Non sono i soli a non aver capito che cosa stesse succedendo proprio a loro.
Entro pochi anni avremmo dei data center di intelligenza artificiale su larga scala destinati principalmente a gestire le richieste di I.A. delle aziende nel settore dell’alta tecnologia specializzata in soluzioni di automazione basate sull’I.A. e robotica intelligente. A cascata seguiranno le aziende di altri settori per ridurre i tempi di sviluppo di prodotti e componenti. Ci sarà bisogno di molta energia e di acqua di raffreddamento, di pochi tecnici specializzati e quasi di nessuna manodopera. Si profila una disoccupazione di massa senza precedenti.
La cosiddetta sinistra parlamentare di ciò non si occupa, così come negli ultimi decenni il suo offuscamento ideologico ha favorito un modello di produzione che riduce sistematicamente i costi del lavoro, esternalizza i rischi e sfrutta la forza lavoro fino all’esaurimento. Basti pensare che sono stati soprattutto i governi di centro-sinistra a varare centinaia di tipologie di contratti di lavoro, quindi a veicolare la proliferazione del subappalto in moltissime attività sia della produzione che dei servizi.
Di modo che la creazione di valore effettiva (il lavoro fisico sia generico che qualificato) viene subappaltata a diversi livelli. Ogni subappaltatore è sotto pressione per consegnare a costi più bassi e in tempi più rapidi. La pressione economica viene trasferita, mentre i profitti rimangono concentrati ai vertici. Responsabilità e rischi sono frammentati. Questo sistema è diventato un prerequisito funzionale per la redditività. Chi si è occupato di queste cose, il sindacato dei pensionati e dei ferrovieri?
Non penso di essere la sola persona che vede quotidianamente, per esempio, degli operai di ditte di subappalto arrampicati, senza alcuna misura di sicurezza, sui pali della luce per via della fibra ottica. È un esempio di lavoro fisico esternalizzato, così come le sue conseguenze sulla salute. Il rischio e l’usura della forza-lavoro vengono esternalizzati e i costi della sua riproduzione sono lasciati ai dipendenti stessi e alla collettività. Il successo economico delle grandi aziende che subappaltano si basa proprio sul non produrre nulla in proprio.
Il valore viene creato dal basso, realizzato dall’alto. Gli oneri ricadono su chi lavora e su quelli costretti a pagare le imposte. Gli infortuni sul lavoro sappiamo bene che non sono un’eccezione in questo sistema, ma piuttosto un rischio calcolato. Chi se ne occupa, l’oca giuliva con passaporto svizzero e statunitense?
Quella che fu la classe media (e medio-alta!) è sempre più proletarizzata e perfino sottoproletarizzata, ossia socialmente marginalizzata, e ciò non corrisponde ad una qualsiasi autodescrizione, ma a una realtà materiale evidente. E però l’attenzione politica di questa sinistra va a rimorchio della frenesia sicuritaria della destra fascista che grida al “tentato omicidio” e al “terrorismo” perché un poliziotto in servizio di ordine pubblico ha ricevuto uno spintone e forse una randellata.

Quando leggo che l’ I.A. creerà disoccupazione rilevo una contraddizione che fatico a risolvere.
RispondiEliminaSe è vero che l’uso dell’I.A. consentirà la produzione di beni sempre in maggiore quantità a costi sempre più bassi mi pare altrettanto vero che la creazione di disoccupazione ridurrà o annullerà la capacità di consumo di questi beni stessi. Chi mai comprerà tutta questa roba?
Sempre un piacere leggerla.
https://diciottobrumaio.blogspot.com/2026/02/ne-luna-ne-laltra.html
Eliminaciao
Sembra che Landini e tutta la Cgil in questi anni si sia battuto strenuamente contro tutto questo schifo descritto nel post.
RispondiEliminaMa nessuno lo fa notare però!
La cosiddetta Legge Biagi fu approvata definitivamente dal Parlamento il 5 febbraio 2003. È stata solo in minima parte modificata dal Jobs Act (2015), ma ha mantenuto la sua struttura base. Vuol dire che per la sinistra e il suo sindacato di riferimento andava bene così.
EliminaLo so, ero ironico!
EliminaUn saluto
L'avevo intuito, ma di ' sti tempi
EliminaBacini
Mors tua, Vita mea: Ignoranza-Credulità-Paura-Odio. La fabbrica del Potere che Forma i Rinconauti.
RispondiEliminaMa perché continuare a chiamare il PD un partito di sinistra, è di destra.
RispondiEliminaInfatti, la destra ha affittato tutto l'alveare
EliminaDestra e sinistra storica ormai, Rattazzi e Crispi.
EliminaPietro
Dalle mie parti hanno costruito interi PEEP con lavoratori a maggioranza provenienti dall'Est Europa il cui kit era un paio di pantaloncini da mare e infradito ai piedi, ma di che si vuol parlare? A dda passà a' nuttata.
RispondiElimina@Giuseppe Castronovo
RispondiElimina👍👍👍👍👍👍👍
capo dello stato è del pd messo su da Renzi più di 10 anni fa, molto applauditi entrambi
RispondiEliminahttps://invidious.nerdvpn.de/watch?v=P1xOtFMpPMM
RispondiElimina(se la pagina va in errore ricaticatela, è un sito che elimina i traccianti pubblicitari di youtube ma ti permettere di vederne i video.)
Madame, il suo scritto mi ha ricordato il libro del 1996 di Marco Revelli - Le due destre (Le derive politiche del postfordismo)
RispondiEliminahttps://www.anobii.com/it/books/le-due-destre/9788833909721/019716cc7d5dc3e666