Tutti i media italiani hanno dato la notizia, basta cercarla. Se non la trovate, cercatela ancora e poi ancora. Chissà, forse da qualche parte prima o poi uscirà fuori (vedi ANSA). Quale notizia? A causa dell’avanzata dell’esercito russo, le autorità ucraine hanno ordinato alle famiglie con bambini di lasciare le città orientali di Kramatorsk e Sloviansk.
L’area di evacuazione obbligatoria è stata ampliata e ora comprende “tutte le località delle aree metropolitane di Kramatorsk e Sloviansk”. Questo ha stabilito ieri il governatore della regione di Donetsk, Vadim Filashkin, tramite il servizio di messaggistica Telegram.
Kramatorsk e Sloviansk sono le due città più importanti della regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, che rimangono sotto il controllo ucraino. L’esercito russo ha recentemente compiuto progressi territoriali costanti in queste zone. In passato, le autorità ucraine hanno ordinato evacuazioni in alcune aree delle zone metropolitane di Sloviansk e Kramatorsk.
L’esercito russo attacca entrambe le città “ogni giorno”. “Rimanere lì con i bambini rappresenta un rischio inaccettabile”, ha aggiunto il governatore. Meglio tardi che mai. Immagino lo strazio e la sofferenza di quei poveretti che debbono lasciare le proprie abitazioni e tutto il resto. Questo a causa dell’invasione russa. Causata a sua volta da chissà chi e perché.
Nelle redazioni giornalistiche si discute se la guerra in corso in Ucraina possa essere conclusa o se semplicemente continuerà. Con questi chiari di luna non è difficile intuire perché nella polveriera mondiale ci sono così tanti folli o semplici idioti disposti ad accendere il fiammifero di un conflitto generalizzato. I ragazzi protestano, gli adulti giocano a fare i poliziotti.
"Adesso si parla soltanto delle vetrine rotte, ma
RispondiEliminaprima di sabato chi parlava di noi? Di quello che
succede nelle nostre case, dei soldi che mancano,
del futuro che non abbiamo? Finché non si parlerà
dei problemi veri e del futuro che ci aspetta, saremo
costretti a scendere in piazza. Non abbiamo nulla da
perdere”
F., 16 anni, Pero
Queste sono le radici della ribellione dei giovani di
Milano. Si illudono di estirparle con un nuovo
decreto sicurezza. Altro che vandalismo e
delinquenti di cui parlano i benpensanti, i
democratici per la legalità, i piccoli borghesi. Hanno
spinto questi ragazzi con le loro famiglie in un
abisso sociale e adesso devono farci i conti. Loro da
lì vogliono uscirne, nell'unica maniera in cui si possa
fare, con la rabbia collettiva e la ribellione.
Da: Operai Contro.
Ma come, alcuni blog riportano la notizia che gli ucraini usando vecchi tunnel della IIGM hanno colto di sorpresa i soldati russi alle spalle, grande vittoria, intanto il bancomat UE è sempre attivo, chi mente? Qualche idea ce l'avrei.
RispondiEliminaTra il bottegaio del lusso che appalta la realizzazione di una borsa a una società, che a sua volta la subappalta a un laboratorio che lavora in nero, e la paga 50 euro e la rivende a 2000, e magari è anche fiscalmente molto disinvolto, e il ragazzino di borgata che la ruba per rivenderla chi è il vero ladro? Nicola
RispondiElimina@Nicola 👍👍👍👍👍
EliminaVERGOGNA SENZA FINE PER IL COMUNICATO
RispondiEliminaCONGIUNTO DI CGIL, CISL e UIL
In questo periodo storico così turbolento, ad una ad una,
stanno cadendo tutte le maschere, Il vergognoso
comunicato congiunto dei tre sindacati confederali, getta
nuova luce, se mai c'è ne fosse stato il bisogno, sul
grado di asservimento e compromissione con l'
establishment di queste organizzazioni che dovrebbero
tutelare i lavoratori e difendere il loro diritto allo sciopero.
Invece ancora una volta dimostrano di avere la stessa
prospettiva Capitalista e guerrafondaia dei partiti oggi in
parlamento e dei poteri finanziari di cui essi sono servi e
camerieri.
In questo comunicato i sindacati colpiscono il diritto di
sciopero invitando a sgomberare i blocchi dei camionisti
contro il il rincaro dei carburanti e del carovita, con la
scusa della necessità del trasporto dei generi di prima
necessità.
In questo modo CGIL, CISL e UIL legittimano un
intervento repressivo da parte del governo che si sta
realizzando anche ora in questo momento,con 2000
identificazioni, centinaia di denunciati, multati.
In realtà il nodo della questione al centro di questo
vergognoso comunicato non sono certo i beni di prima
necessità che dovrebbero servire alla gente comune,
bensì le materie prime che servono alla nuova economia
di Guerra, per fare gli interessi di Confindustria e della
speculazione.
Continuiamo a sostenere le proteste dei lavoratori al
100% e diciamo un deciso NO alle armi e alla economia
di guerra e SI all' innalzamento dei salari e al diritto di sciopero.
PARTITO COMUNISTA DI UNITÀ POPOLARE
Continuiamo così: i sindacati sono vergognosi, noi comunisti duri e puri siamo gli unici a difendere i lavoratori. Poi bisogna vedere se i lavoratori ci seguono ma questo è secondario. Se poi qualche muratore cade dal quinto piano o perde una mano in una macchina, pazienza: l'importante è la fiducia nella caduta tendenziale del saggio di profitto.
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