Anche settembre se n’è andato. Tra meno di cento giorni ci saremo fumati anche questo caloroso 2026. Che però non è ancora finito e può riservarci ancora delle sorprese prima di Natale, quando ancora una volta ci prenderà la mania della merce, tanto che non sanno più cosa inventare pure in Cina.
La nostra vita è sempre più una vita di giorni incerti e dunque non c’è da farsi illusioni anche per i giorni che verranno, anzi. La stupidità si è cristallizzata, ed è un risultato cumulativo di troppe negligenze, del fatto che ognuno s’è sentito assolto da responsabilità proprie. Abbiamo fatto passare con noncuranza certe idee, ed adesso assistiamo a una reazione a catena fuori controllo, che non si può fermare.
Questo presente indicibile non è segreto, sta travolgendo il pianeta. Le contese internazionali non si combattono più solo con le cannoniere e le baionette. La tecnologia non si limita al ruolo di supporto, le macchine possono agire autonomamente. Il passato che ritorna è anche peggio.
In fondo non ce ne frega nulla o non più di tanto. Lo percepisco anche quando racconto delle “storie”. Sarà che non le saprò raccontare bene, che le racconto per sfuggire alla mia vita di periferia, in un quartiere grigio e quasi benestante, ma ad ogni modo è indicativa l’indifferenza col quale è stato accolto anche l’ultimo racconto, che mi ha preso ore e ore per ricostruirlo con la precisione che mi è stata possibile. Ha raccolto un solo commento, che peraltro non avrei dovuto pubblicare.
Mi chiedo, ma non vi annoiate a leggere le solite puttanate sulla misure delle gonne e altra pornografia del genere?
Apprezzo da tempo la qualità e il rigore delle riflessioni di questo blog, che trovo sempre molto stimolanti.
RispondiEliminaRaramente lascio un commento, convinto che i testi siano già esaustivi così come sono.
Desideravo solo farle sapere che i lettori silenti e affezionati esistono, e io sono tra loro.
Cordialità
Io leggo sempre tutto, e questa, credimi, è una prova di gradimento. Solo che trovo stucchevole mettere lì ogni volta un commento elogiativo. Preferisco esprimermi là dove sia in parziale disaccordo, o abbia qualcosa da aggiungere. Fanno eccezione i post di teoria marxista, dove avrei quasi sempre qualcosa da dire (non sul contenitore ma sul contenuto) ma mi taccio perché ho notato insofferenza.
RispondiEliminaGentile Olympe, io apro il suo blog praticamente quotidianamente per trovare un suo nuovo post da leggere; non si scoraggi e soprattutto non si affidi ad una falsa percezione per cui se non riceve commenti il testo non è stato letto ed apprezzato.
RispondiEliminaGrazie ancora per il suo impegno.
Un caro saluto,
Dario
sì!
RispondiEliminaMy dear Olympe, come è giusto che sia, tu scegli gli argomenti dei post. Ma tendi a considerare minorati mentali quelli che non condividono l'interesse per tutti gli interventi. Io leggo quello che mi sembra interessante e se non vi rientra la vita del banchiere di Hitler non è cortese annoverarmi fra i lettori di puttanate.
RispondiEliminaNon è nemmeno necessario scrivere commenti denigratori dei post che non ti piacciono. Non li leggi e basta.
EliminaIl racconto l'ho letto, non ho commentato per non scrivere le solite parole di apprezzamento che potrebbero sembrare di circostanza a ripeterle e poi perché non sapevo nulla dell'argomento prima del tuo post. Ma affinché tu non scambi la mancanza di commenti per mancanza d'interesse mi ricorderò in futuro di lasciare un segno d'apprezzamento, perché se frequento questo blog è perché mi piace.
RispondiEliminaPietro
Cara Olympe
RispondiEliminaHo letto stamattina il tuo ultimo post che conteneva un garbato rimbrotto nei nostri confronti.
Volevo risponderti subito ma non avevo tempo. Ora vedo che in molti hanno scritto quello che penso anch'io e non c'è bisogno di aggiungere altro.
Però devo dirtelo: il post "viaggio nella notte" l' ho trovato fantastico, non meno di quello sulla BRI dell' ineffabile mr.Pilotti
Caro Beppe, peggio per te. Sulla BRI ne ho pronto già un altro. 🤪
Eliminagrazie a tutti. ogni tanto ho bisogno anch'io di un po' di carburante per tirare avanti.
RispondiEliminaAnche per me è diventata una lettura quotidiana, si commenta se c'è soprattutto da discutere perchè la discussione serena, franca e ben argomentata fa bene, e fa sopportare le miserie quotidiane. Mi stia bene sempre e buon lavoro.
RispondiEliminaGrazie
EliminaGentile Olympe,
RispondiEliminaSono anche io un lettore silenzioso, seguo ormai da anni ogni post, tutti apprezzati, e posso dirle di essere cresciuto culturalmente grazie a lei. La prego di non smettere di pubblicare
e la ringrazio per il constante impegno :)
Marco
🤩
EliminaBuonasera Signora. Faccio il pieno?
RispondiEliminaLei si chiama Eni?
EliminaBrava. E Le faccio lo sconto.
EliminaAnch’io qui per suggerire gentilmente di non smettere. Grazie!
RispondiElimina🥰
EliminaLo so, e me lo ricordi spesso, non vorrei, ma lo so, mi assolvo anch’io, perché sono un uomo “medio”, pertanto un mostro, un pericoloso conformista, delinquente, colonialista, razzista, schiavista, qualunquista, vorrei comunque assolvermi, ma faccio parte del popolo più analfabeta, della borghesia più ignorante d’Europa, dunque ho sempre bisogno di qualcuno come te che me lo ricordi, spesso non ho parole per ringraziare questa tua attività che mi rende comunque felice nel momento della lettura. Abbiamo lo stesso anno di nascita ma sei tu la forza del passato, che viene dai ruderi, dalle chiese, dalle pale d’altare, dai borghi dimenticati sugli Appennini e sulle Prealpi dove sono vissuti i fratelli. Scriveva Pasolini quando come te cercava fratelli che non sono più.
RispondiEliminaSe non mi assolvo é grazie a te, e te ne sarò sempre grato.
bonste
🫂
EliminaTutti i giorni leggo, non ne salto uno, magari non commento, a volte non firmo, ma non ne perdo neanche mezzo, continui pure, ogni argomento è gradito. Stavolta però mi firmo.
RispondiEliminaMauro
grazie Mauro
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