Fa più chiasso nei media italioti la cosiddetta “famiglia nel bosco” dei massacri che avvengono in Medioriente. L’esercito israeliano ha nuovamente attaccato nel cuore della capitale libanese, Beirut. Aveva precedentemente emesso un ordine (!!!) di evacuazione per un edificio nel quartiere di Bashura. Poco dopo, sempre l’esercito con la svastica israelita ha ordinato (!!!) l’evacuazione di un edificio nella vicina area residenziale di Sokak Al-Blat. Entrambe le aree residenziali sono densamente popolate e, tra l’altro, non rientrano nella sfera di influenza di Hezbollah.
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale NNA, il direttore della facoltà di scienze, Hussein Bassi, e il professor Mortada Srour sono stati uccisi in un attacco all’Università Libanese. Il campus universitario si trova ai margini della periferia meridionale di Beirut.
Dal Libano all’Iran. Le indagini del Pentagono (!!!) indicano che gli Stati Uniti sono responsabili dell’attacco a una scuola iraniana di Minab. Si ritiene che la causa siano dati obsoleti sugli obiettivi. Il quotidiano filoebraico New York Times riporta che l’esercito statunitense si è basato su informazioni risalenti a dieci anni prima per i suoi cosiddetti attacchi di precisione, e ciò è presentato come un’attenuante prevalente sul crimine in sé.
Gli Stati Uniti, senza alcuna minaccia diretta alla propria sicurezza, con quale diritto e sulla base di quale mandato bombardano le città di un altro Stato sovrano che dista 10.000 chilometri dai propri confini? Uno scrupolo retorico da qualche parte almeno c’è: “Se il presidente facesse ciò che la Costituzione richiede e chiedesse al Congresso di autorizzare la guerra, non la otterrebbe”, ha affermato un senatore democratico. Possiamo immaginare quanto frega ai genitori delle 170 bambine assassinate tale scrupolo.
Ciò che preoccupa questi assassini e i loro complici è l’aumento dei prezzi della benzina in vista delle elezioni di medio termine di fine anno. Abbassare i prezzi al consumo era una delle principali promesse elettorali di Trump. Mercoledì, i prezzi della benzina erano aumentati del 20% in soli undici giorni. Non riescono a rendersi conto di essere la maggiore e più grave minaccia per il mondo intero, di essere i principali responsabili dei più efferati crimini bellici da quasi un secolo a questa parte.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dal canto suo, condanna chi si oppone a questa tirannia unilaterale. Mercoledì, con la Risoluzione 2817, presentata dal Bahrein e sostenuta da diversi altri Stati arabi, ha condannato non l’aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, bensì gli attacchi iraniani contro obiettivi civili in Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania, chiedendone l’immediata cessazione. Si tratta di Paesi limitrofi all’Iran, i quali ospitano una delle maggiori concentrazioni di basi e centri di comando statunitensi al mondo.
A me non piacciono i mullah sciiti, ma nemmeno il suprematismo cristiano di Washington e l’ortodossia ebraica colonialista. Tre fondamentalismi statali legati all’impunità capitalistica (conquista, profitto, petrolio). E ci viene ancora chiesto d’ingoiare la menzogna del campo “buono”. Sono tutti infami e meritano il nostro unanime disgusto.
disgustoso scrivere “svastica israelita”. Peraltro fa proprio il gioco dei peggio sionisti
RispondiEliminachi altri sono se non equipollenti ai nazisti? dei loro giochi e giudizi me ne infischio
EliminaNon so, ma nazista significa contrario loro, se le parole hanno senso. Senso storico almeno.
EliminaLa svastica è un simbolo religioso utilizzato dai nazisti come bandiera del suprematismo germanico. La stella (o scudo) di David è un simbolo religioso utilizato dai sionisti come bandiera del suprematismo ebraico. L'equivalenza è lampante, perciò svastica sionista è corretto
RispondiEliminaPietro
allora vale anche stella di david cattolica o Papa ayatollah ecc
EliminaVince chi la spara più grossa?
Fa niente
Mi pare non ci si renda conto che cos’è Israele e la natura del suo regime e della sua ideologia, che non ha nulla di democratico se lo si guarda dal punto di vista di un popolo al quale è stata imposta dapprima l’occupazione delle sue terre e poi l’apartheid. Mi pare non si sia ancora ben valutata la dimensione di ciò che è accaduto a Gaza, di ciò che sta ancora una volta accadendo in Cisgiordania, di ciò che è accaduto negli ultimi decenni in Palestina.
RispondiEliminaParliamo di gente che ritiene di appartenere a un popolo eletto da Dio. Se ne deduce che tutti gli altri sono considerati ontologicamente diversi da loro e inferiori. Questo è suprematismo, non dissimile da quello propugnato dall’ideologia nazista. Tra un ebreo che approva Netanyahu e le azioni genocide del suo esercito, e un nazista hitleriano e le sue Ss, non trovo alcuna differenza sostanziale e poca anche nei metodi. Il suprematismo israeliano ed ebraico, che si manifesta non solo a riguardo degli arabi, è al di fuori della storia così come lo fu il nazismo, ed è contrario al sentimento di civiltà ed è un pericolo per tutti.
fuori dalla storia lo stai mettendo tu
EliminaIsraele è la migliore democrazia del mondo perché rispetta i diritti dei suoi cittadini sia palestinesi che cristiani che ebrei. Citami se ci riesci una sola violazione e uccisione di civili palestinesi. non ci sono cavoli. La guerra contro hamas è morale e etica e la guerra contro esbollah è egualmente morale ed etica. Israele è una democrazia pacifista e pluralisita chi dice il contrario è antisemita
RispondiEliminaHai ragione, muoiono di freddo
Elimina😁😁😁
EliminaGrande Olympe, freddura da Oscar!
F. G.
a volte non capisco come persone che la pensano come ragionier arrivino a questo blog, fra l'altro dimostrando di non conoscere israele manco di striscio; Israele è uno stato fondato sul terrorismo iniziato negli anni 30-40, l'appoggio degli inglesi (che insegnarono come si distruggono i popoli arabi già nell'assedio di S. Giovanni d'Acri nel XIX secolo in cui lo scopo era anche contrastare il risveglio del capitalismo egiziano che gli faceva concorrenza) con la famosa dichiarazione Balfour che è datata non a caso attorno alla rivoluzione d'ottobre e a Caporetto, tre avvenimenti quasi contemporanei, un tentativo di ingraziarsi gli ebrei dei vari paesi in un momento di difficoltà bellica. su queste basi gli isreliani hanno costruito un paese coloniale cacciando con la forza gli abitanti, che erano nei primi decenni del 900 il 90-95% della popolazione della zona che si chiamava non a caso Palestina, una provincia ottomana, mica altrimenti come si vendono gli israeliani; questo processo coloniale è continuato per oltre 100 anni con fasi alterne a cominciare dala fase ultraterroristica degli anni 30 del 900, con l'Irgun e la bada Stern gruppi terroristici attorno ai quali si costruì l'IDF moderno; figuriamoci; sono cose che occorre leggere dai libri che le analizzano o di di autori palestinesi o di ebrei ma che hanno rinnegato il colonialismo; oggi siamo in piena follia, i cacciati dale loro case sono i cattivi terroristi se si ribellano; vorrei vedere se qualche tunisino o marocchino organizzasse una cosa analoga basandosi sul fatto che dopo tutto la piattaforma geologica dell'italia del nord è africana non europea e dunque quella è terra africana; sarebbe un argomento che ha lo stesso valore di quello biblico degli ebrei e dei cristiani evangelici come Trump ed alri criminali cog...ni europei, con la differenza che avrebbe prove materiali, esimio ragionier, il resto sono palle coloniali
RispondiEliminaVa bene devoldev. Ma che c’azzecca con quanto ho scritto io?
Eliminala questione ragionier è proprio questa : tu che vorresti "aver detto"? facci capire bene, hai criticato l'espressione svastica israelita che è la definizione plastica della situazione, i perseguitati dalla prima svastica se ne sono fatta una propria e sono andati a perseguitare altri a casa loro; spostando su di loro la persecuzione, che dici hanno fatto bene? sono quasi 100 anni che fanno attentati terroristici contro i palestinesi cercando di cacciarli via dagli anni 20 e 30 del 900 ad oggi; da prima della shoah. Il simbolo dell'Irgun (Etzel) raffigurava una mano che impugna un fucile davanti alla mappa della Palestina mandataria e della Transgiordania, con la scritta "Rak Kach" (Solo così). Il logo incarnava l'ideologia dell'organizzazione, terroristica israeliana (prima della Shoah) puntando alla creazione di uno stato ebraico su entrambe le sponde del fiume Giordano, con l'appoggio degli inglesi la popolazione ebraica nella regione passò dalle circa 80.000 unità registrate nel 1918 a 175.000 nel 1931 a 400.000 nel 1936; la Shoah non c'era ancora ma il terrorismo razzista israeliano basato sul loro dio del cavolo si
RispondiElimina.
Riguardo quel che scrivi su Israele, la penso come te; riguardo quel che scrivi su di me nel tuo primo commento, non la penso come te.
EliminaHo criticato l’espressione “svastica israelita”, offensiva e altamente impropria. Quando Mattarella in un discorso in Francia equiparò la Russia al Terzo Reich ha suscitato ripulsa in tutti coloro che la storia la sanno e cercano di non confondere.