giovedì 19 marzo 2026

Più del cervello

La vigogna è un camelide andino, cugino dell’alpaca, tanto per capirci. A questo bellissimo artiodattilo, il quotidiano Repubblica (ne cito uno a caso) non gli dedica, come fa con cani e gatti, una rubrica giornaliera raccontandone le squisite empatie e i veri e propri miracoli. E però la vigogna di miracoli ne compie quotidianamente uno di mirabile: defeca.

Sulle Ande peruviane, a 5.500 metri di altitudine, lo scioglimento dei ghiacciai ha rivelato un paesaggio arido, povero di nutrienti e acqua, esposto a drastiche variazioni di temperatura tra il giorno e la notte. E però si possono osservare macchie di vegetazione rigogliosa, vere e proprie oasi apparse dal nulla. Come gli esseri umani, le vigogne preferiscono defecare in luoghi prestabiliti, utilizzati congiuntamente da diversi membri del rispettivo gruppo sociale.

Le latrine a cielo aperto dove convergono le vigogne, contengono un livello significativamente più elevato di acqua e nutrienti essenziali (come carbonio organico, azoto e fosforo): il 62% di materia organica, rispetto all’1,5% dei terreni deglaciati esposti all’aria aperta. Vi sono anche elevate concentrazioni di DNA e una grande diversità di microrganismi, creando un ambiente ideale per la crescita di microbi e piante.

Le vigogne completano il ciclo consumando la vegetazione che cresce dai loro stessi escrementi. Questa storia di produzione/consumo illustra perfettamente l’uso virtuoso che potrebbe essere fatto degli escrementi. Anche gli ecosistemi marini beneficiano dei sottili meccanismi del riciclo fecale. Sulla superficie degli oceani, le fioriture algali catturano circa 150 miliardi di tonnellate di anidride carbonica all’anno sotto forma di particelle organiche. Al termine della fioritura, la maggior parte di queste particelle di carbonio viene scomposta dai batteri marini e rilasciata nuovamente nell’atmosfera, una sorta di gioco a somma zero per l’ambiente.

Nel nostro intestino ci sono 100 trilioni di batteri, appartenenti a 300 specie diverse. Sono più del numero di cellule del nostro corpo. Questa popolazione batterica (chiamata microbiota) pesa 2 chilogrammi, più del cervello.

6 commenti:

  1. L'avvenire dell' umanità è nella cacca.
    Nicola M.

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  2. Quindi anche politici, giornalisti ecc. possono servire a qualcosa?
    Pietro

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  3. Quando penso ai libri che ho letto nell'adolescenza, mi vengono le vertigini. Uno di questi, un migliaio di pagine, era I Miserabili. Victor Hugo dedica un intero capitolo a far la lode della merda, più o meno nei termini che usi tu. Confessa che anche tu.

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    1. Se il nostro oro è sterco, il nostro sterco è oro.

      Mentre si spediscono con grandi spese convogli di navi, allo scopo di raccogliere al polo australe lo sterco delle procellarie e dei pinguini, si butta in mare l'incalcolabile elemento d'opulenza che si ha sottomano. Tutto il fimo umano e animale che il mondo perde basterebbe a nutrire il mondo se, anziché esser gettato in acqua, fosse restituito alla terra.

      Quei mucchi di spazzature che s'accumulano vicino ai paracarri, quelle carrette di fango sobbalzanti di notte lungo le vie, i luridi recipienti per la vuotatura dei pozzi neri, le fetide correnti di mota sotterranea che il selciato vi nasconde, sapete che cosa sono? Sono il prato in fiore, sono l'erba verde, sono il sermollino e il timo e la salvia, sono la cacciagione e il bestiame, sono il soddisfatto muggito dei buoi, di sera, sono il fieno profumato, sono il frumento dorato, sono il pane sulla vostra tavola, il sangue caldo nelle vostre vene, la salute, la gioia, la vita. Così vuole questa misteriosa creazione, trasformazione sulla terra e trasfigurazione nel cielo.

      Voi siete padroni di perdere questa ricchezza, e di trovarmi ridicolo per soprammercato. E questo sarà il capolavoro della vostra ignoranza.

      V. H. cap. L'intestino di leviatano

      Noi abbiamo avuto Manzoni, loro Hugo. Voilà la différence.

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  4. sono i risultati della chimica ottocentesca di Liebig, la legge del minimo, un altro pezzo famoso è quello sul contadino cinese che si porta appresso quando viaggia due vasi per raccoglierci piscia e cacca, nitrati, urea e fosfati; oggi ancora noi invece di recuperare questi preziosi elementi li scarichiamo in mare o li depuriamo e li bruciamo e poi scaviamo minerali preziosi e ormai al loro picco in marocco e russia usandoli poi in eccesso sui campi in modo che uando arrivano in mare producono le cosiddette zone morte; dobbiamo recuperarli e per fare questo partire da un nuovo modo di fare i nostri bisogni; invece usiamo la scoperta di Haber ricaviamo azoto dall'aria ( con prodotto secondario utile anche per gli esplosivi, e fra l'altro alcuni concimi come il nitrato di ammonio sono anche ottimi esplosivi) è un argiomento lungo difficile trattarlo in una risposta ci vorrebbero due o tre post per sviscerarlo; comunque la violazione del ciclo di azoto e fosforo sono due dei confini violati del nostro ecosistema da parte del capitalismo, la famosa "frattura metabolica" che Marx introduce nel terzo libro del capitale

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