sabato 5 settembre 2026

Volubili e volatili siete "voi"

 

Non è difficile concordare con questa analisi, profonda e superficiale ad un tempo, e ovviamente con la sua conclusione.

Sennonché il collega blogger Massimo Mantellini parla dei cosiddetti flussi elettorali, dunque di chi al seggio ci va. Non s’interroga su chi invece non vota, ossia tra il 40 e il 50 per cento dell’elettorato. La chiamano “astensione”, un termine neutro che non vuol dire nulla, salvo il fatto che sono elettori che non votano. Se solo il 20% degli astenuti decidessero di votare, l’esito del voto potrebbe essere completamente diverso.

Ma chi ha davvero interesse a prendersi cura di questa consistente massa di non votanti o almeno di una sua parte? Poniamo dei potenziali votanti di sinistra. Nessun partito o coalizione di sinistra perché ciò comporterebbe, almeno sul piano programmatico, una critica radicale del sistema sociale vigente e un programma politico conseguente.

Significherebbe, per esempio, dire della UE le cose che andrebbero dette e fino in fondo. Oppure sul riarmo e le spese folli per la “difesa”. Sul fatto che la NATO è un’organizzazione di stampo fascista che ha scopi incompatibili con la pace. Quindi sui tagli alla sanità e la sua privatizzazione. Sui profitti di petrolieri e banchieri. Sulla rinazionalizzazione dei servizi pubblici: energia, acqua, telefonia, banche, eccetera. Insomma, servirebbe quantomeno che un PD – partito per il quale vota Mantellini – fosse davvero un partito convintamente riformista e socialista. Un cambiamento che dovrebbe partire dal nome.

Mi chiedo: i vari Mantellini sarebbero d’accordo nell’abbandonare il liberismo o il liberalismo, o come cazzo vogliono chiamare questo stato di cose, e di abbracciare il socialismo? Dico il socialismo riformista, giammai – orrore – il comunismo!

9 commenti:

  1. Il PD prima sparisce meglio è, insieme a tutto il... Cesso largo!
    Io personalmente non voto, meglio vedere gente come Meloni, La Russa e company chiari fascisti governare e sfasciare definitivamente questa... Espressione geografica che chiamano Italia, piuttosto che avere lupi travestiti da agnello (Il centro sinistra con a capo il PD) che gabbano tutti gli idioti che li votano.

    RispondiElimina
  2. Gli astenuti dal voto sono, mi pare, di tre tipi. Un primo tipo è quello degli astenuti tradizionali, che c'erano già nel 1948: gente che non si interessa di politica. Un secondo, quello dei delusi della politica, e, in particolare, dell'area politica per cui votava. Un terzo, quello degli ideologicamnete contrari alla democrazia rappresentativa. Sul terzo gruppo si potrebbe sofisticare, perché indubbiamente c'è una componente di sinistra e una di destra. Ma facciamo finta che siano tutti di sinistra: rimane da dimostrare che ci sia travaso dal secondo gruppo verso il terzo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. m'intendo abbastanza di travasi, ma solo a livello mescita.
      incociamo le dita per oggi. prevedo solite praterie.

      Elimina
    2. Credo che sia più probabile un travaso dal secondo gruppo al primo, gente che si è (giustamente?) convinta che la politica è inutile.
      Pietro

      Elimina
  3. "Dico il socialismo riformista ...". No, loro, quelli lì, ormai da qualche decennio, hanno pensato bene di inventarsi e limitarsi al nudo termine "riformista", attributo che non significa un cazzo e sul quale magari Erasmo potrà darci delucidazioni (anche se si è sempre rifiutato di darne). E continuano ad usarlo con successo, perché permette di restare "de sinistra" cosa ancora molto utile - pur perseguendo obiettivi opposti e continuando a vestire fichissime giacche di tweed o tubini firmati con collane di perle vere sulla moderata scollatura.
    Topo il Ganzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per 28 anni, ogni giorno, dal lunedì al sabato, gli ho fatto la stessa identica domanda, ma non ho mai ricevuto il benché minimo cenno di risposta. Bronzeo e silenzioso se ne stava sul suo destriero davanti al Santo.

      Elimina
    2. Aggiungo che in trent'anni e passa di berlusconismo, le poche volte che i sedicenti "riformisti" sono stati al governo non hanno "riformato" neanche una virgola delle leggi, infami e interessate, prodotte dalla destra. In compenso hanno abolito leggi introdotte dal M5S di sapore sicuramente sociale, come il reddito di cittadinanza, la riduzione drastica della prescrizione e altre. Non dimenticando di produrre ulteriori norme, in campo sociale e non solo, destrorse, infami e radicali (altro che "riformiste"). Vedasi turco-napolitano, riforma delle pensioni, job act, la csd riforma del Senato, accordi con la Libia, ecc.. Sempre ammannendoci la fregnaccia secondo cui rincorrere la destra porti consenso alla sinistra, e nella speranza - poi realizzatasi, sembrerebbe - di farcela bere.

      Elimina
  4. Quando l'autore scrive che "la memoria del ventennio viene quotidianamente cancellata ..." cita solo i neofascisti, mentre omette i predecessori di Bonaccini che attivamente hanno contribuito a sdoganare "i ragazzi di Salò" e hanno attivamente contribuito alla strumentalizzazione in chiave antislava/anticomunista delle vicende del confine orientale.

    RispondiElimina