 

Da tempo, stiamo vivendo una situazione di trasformazione autoritaria delle nostre società . Un senso schiacciante della realtà mostra a chiunque guardi il nostro mondo con mente aperta e critica le vere dinamiche del potere. Il potere esecutivo, che secondo le Costituzioni dell’Occidente dovrebbe emanare dal popolo, è sempre più distante dal popolo e da un rapporto equilibrato con gli altri poteri. Oggi, questo potere debordante è sul punto di rivoltarsi contro il popolo stesso.

Inoltre, proprio come alla vigilia della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, stiamo vivendo anche una crescente aggressione verso l’esterno, in special modo da parte degli Stati Uniti, ma non solo da parte loro.

Tutto ciò, sul piano sociologico e politico, mostra chiaramente e allo stesso tempo il crescente rimbecillimento delle masse e la stupidità della borghesia filantropica, posto che sappiamo come si fanno le guerre, ma come si fa la pace è tutt’altra faccenda. Non solo due megalomani in guerra per il monopolio dell’intelligenza artificiale, come Musk contro Altman, ma serie minacce di guerra vera tra potenze dotate di grandi arsenali convenzionali e nucleari.

Gli specialisti sono già al lavoro da tempo per mascherare una volgare guerra per le quote di mercato e il controllo delle materie prime come una crociata per la sopravvivenza della nostra specie. Sulla carta, il conflitto tra Occidente e Oriente ha tutte le caratteristiche di una tragedia morale per la salvezza del mondo e ovviamente la difesa dei nostri imprescindibili “valori”. Non sto parlando del domani, ma del presente!

In Francia e in Germania, ma senza temere futura smentita presto anche qui da noi, stanno prendendo piede nelle scuole medie e superiori, con la scusa dell’educazione civica, corsi di autodifesa e di sicurezza globale, comprese le gite nelle caserme per ammirare l’imponente equipaggiamento dell’esercito.

Anche qui da noi, forse non proprio a un anno dalle elezioni politiche, ma subito dopo, ci verrà raccontato che il reclutamento è necessario, la preparazione alla guerra, chiamata pudicamente “difesa”, va fatta perché è sacro dovere del cittadino difendere la patria (degli imbroglioni e dei profittatori, dei banchieri e degli evasori: precisazione questa che certamente sarà evitata). Meglio iniziare presto, dagli studenti delle scuole medie e forse anche un po’ prima.

5 commenti:

  1. In un’intervista al giornalista Solovyev, Putin confessa
    una verità che brucia.
    L’idea di unirsi con l’Europa, di andare avanti insieme, di
    costruire un continente dalla Lisbona a Vladivostok…
    *non è nata a Mosca*.
    È stata proposta proprio da un leader europeo, negli anni
    ’90.

    Un’occasione storica. Un’Europa sovrana, padrona del
    proprio destino, libera da padroni e basi militari straniere.

    Un’Europa di popoli, non di banche e diktat.

    E chi ha fatto saltare tutto? *Gli USA.*
    Il male.
    Perché un’Europa unita alla Russia fa paura a
    Washington. Fa paura un continente che non ha bisogno
    del dollaro, della NATO, delle loro guerre per procura.
    Fa paura un popolo europeo che decide da solo, senza
    chiedere permesso oltreoceano.

    Hanno sabotato. Diviso. Armato. Corrotto.
    Hanno trasformato l’Europa in una colonia, in un
    bancomat per le loro crisi, in carne da cannone per i loro
    interessi.

    Quel leader europeo negli anni ’90 aveva visto giusto.
    Loro lo hanno zittito.
    E oggi ne paghiamo tutti il prezzo.

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  2. https://shortlink.uk/1tQNO

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  3. Ho chiesto alla IA gratuita di Google, Gemini - risposta non univoca, ha proposto più di un nome a proposito di capi europei favorevoli alla unione con la Russia indicati da Putin...
    "L'idea di un'Europa unita "da Lisbona a Vladivostok" è stata effettivamente discussa e promossa da diversi leader nel corso degli anni, ma Putin, nelle sue riflessioni storiche e interviste, ha spesso attribuito la paternità politica moderna di questo concetto specifico a Charles de Gaulle, che parlava di un'Europa "dall'Atlantico agli Urali". Tuttavia, con riferimento specifico agli anni '90 e alla visione di uno spazio economico e civile comune che includesse la Russia post-sovietica, il leader europeo a cui Putin fa spesso riferimento è l'ex Cancelliere tedesco Helmut Kohl.
    Il contesto storico e i protagonisti
    Sebbene la visione sia stata rilanciata da vari esponenti, ecco i nomi chiave legati a questa narrazione:
    Helmut Kohl: Putin ha spesso ricordato come Kohl fosse un forte sostenitore dell'integrazione della Russia nelle strutture europee, vedendo la Russia come parte integrante della "casa comune europea".
    François Mitterrand: Anche l'ex presidente francese lavorò all'idea di una "Confederazione Europea" che includesse i paesi dell'ex blocco orientale e la Russia.
    Silvio Berlusconi: In anni più recenti (inizio 2000), Berlusconi è stato uno dei più accesi promotori dell'ingresso della Russia nell'Unione Europea, portando avanti concretamente quella visione di unione continentale.

    Nelle interviste più recenti (come quella con Vladimir Solovyov o nel documentario The World Order), Putin tende a sottolineare che furono proprio i leader europei della "vecchia guardia" a proporre un destino comune, lamentando il fatto che tale visione sia stata poi abbandonata dalle generazioni successive di politici occidentali."

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