venerdì 2 gennaio 2026

Bulgaria, una sezione della numismatica europea

 

La strada per Sofia

I numismatici possono aggiungere una nuova sezione alle loro raccolte: le monete in euro bulgare. Non saranno così diffuse in circolazione come gli euro italiani con la cosiddetta sezione aurea di Leonardo o le monete da 50 centesimi francesi raffiguranti Marianna che semina per una ragione: l’economia bulgara rappresenta solo lo 0,6% del potenziale totale dell’Eurozona.

L’UE ingoierà la Bulgaria come un bicchierino di rakia prima del caffè. La Bulgaria non è affatto “di importanza sistemica”, Bruxelles potrebbe anche assorbire il suo eventuale fallimento economico, poiché l’ammissione di Sofia all’Eurozona non è mai stata una questione economica, ma semplicemente politica, così come del resto quella di altri Paesi.

L’adesione della Bulgaria all’UE nel 2007 era già un passo politico verso l’assunzione del controllo sui Balcani da parte del centro imperiale europeo. L’obiettivo era impedire che l’influenza russa si consolidasse in un potenziale Stato intermedio: le preoccupazioni relative alla corruzione dilagante, a un’ampia economia sommersa e così via dovevano passare in secondo piano. Laddove i tentativi russi di vincolare il governo di Sofia a sé attraverso offerte di cooperazione, ad esempio nel trasporto energetico, venivano sventati dai padroni dell’UE con dure tattiche di ricatto.

Il Paese più povero dell’ex Consiglio di mutua assistenza economica (COMECON) era sempre stato consapevole della propria posizione subordinata, e, insieme alla Mongolia, si era quindi rifugiato sotto la protezione della Bundesbank già nel 1997 e aveva agganciato la propria valuta al marco tedesco. Questo spiega perché il tasso di cambio dell’euro bulgaro è ora esattamente lo stesso di un tempo per il marco tedesco: 1,95583 (una storia già vista ...).

Cosa sta cambiando a Sofia adesso? Dipende. Per la borghesia bulgara si aprono nuove possibilità; per chi la deve sfangare, continuerà a farlo per salari bassi denominati in euro fornendo manodopera di cui il capitalismo sviluppato ha bisogno nelle sue periferie. Il fatto che la Bulgaria tenga elezioni anticipate ogni cinque minuti da anni non preoccupa l’oligarchia dell’UE. Hanno il Paese saldamente in pugno, indipendentemente da chi governi a Sofia (o ad Atene, a Roma, eccetera).


1 commento:

  1. La Bulgaria si potrebbe vendicare utilizzando bene il veto come fa oramai l' Ungheria.
    un saluto e un augurio di buon anno
    robrto b

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