<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752</id><updated>2012-02-15T13:27:54.485+01:00</updated><category term='Riotta'/><category term='federalismo'/><category term='cina giappone usa russia'/><category term='osama'/><title type='text'>diciottobrumaio</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1230</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-580680478113200943</id><published>2012-02-15T10:47:00.004+01:00</published><updated>2012-02-15T11:02:46.685+01:00</updated><title type='text'>Contributi esagerati</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Sembra che ci sia una gara, in materia di pensioni, a chi la spara più grossa e su fronti opposti. La signora &lt;b&gt;Gabanelli&lt;/b&gt;, per esempio, è una giornalista tosta, ma a volte si atteggia ad ayatollah e mi piace meno. Come per esempio nel caso di quanti – sostiene la giornalista – si trovano a pagare fino a 300mila euro &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;per&amp;nbsp;la ricongiunzione dei contributi&lt;/b&gt; dall’INPDAP (Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica) all’INPS. Una scelta politica di Berlusconi-Bossi-Tremonti “infilata” nella finanziaria del luglio 2010. Ne parla anche il sito &lt;a href="http://www.giornalettismo.com/archives/200111/pensioni-la-fregatura-dei-contributi-doppi/"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Giornalettismo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; così come &lt;a href="http://www.ilpost.it/2012/02/13/il-pasticcio-dei-doppi-contributi/"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;il Post&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. Naturalmente senza controllare cosa ci sia effettivamente di vero e cosa invece di ... esagerato. Per verificarlo sarebbe sufficiente il portale INPS. Ma andiamo con ordine.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Dice la Gabanelli: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La legge dice, in sintesi, che la ricongiunzione dall’Inpdap all’Inps, finora gratuita, perché peggiorativa, diventa onerosa. Il motivo di questa decisione nasce con l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne del pubblico impiego, da 60 a 65 anni. Ora, per i dipendenti pubblici ad erogare la pensione è l’Inpdap. Nel settore privato invece la pensione la paga l’Inps, e per l’Inps le donne hanno diritto alla pensione di vecchiaia a 60 anni. Ricordiamo che siamo nel 2010 e l’allora ministro del Welfare Sacconi deve aver pensato che le signore con qualche anno di contributo Inps volessero fare una ricongiunzione di massa e prendersi la pensione di vecchiaia in anticipo, anche se leggermente più bassa. Per impedire questa eventualità, non è stato fatto un provvedimento ad hoc, ma la famigerata legge 122, che riguarda indiscriminatamente tutti, senza calcolare che in questi anni di privatizzazioni, migliaia di cittadini, senza cambiare scrivania, hanno cambiato datore di lavoro, passando dal «pubblico» al «privato» (dai Comuni, agli elettrici, ai telefonici), e non sono loro a scegliere dove versare i contributi, perché le regole sono decise da altri. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Ora a questi lavoratori, se non vogliono perdere anni di contributi già versati, l’Inps chiede di versarli una seconda volta. Per chi fa domanda di ricongiunzione, la cifra può raggiungere i 300.000 euro&lt;/b&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;L'urlo di disperazione è arrivato in Parlamento; ad accorgersi del disastro è stata la deputata del Pd Maria Luisa Gnecchi, che ha impiegato un anno a convincere tutti i gruppi parlamentari a porre rimedio, e nel luglio 2011 ha presentato una mozione, votata all'unanimità, per annullare la legge 122. &lt;/i&gt;[…] &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il problema è che si sono messi a bilancio gli ipotetici incassi, ed ora per rimediare occorre trovare la copertura, e i soldi non ci sono.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Perciò la Gabanelli chiede al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, di modificare questa norma che costringerebbe i cittadini a &lt;b&gt;versare per due volte i contributi&lt;/b&gt; e vedersi così ridurre drasticamente la pensione .&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ma le cose non stanno esattamente così. Non è vero che per andare in pensione questi dipendenti debbono pagare il doppio o comunque cifre astronomiche. La &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;ricongiunzione&lt;/b&gt; contributiva è un’opportunità introdotta con la legge n. 29 del 1979 e permette, a chi ha versato in diverse gestioni, di unificarli presso un’unica gestione per avere un’unica pensione. Questa facoltà &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;è stata sempre gratuita&lt;/b&gt; per i lavoratori dipendenti (non lo era per gli autonomi). Dal 1° luglio 2010 le cose sono cambiate. Per via della legge n. 122/2010, chi vuole fruire della &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;ricongiunzione&lt;/b&gt;, dipendente o autonomo, deve pagare il trasferimento dei contributi. &lt;u&gt;E fin qui la Gabanelli dice bene. Ciò che non dice è altro e, come spesso accade, si tratta dell’essenziale&lt;/u&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Questi lavoratori sono gli ultimi “fortunati” a poter ancora andare in pensione con il vecchio &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;sistema retributivo&lt;/b&gt; di calcolo della pensione; e sono anche le lavoratrici donne che, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;con la ricongiunzione&lt;/b&gt;, riescono ad aggirare i nuovi e più alti limiti d’età per la pensione fissati per i pubblici dipendenti (66 anni), di fatto anticipandola di quattro anni (62 anni).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ma chi vuole andare in pensione &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;senza pagare un euro&lt;/b&gt; ha a disposizione la &lt;a href="http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=5671&amp;amp;iMenu=1&amp;amp;iNodo=5671&amp;amp;p1=2"&gt;&lt;b style="background-color: yellow;"&gt;&lt;u&gt;totalizzazione&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, la quale prevede il &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;calcolo contributivo &lt;/b&gt;(che ora, fatto salvo il presente esempio, vale per tutti), il che significa una certa perdita in termini di importo della pensione. Perciò qui viene meno un vantaggio e un’opportunità riservata ancora a pochi, &lt;u&gt;ma non è affatto vero&lt;/u&gt; che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;questi lavoratori se non pagano perdono anni di contributi già versati&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-580680478113200943?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/580680478113200943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/contributi-esagerati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/580680478113200943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/580680478113200943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/contributi-esagerati.html' title='Contributi esagerati'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7019981964267798278</id><published>2012-02-14T15:57:00.002+01:00</published><updated>2012-02-14T16:00:56.922+01:00</updated><title type='text'>Date una pensione a Grillo</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Sul blog di Grillo si legge:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Se in Italia ci sono 19 milioni di pensionati e quattro milioni di dipendenti pubblici su 60,7 milioni di abitanti, allora quanti italiani devono pagare le tasse per mantenere in vita il 38% della popolazione escludendo bambini, studenti e disoccupati?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Bel colpo: se pagassero tutti e fino all’ultimo le tasse il problema non si porrebbe semplicemente. E poi perché mischiare i pensionati con i dipendenti pubblici? Ah già, sono questi ultimi notoriamente mangiatori di pane a ufo. Sappiamo: uno dei pochi che si guadagna da vivere lavorando è Grillo. Tutti gli altri sono “mantenuti”. E perché escludere i disoccupati, di che vivono? Ah, escluderli fa parte del trucco perché il giochino riesca meglio. E infatti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;il problema non sono i pensionati e l’invecchiamento della popolazione (questione comune a molti paesi), bensì quello, prendendo per buono il punto di vista piccolo-borghese, di creare &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;nuova occupazione e far pagare le tasse a chi le evade&lt;/b&gt; (redistribuzione).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il problema è stato risolto dai precedenti governi con l'aumento del debito pubblico, ma il debito ora è bloccato. Monti sta spremendo come un limone la società produttiva, ogni categoria sociale, persino le tesorerie dei Comuni. L'Italia ha la tassazione più alta d'Europa, se Monti continuerà in questa direzione esploderà l'evasione. Infatti, meglio un evasore vivo di un contribuente morto e molti imprenditori stanchi di fare gli eroi stanno trasferendosi all'estero insieme ai loro capitali.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non è esatto dire che Monti sta spremendo come un limone ogni categoria sociale. Come agrumi stanno spremendo salariati e pensionati. Per gli altri non è cambiato molto rispetto a prima (sono aumentati gli sgravi sul lavoro dipendente) e per i ricchi non è cambiato praticamente nulla.&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;I capitali non si trasferiscono all’estero per l’alta tassazione (problema senz’altro reale) ma &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;anzitutto&lt;/b&gt; perché all’estero, cioè Romania, India, Cina, Albania, Turchia &amp;nbsp;ecc. la manodopera costa decisamente meno e ci sono gli &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;aiuti di Stato&lt;/b&gt; (come anche in Svizzera). Insomma, i problemi sono &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;anzitutto &lt;/b&gt;altri, non la spesa pensionistica in sé. Senza dimenticare che per l’assistenza l’Italia ha una percentuale di spesa tra le più basse dell’area.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Per la precisione&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, i titolari di pensione in Italia (cosa che non esclude che continui a lavorare chi percepisce una pensione) sono: 18.600.164. Tra questi sono compresi anche, per fare un esempio, 33.662 ragazzi dai 10 ai 14 anni. Si tratta di pensioni di sostegno per ragioni evidenti. Che facciamo, gliele togliamo? E alle vedove, pure?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Di questi pensionati, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;17.093.469&lt;/b&gt; hanno un’età superiore ai 60 anni. Anche volendo sottrarre da questa cifra quelli tra i 60 e i 64 anni (1.341.202) ne restano quasi sedici milioni, esattamente 15.752.267. Che facciamo, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;li mandiamo alle camere a gas?&lt;/b&gt; Gli togliamo l’assistenza sanitaria in modo da ridurne considerevolmente il numero? Come dicevo il “problema” dell’invecchiamento non è solo nostro e tra non molto sarà gravissimo anche in Cina (*).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;L’importo annuo medio &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;lordo delle pensioni &lt;/b&gt;è di 12.287 euro, vale a dire meno di 1.000 euro al mese. Ma attenzione, la metà di questi pensionati (9.046.080) non riceve più di 700 euro mensili &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;lordi&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;! Solo un milione di pensionati (1.046.898) ha una pensione da “nababbo” cioè tra i 2.000 e 2.500 euro &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;lordi&lt;/b&gt; mensili,&amp;nbsp; 438.747 tra i 2,5mila e i 3mila. Mezzo milione supera tale soglia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(*) A causa di un tenore di vita sempre più alto e di una longevità che va ad aggravare le storture indotte dalla politica del “figlio unico”, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;la Cina ha una delle popolazioni in più rapido invecchiamento del mondo&lt;/b&gt;. Si prevede che la popolazione totale attiva del paese raggiungerà i picco nel 2015. Da quel momento in poi, un numero sempre più esiguo di cittadini cinesi di età compresa tra i quindici ei sessantaquattro anni dovrà mantenere una popolazione anziana sempre più numerosa. I cambiamenti demografici saranno notevoli: si valuta che nel 2030 i lavoratori agricoli di età compresa tra i 20 e i 29 anni saranno la metà di quelli attuali. Nel 2050 la metà della popolazione cinese avrà dai 45 anni in su (H. Kissinger, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Cina&lt;/i&gt;, p. 468).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7019981964267798278?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7019981964267798278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/date-una-pensione-grillo.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7019981964267798278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7019981964267798278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/date-una-pensione-grillo.html' title='Date una pensione a Grillo'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7402996487759215213</id><published>2012-02-14T11:54:00.001+01:00</published><updated>2012-02-14T11:55:50.119+01:00</updated><title type='text'>Ammuina</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il lavoro in cambio della salute (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;De Marchienne), il lavoro in cambio dei diritti (Marchionne). I carceri come lager dove si è torturati, uccisi dai pestaggi o dal gelo, dall’assenza di assistenza sanitaria e dalle terribili condizioni di detenzione. È l’Italia di oggi, di ieri, di sempre. Si colpiscono le pensioni e il lavoro, per il resto non cambia nulla, solo ammuina. L’opposizione è affidata a Celentano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Oltre il posto fisso, forse non c'è il baratro. C'è un esercito di startup che si è finalmente messo in moto&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, scrive &lt;a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/02/14/news/startup_italia-29843748/?ref=HREC1-67"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Di cosa si tratta? &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“Una rivoluzione in corso … avanza una generazione di startupper. Sono di solito molto giovani, in prevalenza uomini ma ci sono tanti casi di donne … un piccolo esercito per fare una nuova Italia”&lt;/i&gt;. Ok, ma che cazzo fanno? Mi faccio aiutare da Wikipedia: con il termine &lt;b&gt;startup&lt;/b&gt; s’identifica l'operazione e il periodo durante il quale si avvia un’impresa. Di che? E questo lo spiega l’articolo di Repubblica con degli esempi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In Cile qualche giorno fa una startup italiana ha vinto la gara mondiale per i migliori progetti d’innovazione e business. Doochoo propone un sistema per fare i soldi con i sondaggi in rete, ha già conquistato clienti come Ikea e Toyota, ed è guidata da un giovane che quando parla sembra sempre che stia per ribaltare il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Capito malinconici fannulloni? alle pendici del Vesuvio può nascere una nuova California, &lt;span style="color: black;"&gt;business plan e pause drink nei giardini di Spaccanapoli&lt;/span&gt;. Fare soldi con le chiacchiere telefoniche o con il gioco: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Antonio Tomarchio, 29 anni, partito da Giarre, provincia di Catania, sapeva di dover battere anche lo spread della credibilità: è salito sul palco ed ha sbaragliato la concorrenza parlando di Beintoo (una piattaforma per applicazioni legate al gioco che ha tre milioni di utenti al giorno, di cui un milione solo in Cina).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Basta lavoro noioso in catena, delocalizziamo le officine, vendiamoci anche la Ducati, e finiamola con allevamento e agricoltura, edilizia e artigianato. Il pane lo produciamo in Romania e lo sciampagna l’importiamo dai nostri “cugini”, per il resto ci aspetta la rivoluzione, diventa anche tu uno startupper, uno come Zuckerberg, fai come i giovani dinamici e intraprendenti che:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;viaggiano in economy anche quando hanno successo perché i soldi non si sprecano; spesso all'inizio non hanno un vero ufficio e sanno raccontare il loro progetto in tre minuti esatti, non una misura qualsiasi, ma il tempo di una corsa in ascensore con un potenziale investitore (di qui la formula americanissima degli "elevator pitch" per le ormai tantissime competizioni a caccia di capitali).&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ma, soprattutto, gli startupper, non sanno cos'è il posto fisso&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; E qui l’articolista ha raggiunto il climax, non senza segnalarci che ad ascoltare un ex startupper di successo degli anni Novanta, tale Gianluca Dettori, c’erano Corrado Passera e Francesco Profumo. &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7402996487759215213?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7402996487759215213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/ammuina.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7402996487759215213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7402996487759215213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/ammuina.html' title='Ammuina'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4910223057433595213</id><published>2012-02-13T14:12:00.002+01:00</published><updated>2012-02-13T14:16:33.248+01:00</updated><title type='text'>Uno scoop al giorno</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; 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Deve essersi perso qualcosa, anche di recente. Con lo stesso metro si potrebbe dire che l’Italia, o almeno Roma, è la più antica repubblica europea. Il Corriere della sera invece ha uno scoop ripreso anche da Dagospia (che ovviamente non se ne fa scappare uno). “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Le pressioni di Berlino sul governo di Atene per vendere armi sono state denunciate nei giorni scorsi da una stampa tedesca allibita per il cinismo della Merkel, che impone tagli e sacrifici ai cittadini ellenici e poi pretende di favorire l'industria bellica della Germania”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;È un &lt;a href="http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/mettete-i-soldi-nei-vostri-cannoni-lignobile-ricatto-dei-merkozy-alla-grecia-comprate-le-35450.htm"&gt;&lt;b&gt;articolo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; generico che non dice nulla e non offre dati. Esattamente &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;due anni&lt;/b&gt; fa, nel mio piccolo, anzi piccolissimo blog, offrivo qualcosa di meglio: &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/03/tutte-le-misure-necessarie_8982.html"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Non c’è che dire, tempestivi questi notisti italiani che hanno bisogno di suggeritori d’oltralpe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Se ti chiami Jean Louis Marie Ghislain De Cartier De Marchienne, multimiliardario svizzero, puoi essere responsabile di 2.191 morti e cavartela con 16 anni di galera. Non scontandone nessuno perché nel frattempo hai 89 anni e inoltre siamo ancora al primo grado. Se invece ti chiami Stephan Schmidheiney, sempre per lo stesso motivo puoi sperare nel processo d’appello, poi in quello di Cassazione e magari, perché no, nella prescrizione. C’è un documento agli atti del processo, dal titolo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Mechanism fo the processing of asbestos related claims in Italy&lt;/i&gt;, in cui si legge «A partire dall’inizio del 1984 la strategia di comunicazione sul caso Eternit in Italia ha avuto e ha ancora solo un obiettivo generale molto chiaro: tenere l’azionista finale (cioè l’holding svizzera e in ultimo Stephan Schmidheiny) per quanto possibile fuori del caso».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Che l’asbesto fosse cancerogeno si sapeva da tempo, ma in Italia la grande stampa aveva da seguire Canzonissima e Sanremo. Nel 1976, Stephan Schmideiny &amp;nbsp;riunisce i suoi 35 top manager della Eternit e compie una svolta nella strategia comunicativa stabilendo che l’amianto ”può far male solo se ne si abusa, l’alternativa delle zero fibre di amianto inalabili nell’aria deve rendere tutti consapevoli che condurrebbe la chiusura delle fabbriche e tanta disoccupazione”. Il solito ricatto occupazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Conclude il magistrato: «La decisione di passare dalle lavorazioni a secco, molto polverose, a quelle parzialmente a umido non fu presa da Schmidheiny per spirito illuministico ma come concessione inevitabile di fronte alla prime reazioni dell’opinione pubblica sulla pericolosità dell’amianto e per tener vivo il business di quella produzione». Si era all’inizio degli anni 70, nel 1980 si raggiunse il picco della produzione mondiale di amianto con 4.811.942 tonnellate. Tredici anni dopo, vietato l’amianto in quasi tutti i paesi più industrializzati, si continuano a produrne oltre 2 milioni di tonnellate destinate ai «paesi in via di sviluppo» e in particolare a far crescere le bidonville attorno alle nuove megalopoli del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Già allora dicevano che gli operai italiani non erano competitivi e anche oggi vorrebbero che crepassero a livelli cinesi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4910223057433595213?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4910223057433595213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/uno-scoop-al-giorno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4910223057433595213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4910223057433595213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/uno-scoop-al-giorno.html' title='Uno scoop al giorno'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-2488251111235690251</id><published>2012-02-13T11:15:00.001+01:00</published><updated>2012-02-13T11:17:38.854+01:00</updated><title type='text'>La s-cadenza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eOYDxtOs8Q0/TzjijLr9soI/AAAAAAAAB4I/PPYnicKQMyM/s1600/000030d3_medium.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252" src="http://1.bp.blogspot.com/-eOYDxtOs8Q0/TzjijLr9soI/AAAAAAAAB4I/PPYnicKQMyM/s320/000030d3_medium.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Questa mattina sei andato in banca con il tuo bilancino e il portafoglio ordini, hai chiesto di continuare ad avere credito, di prorogarti ancora il fido. Non c’è stato nulla da fare. Nemmeno se ipotechi la tua casa avrai più un soldo dalla banca. Devi chiudere e lasciare a casa una quindicina di lavoratori, cioè gente che vive del proprio lavoro e di stipendio, che a cinquant’anni non sa dove andare a sbattere la testa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Hai fatto di tutto per restare competitivo sul mercato, innovato e razionalizzato, ma un operaio rumeno costa al massimo un quinto di quello italiano, magari produce meno e peggio ma costa poco, una differenza che non puoi colmare con niente, nemmeno se gli operai in Italia accettassero di lavorare 16 ore al giorno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Magari questi operai potrebbero fare i tassisti, i commessi di farmacia, oppure i notai. O scrivere editoriali su la &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblica&lt;/i&gt;, sempre se non hanno idee pericolose, cioè se non sono “socialdemocratici” ma bensì “liberali e azionisti (di maggioranza?)”. Se solo avessero un po’ d’iniziativa, se non fossero così malinconici, attaccati alla propria famiglia, alla propria casa. Come gli americani dovrebbero fare, inventarsi la vita ogni giorno, o almeno a ogni stagione. Negro che spala la neve nel Massachusetts, poi haitiano che lava i piatti in Florida e in autunno bracciante chicano in California. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Uomini e topi&lt;/i&gt;, diceva Steinback. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non rattristarti, leggi &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2012/02/13/news/segnalazioni_cittadini_diventano_legge_decreto_semplificazioni-29714649/?ref=HREC1-59"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e ti tornerà il sorriso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; Scrivi anche tu, fiducioso, al governo, come ha fatto il signor Augusto, un pensionato sardo che evidentemente non ha alcun problema con Equitalia o di concorrenza con i formaggi esteri. È sua l’idea (è americana, manco a dirlo) di far scadere la validità della carta d’identità il giorno del proprio compleanno. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il governo sta dando una svolta all’Italia, valorizza le “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;idee”, se non per la "crescita" almeno quelle per la scadenza. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;“Un'iniziativa che non ha precedenti in Italia”, finalmente la democrazia dal basso, dal sottoscala.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-2488251111235690251?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/2488251111235690251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-s-cadenza.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/2488251111235690251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/2488251111235690251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-s-cadenza.html' title='La s-cadenza'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-eOYDxtOs8Q0/TzjijLr9soI/AAAAAAAAB4I/PPYnicKQMyM/s72-c/000030d3_medium.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-5968363286421934865</id><published>2012-02-12T18:59:00.002+01:00</published><updated>2012-02-12T19:54:15.273+01:00</updated><title type='text'>Sono tra noi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Rczzs6pw-5Y/Tzf9ZCPCxEI/AAAAAAAAB34/ddp8-Cz9sdM/s1600/1642329_3_3e55_la-police-anti-emeute-prend-place-devant-le_9b7d4f1ae59a19249a39fa5279eee226.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-Rczzs6pw-5Y/Tzf9ZCPCxEI/AAAAAAAAB34/ddp8-Cz9sdM/s400/1642329_3_3e55_la-police-anti-emeute-prend-place-devant-le_9b7d4f1ae59a19249a39fa5279eee226.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; 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Sia chiaro: spazzatura. Però come in ogni discarica si può raccattare qualche strano oggetto che, preso con i guanti doppio strato, può presentare qualche interesse. C’è, per esempio, del vero nel fatto che non si può giudicare quell’epoca con categorie psichiatriche, ossia ridurre il nazismo a mera follia (gli idioti sono i nostalgici attuali). I mezzi erano talvolta folli, ma il disegno, viceversa e purtroppo, lucidissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il punto che m’interessa riguarda le analogie con il presente e anche, ovviamente, le differenze. E il contatto più evidente è quello della crisi economica e politica. Senza la crisi degli anni Trenta e con un assetto parlamentare capace di garantire un governo stabile, il nazismo sarebbe rimasto in Germania un fenomeno storico e politico marginale. Le questioni agitate dalla propaganda di allora, il Trattato di Versailles e le riparazioni di guerra, svolsero sicuramente un ruolo (specie l’occupazione francese della Ruhr), ma con un peso più a livello ideologico che nel segnare effettivamente il successo nazista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La crisi economica, politica e il conflitto di classe, sono dunque le condizioni di base per l’affermazione in un ventennio del fascismo in tre grandi paesi dell’Europa. Nel caso della Germania, mi soffermo su tale aspetto, si vide bene come più il cancelliere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Brüning perseguiva nella sua politica di rigore, e più si aggravava la situazione economica e si sfaldavano le forze che lo appoggiavano con lo spostamento dell’elettorato verso i partiti nazionalisti e di destra. Fino al 1929 i nazisti erano ancora al 2,5%, l’anno dopo già al 18,3. L’oratoria e il carisma hitleriano non c’entrano nulla in questa rapida ascesa, l’ideologia fascista è solo un involucro nel quale stanno comodi tanti interessi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/--0f0GjVt4TQ/TzgKvWVZ_GI/AAAAAAAAB4A/8z2hDAb1uK8/s1600/Hey_Hitler_S151_Privat-Rodeln.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/--0f0GjVt4TQ/TzgKvWVZ_GI/AAAAAAAAB4A/8z2hDAb1uK8/s200/Hey_Hitler_S151_Privat-Rodeln.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ho provato a mostrare la convergenza di tali interessi nei &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/03/philipp-von-hessen-e-mafalda-di-savoia.html"&gt;&lt;b&gt;post&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; del marzo scorso dedicati alla figura di Philipp von Hessen e della sua consorte, di come cioè il ceto aristocratico tedesco, le cui rendite erano state irrimediabilmente compromesse dagli esiti della guerra, fu ben contento di riconoscersi nel nazismo e di trovare un soggetto politico per il proprio riscatto sociale. E se l’industria tedesca ebbe con i suoi finanziamenti un ruolo determinante nell’affermazione del partito di Hitler, il voto massiccio dei contadini e di alcuni strati proletari coronò il successo sul piano elettorale. Naturalmente anche dal lato soggettivo vi furono grossi aiuti, come quello di &lt;/span&gt;Schacht e di Papen.&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il più grande alleato di Hitler fu però la crisi economica, la corsa alla svalutazione da parte degli Stati, lo sbando irreversibile del sistema di cambio, i fallimenti delle banche. Hitler fu quindi il prodotto più genuino della crisi economica e finanziaria, come Mussolini lo fu di quella sociale e politica, e Franco il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;caudillo&lt;/i&gt; della restaurazione autoritaria. L’evoluzione del fenomeno fascista in Europa dovrebbe costituire una lezione e un monito per i democratici, i quali però mostrano di aver più cura dei dettagli che del fatto che questo sistema, dove a decidere è una sola classe, ci porterà tutti a sbattere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Oggi la crisi economica e politica c’è tutta e non appena salteranno i cosiddetti ammortizzatori sociali, come sta &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;cominciando&lt;/i&gt; ad avvenire in Grecia …... Ovunque si chiede di consumare di meno e di produrre di più. La politica esegue e guai a parlare a Eugenio Scalfari semplicemente e banalmente di socialdemocrazia. Il paradosso è la sola coerenza possibile nelle società che si sfaldano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Mussolini e Hitler non ci sono ancora per il semplice motivo che non è più necessario, o non lo è ancora, ricorrere a quelle forme truci di totalitarismo. Non servono le folle nelle piazze quando bastano strumenti potenti e intossicanti per occultare un genocidio, oppure un trasferimento di fondi per decidere la politica sociale ed economica di un paese. Il nuovo fascismo è già tra noi, è nel dispotismo mondiale dell’economia. Le consorterie politiche sovrannazionali e locali, con la loro politica di tagli e di forte pressione sul lavoro, ne rappresentano l’istanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-5968363286421934865?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/5968363286421934865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/sono-tra-noi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5968363286421934865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5968363286421934865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/sono-tra-noi.html' title='Sono tra noi'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Rczzs6pw-5Y/Tzf9ZCPCxEI/AAAAAAAAB34/ddp8-Cz9sdM/s72-c/1642329_3_3e55_la-police-anti-emeute-prend-place-devant-le_9b7d4f1ae59a19249a39fa5279eee226.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4739752809478507776</id><published>2012-02-12T12:03:00.003+01:00</published><updated>2012-02-12T14:19:07.437+01:00</updated><title type='text'>La differenza tra i comunisti e i reazionari in materia religiosa</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Non ho nulla contro chi crede in buona &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;fede&lt;/i&gt; che dopo la morte c’è "qualcosa". Ritengo tuttavia che l’essere umano, almeno a livello individuale, abbia modo soprattutto oggi di raggiungere una consapevolezza che lo porti a escludere razionalmente una tale possibilità. Del resto da molto tempo in tale materia non c’è più spazio per l’ambiguità e a qualunque persona onesta dovrebbe essere ben chiaro cosa rappresenti la &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;religione&lt;/i&gt; come fenomeno sociale e nelle sue forme istituzionali.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Eliminare la religione&lt;/b&gt; è cosa che può altresì auspicare anche un generico ateismo. Per un comunista eliminare la religione &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;significa eliminare anzitutto le condizioni sociali che la fomentano&lt;/b&gt;. So bene che dei poveri disgraziati – al pari dei preti – sostengono che il sentimento religioso è innato con l’uomo. Cazzate. La religione vera e propria (e quindi &lt;b&gt;non&lt;/b&gt; solo un mero sentimento di stupore e ammirazione per la meravigliosa complessità e grandiosità dei fenomeni naturali, oppure di terrore per ciò che si manifesta alla coscienza ingenua come misterioso) compare a un determinato stadio dello sviluppo della coscienza umana, ossia a un determinato stadio della sua storia &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;e ne segna inequivocabilmente il livello&lt;/b&gt;. Ne è esempio eloquente il fatto incontestabile che a seguito dell’enorme sviluppo sociale conseguito si è andato progressivamente affermando anche &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;un nuovo rapporto, libero e volontario, tra coscienza individuale e fede religiosa&lt;/b&gt;. È questo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;solo un primo passo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; verso l’emancipazione dalla religione, ed è anche il motivo essenziale che ha via via messo in crisi le istituzioni religiose. Non è casuale il fatto che l’infatuazione religiosa trovi proseliti nelle zone economicamente più arretrate del pianeta, o dove è più illusorio il progresso e violenta la propaganda ideologica e di classe, come negli Usa, o laddove è mantenuto alto il tasso di analfabetismo come in Italia. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Infatti, se siamo giunti a un elevato grado di razionalità e di comprensione della natura e del nostro ruolo in essa, restiamo però ancora lontani dall’aver superato quelle condizioni sociali, e il relativo condizionamento ideologico e psicologico, che lasciano ancora gran parte dell’umanità nella condizione in cui:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;«La miseria &lt;i&gt;religiosa &lt;/i&gt;è insieme &lt;i&gt;l'espressione &lt;/i&gt;della miseria reale e la &lt;i&gt;protesta &lt;/i&gt;contro la miseria reale. La religione è il sospiro della creatura oppressa, il sentimento di un mondo senza cuore, così come è lo spirito di una condizione senza spirito. Essa è l'&lt;i&gt;oppio&lt;/i&gt; del popolo. Eliminare la religione in quanto &lt;i&gt;illusoria &lt;/i&gt;felicità del popolo vuol dire esigerne la felicità &lt;i&gt;reale».&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ieri sera il signor Fazio Fabio, nel corso di una “intervista” televisiva a un ministro (non so quale) ha avuto modo di dichiarare e poi ripetere, con una certa divertita enfasi, che Fidel Castro si sarebbe avvicinato alla religione. Il ministro, infine, dichiarando di aver avuto un lungo colloquio con Castro ha precisato: non credo che Castro sia sensibile a un sentimento religioso. Al di là di ogni valutazione in sede storica sulla figura di Castro, è evidente l’ignoranza o la malafede (o entrambi) di coloro che sostengono che Castro si sarebbe avvicinato alla religione. Tale “&lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/quel-bischero-gesuita-di-fidel.html"&gt;&lt;b&gt;notizia&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;” è destituita di ogni fondamento. Si dovrebbe sapere, peraltro, che un comunista (quindi non Niki Vendola, per esempio), non può credere in alcunché di trascendente e tantomeno nei miti costruiti dalle religioni storiche. Se inoltre il signor Ministro avesse letto il libro di Castro, &lt;i&gt;La mia fede&lt;/i&gt;, pubblicato e ristampato tre volte dalle edizioni Paoline, avrebbe contezza che un comunista è bensì capace di avere una spiritualità, ma diversa e non coincidente con quella di un qualsiasi ministro dell’esecutivo Monti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4739752809478507776?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4739752809478507776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-differenza-tra-i-comunisti-e-i.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4739752809478507776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4739752809478507776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-differenza-tra-i-comunisti-e-i.html' title='La differenza tra i comunisti e i reazionari in materia religiosa'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4449809328735446327</id><published>2012-02-11T17:27:00.000+01:00</published><updated>2012-02-11T17:27:10.742+01:00</updated><title type='text'>Repubblichini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gxr-x74PGps/TzaWqBUBmbI/AAAAAAAAB3w/DcKnsikvs98/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-gxr-x74PGps/TzaWqBUBmbI/AAAAAAAAB3w/DcKnsikvs98/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}span.ske03 {mso-style-name:ske03; mso-style-unhide:no;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Decine di persone muoiono a causa del gelo e della neve e il governo che fa? Acquista ruspe, interviene con decisione nelle zone più colpite? No, se ne stanno al caldo e acquistano cacciabombardieri. Loro sì che sanno cos’è il lavoro, la parsimonia e il merito. E fanno i pedagoghi, ci vogliono insegnare a vivere, ci disprezzano con le loro battute, come quella sul buonismo. &lt;/span&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Gian Antonio Stella definiva lo slogan «basta col buonismo» come «il nuovo manganello» per colpire «i richiami alle norme costituzionali e anche all’umana pietà»; come «il nuovo olio di ricino dello squadrismo mediatico shakerato con un po’ di analfabetismo civile».&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span class="ske03"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Per quanto riguarda le vecchie scimmie della riserva parlamentare, prese nei loro imbrogli e nella messa in scena del loro “pensiero”, presto dovranno fare i conti con una realtà che nemmeno sospettano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4449809328735446327?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4449809328735446327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/repubblichini.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4449809328735446327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4449809328735446327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/repubblichini.html' title='Repubblichini'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gxr-x74PGps/TzaWqBUBmbI/AAAAAAAAB3w/DcKnsikvs98/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-8320807060650930020</id><published>2012-02-10T18:26:00.000+01:00</published><updated>2012-02-10T18:26:47.026+01:00</updated><title type='text'>À la recherche du temps perdu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1HaVqY_DjE4/TzVSmJbXKAI/AAAAAAAAB3o/WpvnFrIZC4c/s1600/cercasi-commessa.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="298" src="http://3.bp.blogspot.com/-1HaVqY_DjE4/TzVSmJbXKAI/AAAAAAAAB3o/WpvnFrIZC4c/s400/cercasi-commessa.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; 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      &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Mario Monti è in viaggio premio a &lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Cambria; font-style: normal; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;Washington&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;, dopo aver messo in opera con stoica imperturbabilità i più grossolani atti di violenza contro i salariati. Lasciando la patria, ormai sicura, ha dichiarato di voler cambiare lo stile di vita degli italiani. Marchionne si è detto entusiasta, non solo perché risiede all’estero con i suoi milioni di euro, ma perché per italiani s’intende in tali casi sempre coloro che per sopravvivere sono costretti a lavorare a comando.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;L’ex ministro dell’economia, sostituito ora da un banchiere, in televisione declama le sue note virtù di vaticinatore. Aveva previsto tutto, l’aveva anche detto in giro e scribacchiato qua e là. Aveva previsto ciò che era già successo, e cioè che con gli accordi del WTO s’è chiuso il cerchio e la vittoria è in mano al capitale che in tempo reale decide della vita e della morte di chiunque. &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Povca puttana&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Dice che solo la divisione bipolare aveva impedito che si realizzasse ciò che accadde dopo e che perciò – si potrebbe soggiungere – era già in premessa almeno un secolo fa. Non serve leggere Negri, basta aver annusato quanto scriveva Lenin. Ma riferirsi al rivoluzionario e teorico russo costituirebbe un'ammissione assai più compromettente poiché contrasterebbe con la posizione di classe di Tremonti, e perciò preferisce citare un cane morto che non fa paura a nessuno. Del resto, lo possiamo immaginare il superministro del governo Berlusconi che verga, nelle sue lettere da lontano a madame &lt;span class="st"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Christine &lt;i&gt;Madeleine&lt;/i&gt; Odette Lagarde&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Cambria; mso-ascii-theme-font: minor-latin; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-hansi-theme-font: minor-latin;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;, nata Lallouette&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, il nome vituperato di Vladimir Ilic come maestro di pensiero?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Sostiene Tremonti che prima o poi i conti con la Storia torneranno, i politici si metteranno di buzzo buono per disegnare nuove regole da imporre alla finanza, al capitale. Dopo che la proprietà statale, industriale, immobiliare e demaniale in genere è stata trasformata in puro e semplice articolo di commercio? Dopo la distruzione dell’industria strategica nazionale, del commercio al dettaglio, dei piccoli produttori agricoli, della pesca e del trasporto? Dopo che in tal modo tutti i fattori della ricchezza di un paese sono finiti e stanno finendo in mano al grande capitale, ossia dopo che la proprietà privata è diventata sempre più rara e quella concentrata si contrappone sempre più ai non proprietari?&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Sarà, ma chi crede al Monti o Tremonti che sia, o ci fa oppure s’illude.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-8320807060650930020?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/8320807060650930020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-recherche-du-temps-perdu.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8320807060650930020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8320807060650930020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-recherche-du-temps-perdu.html' title='À la recherche du temps perdu'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1HaVqY_DjE4/TzVSmJbXKAI/AAAAAAAAB3o/WpvnFrIZC4c/s72-c/cercasi-commessa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4502926401967671362</id><published>2012-02-09T14:21:00.006+01:00</published><updated>2012-02-09T19:54:39.889+01:00</updated><title type='text'>Senza pudore (con aggiornamento)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gTowQ32ybI4/TzPHe4PjFbI/AAAAAAAAB3g/ZmE_3calVEE/s1600/0000071c_medium.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://1.bp.blogspot.com/-gTowQ32ybI4/TzPHe4PjFbI/AAAAAAAAB3g/ZmE_3calVEE/s400/0000071c_medium.jpeg" width="291" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ogni giorno almeno uno scoop da parte dei guerrieri dell’informazione di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblica&lt;/i&gt;. Oggi è la volta delle foto di Hitler scattate dal suo fotografo personale, Heinrich Hoffmann. Scrive &lt;a href="http://www.repubblica.it/persone/2012/02/09/foto/il_documento_fotografico_le_immagini_inedite_di_hitler-29599583/1/?ref=HRESS-5"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;L'abilità oratoria di Hitler si era ancora manifestata. Ancor prima di diventare cancelliere (e successivamente Führer) del Terzo Reich, Hitler si esercitava per ore davanti allo specchio con il sottofondo delle registrazioni dei suoi discorsi al fine di migliorarsi e sembrare il più naturale possibile nelle movenze, nell'intonazione vocale e nella mimica facciale. Il suo fotografo personale, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Heinrich Hoffmann&lt;/b&gt;, scattò queste foto (alcuni poco più che fotogrammi) che ritraggono Hitler mentre si allena verso la fine degli anni '20. Ad Hoffmann fu ordinato di distruggere gli scatti e i negativi&amp;nbsp; &lt;u&gt;perché potevano minare l'aura di naturalezza dei discorsi di Hitler e, con essa, il suo magnetismo&lt;/u&gt;. Ma &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Hoffmann evidentemente non obbedì e così per la prima volta sono visibili questi scatti &lt;u style="background-color: orange;"&gt;finora inediti&lt;/u&gt; &lt;/b&gt;delle prove di Hitler oltre a quelle in cui, giovanissimo, ritraggono il cancelliere con calzettoni e pantaloni corti (Foto Iberpress).&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Sono immagini inedite, talmente inedite che appena le ho viste ho riso di gusto. Le devo anche avere in un mio vecchio libro, ma scovarlo è impresa più difficile e sbugiardare &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt; non merita ulteriore impegno. Sono foto del &lt;strike&gt;1927&lt;/strike&gt; 1925, e chi voglia vederne alcune anche di qualità migliore non deve fare altro, su Google &lt;u&gt;immagini&lt;/u&gt;, che digitare: &lt;span style="background-color: yellow; color: black;"&gt;Heinrich Hoffmann Hitler previous speeches&lt;/span&gt;. Quindi scegliere tra gli “inediti”, fiore da fiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: lime; color: #990000;"&gt;Repubblica ha già corretto: "finora inediti" è diventato "finora rari", mantenendo però "per la prima volta sono visibili"!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: lime; color: #990000;"&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Le immagini sono talmente "inedite" o "rare" che chiunque può acquistarle &lt;a href="http://www.gettyimages.it/Search/Search.aspx?query=z.i.H4sIAAAAAAAEAOy9B2AcSZYlJi9tynt_SvVK1-B0oQiAYBMk2JBAEOzBiM3mkuwdaUcjKasqgcplVmVdZhZAzO2dvPfee--999577733ujudTif33_8_XGZkAWz2zkrayZ4hgKrIHz9-fB8_In6tov1z_uzf_vf4NX7ds0V2kf-av8av8Wsk9P9f49f8v-n5NeIPGj14nWf1dP5FMZuV-Zsir8ev8vNimS_yZTv-oqrz58Xb_M28aNzHp8u2vv719z6992B3Z__ZvG1Xj-7enWbTeb47zpomb7f5j_Eyb---a-9qw_FPry5-j8vPdn_hxWfnzd7P7PzMPPuZew9-hr75hc1nu3_Jr3lvZ-fhg9G9nd0H9O_uzr17o093dnb26d_93T369_6nu_Tvp5_eH326e_8B_b776T59u_vgPn2yt79D_366j98f3Nt7SP_uHxCEgwNq-YBeuD96uLO3-3D08NP793dGDx_sPaTfD_buH4x2d3Z39u7Rj3uf7u6Pdvce7BMae5_uUYejh7u7e7ufjh7s3d-7f2__Nz8u2zpPp9UiT3_ROm_a7Nf0Kck_k7qq2pdZnS2aX0s_w89fa3cHv_7u-Oc3pP__eu9eXzen78yrv6b3N7-SnZtff039HVB-7ex8anvCH-aLX2vRuvbu91-HmpT2C_vXr03__3Xpj3phgcmf_Cv9_9fjvyb2zc7f3Pg8fJdxtO-ed951f3PjOny3Dt6tO--6v2nEuT_8HL9g-DSyfGXfCv76tfNJY78xfzDJcteP9_uvlbvm3u-_drNa2c_9P36ty6n59df0fv91qtqbXfsXfzXJ_a_MX3h-7dnV0vz-a5o_fh38v1l7wwj--rXzzGHg_0G_r_wv7B-_bhNAC__8td89e-5oTH_YL7Law8374zdqptUqf7Jekv5wUINPDcAfB5wHO_fx-69DTLG2zYO_fr0X-VXetP9PAAAA__8DpMPL0QQAAA.."&gt;QUI&lt;/a&gt; e non da oggi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4502926401967671362?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4502926401967671362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/senza-pudore.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4502926401967671362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4502926401967671362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/senza-pudore.html' title='Senza pudore (con aggiornamento)'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gTowQ32ybI4/TzPHe4PjFbI/AAAAAAAAB3g/ZmE_3calVEE/s72-c/0000071c_medium.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-2634353846157509251</id><published>2012-02-09T12:40:00.001+01:00</published><updated>2012-02-09T12:41:46.645+01:00</updated><title type='text'>Governo chimico</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xbBK8lHo1f4/TzOwVoWYQ9I/AAAAAAAAB3Y/c_YSgdYwoqY/s1600/Immagine+8.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="41" src="http://1.bp.blogspot.com/-xbBK8lHo1f4/TzOwVoWYQ9I/AAAAAAAAB3Y/c_YSgdYwoqY/s320/Immagine+8.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; 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Per il fine settimana sono previsti eventi “eccezziunali”. A Roma addirittura alcuni centimetri (4 o 5) della famigerata “NEVE”, una sostanza chimica di idrogeno e ossigeno che ha il potere di paralizzare ogni attività, soprattutto pubblica. Questo è il paese e la sua classe dirigente locale e nazionale, la quale non sa creare nulla, salvo “informazioni utili” alle quali spesso non si può opporre il buon senso. Nell’impadronirsi del linguaggio dell’emergenza sono arbitri della totalità e hanno fatto dell’informazione, il trucco medializzato della realtà, la loro poesia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-98ZakMHi4Ds/TzOwNuBpRpI/AAAAAAAAB3Q/__mb0SPddNg/s1600/Immagine+6.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-98ZakMHi4Ds/TzOwNuBpRpI/AAAAAAAAB3Q/__mb0SPddNg/s400/Immagine+6.png" width="380" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-2634353846157509251?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/2634353846157509251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/governo-chimico.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/2634353846157509251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/2634353846157509251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/governo-chimico.html' title='Governo chimico'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-xbBK8lHo1f4/TzOwVoWYQ9I/AAAAAAAAB3Y/c_YSgdYwoqY/s72-c/Immagine+8.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-6897038670424103313</id><published>2012-02-09T09:15:00.000+01:00</published><updated>2012-02-09T09:15:19.476+01:00</updated><title type='text'>Se dio non ti ascolta, ci sarà pure un motivo</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Scrive l’Osservatore romano: «&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Un appello per le popolazioni colpite dall'eccezionale ondata di freddo che ha investito in questi giorni alcune regioni d'Europa è stato lanciato dal Papa durante l'udienza generale di mercoledì 8 febbraio». A chi l’ha lanciato l’”appello”? Naturalmente al suo dio, a quello vero, mica a uno qualsiasi. Che naturalmente non l’ha cagato e anzi farà nevicare ancora. Dato che la previsione è sui bollettini meteo terrestri, der Papst ha anticipato l’obiezione: "quando sembra che Dio non senta&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;non dobbiamo temere di affidare a Lui tutto il peso che portiamo nel nostro cuore, non dobbiamo avere paura di gridare a Lui la nostra sofferenza". Quindi dio sente, non ti risponde e per dispetto ti manda altra neve e freddo. Perché? Per il semplice motivo che devi “gridare”. Si sa che si tratta di un vecchio rimbambito, con ovvie difficoltà di udito. E del reso osserva Zelig XVI: Gesù sulla croce "nel momento in cui è di fronte alla morte" e sembra sperimentare l'"abbandono, l'assenza di Dio" in realtà egli ha "piena certezza della vicinanza del Padre, che approva questo atto supremo di amore, di dono totale di sé, nonostante non si oda, come in altri momenti, la voce dall'alto". Sempre in alcuni ambienti romani tale tattica si chiama: fare i froci col culo degli altri. Sarà che i miei ricordi di vangelo sono assai lontani, ma non mi sembra che il mitico protagonista dello sceneggiato mostrasse soddisfazione per il trattamento ricevuto e, a essere obiettivi, non faceva sfoggio di speranza per il suo futuro prossimo. Si giustifica allora che in quel momento a patire e a dolersi non fosse il “figlio di dio”, bensì l’uomo. Comunque la si giri e la si rivolti, il cristianesimo, specie nella variante meteoropatica romana, è di competenza psichiatrica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Intanto che dio risponde all’appello mandando altra neve, la procura indaga sul default bianco. Viceversa si deve tirare un sospiro di sollievo sul fatto che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Michel Martone non ha vinto un concorso da primario come tanti altri e con le stesse modalità (numero 1 –&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;uno, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;one&lt;/i&gt;, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;un&lt;/i&gt;, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ein&lt;/i&gt; – pubblicazione). E la vecchia pensata è di abolire il valore legale delle lauree, sennò certi figliocci non ce la farebbero a seguire le impronte dei padri. E tuttavia questo serve a parlare d’altro e lo sconforto è tale che, in attesa che le liberalizzazioni aumentino il Pil del 10%, preferisco a volte scrivere dei giornalisti che vedono gli Ufo in Antartico, degli appelli pontificali e, oltre i limiti della psicopatologia, di quelli che giurano sulla crisi dell’industria italiana a causa dell’art. 18.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;A leggere i curricola dei componenti del governo “tecnico” si è presi dallo sconforto. Nessun tecnico vero, solo dei chiacchieroni che hanno fatto carriera sulla base di teorie economiche bislacche, di marketing, raggiri finanziari, che di energia e industria non sanno nulla, così come di ricerca e innovazione, e non gli interessa di scuola e d’istruzione, quella vera. L’unica occupazione degli esecutivi degli ultimi decenni è stata la spartizione della torta, l’aggiustamento a cazzo di cane dei bilanci. Il patrimonio di sapere e di lavoro buttato via, per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-6897038670424103313?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/6897038670424103313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/se-dio-non-ti-ascolta-ci-sara-pure-un.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6897038670424103313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6897038670424103313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/se-dio-non-ti-ascolta-ci-sara-pure-un.html' title='Se dio non ti ascolta, ci sarà pure un motivo'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4809630087906088825</id><published>2012-02-08T15:01:00.002+01:00</published><updated>2012-02-09T01:55:03.744+01:00</updated><title type='text'>Un gigantesco Ufo sotto la redazione di Repubblica</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;}@font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Sfigati e monotoni, siora Contessa. Pardon, Ministra! E decine di morti causa una nevicati in febbraio che, com’è noto, trattasi di mese estivo. In Antartide, però. E a tal proposito,&lt;i&gt; la Repubblica &lt;/i&gt;ci introduce ai “&lt;b&gt;misteri del lago Vostok&lt;/b&gt;”, vale a dire di un bacino d’acqua vecchio di decine di milioni di anni, sepolto sotto i ghiacci del Polo Sud. Una superficie pari a circa 40 volte il lago di Garda, ossia quasi la regione Lazio, ma dove l’acqua è meno fredda che a Roma. “Un posto piacevole per nuotare, se non fosse tremila metri sotto l'Antartide”, scrive il &lt;a href="http://www.repubblica.it/scienze/2012/02/06/news/antartide_i_misteri_del_lago_vostok_raggiunto_dopo_trent_anni_di_scavi-29442183/?ref=HRERO-2"&gt;giornalista&lt;/a&gt;. Sarà lì dove anche Rutelli finalmente potrà comprarsi una casa a sua stessa insaputa dopo anni di cicoria e dopo aver risolto i problemi locali di pressione (superiori a 360 volte)?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Il quotidiano ci prospetta però i possibili pericoli del mondo perduto sotto i ghiacci, ossia agenti provenienti dal lago, sconosciuti per il nostro ambiente e potenzialmente pericolosi perché potrebbero “provocare problemi imprevedibili”. Più di Almanno? Ora però teniamoci saldi perché il meglio sta per arrivare:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;«Nella zona sud-occidentale del lago, i team di ricerca hanno individuato e verificato per anni la presenza di una fortissima anomalia magnetica, ritenuta di origine inspiegabile, che si estende 105 km per 75. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all'assottigliamento della crosta terrestre in quel punto. Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di un elemento metallico di forma circolare o forse cilindrica che appare dal diametro molto esteso, alla base del lago».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Eh già, roba forte, altro che pachistano nero, si profilano &lt;i&gt;“&lt;b&gt;scenari da X-Files, che vedono già i sostenitori della presenza di un gigantesco Ufo seppellito di ghiacci&lt;/b&gt;, contro chi parla di un elemento meteorico”&lt;/i&gt;. Tanto che, precisa l’esperto di Repubblica, &lt;i&gt;“&lt;b&gt;di certo c'è che la forma dell'oggetto misterioso appare particolarmente regolare&lt;/b&gt;. Voci non confermate riportano che l'agenzia nazionale per la sicurezza degli Usa (NSA) abbia perimetrato la zona, secretato le comunicazioni sull'area e impedisca l'accesso per chiunque, per evitare contaminazioni”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Speriamo che le “voci non confermate” non siano arrivate all’orecchio dei sospettosi e perfidi russi. Il bacino prende il nome dalla stazione russa omonima e sempre i russi (Valery Lukin) stanno perforando la calotta. Ma vediamo cosa ci racconta un giornalino un po’ meno enfatico di &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;The Antarctic Sun&lt;/i&gt; del 4 febbraio. Tom Richter (&lt;i&gt;Soar&lt;/i&gt; team) ci dice che con la strumentazione a bordo dell’aereo &lt;i&gt;Twin Otter&lt;/i&gt;, dopo miglia di terreno roccioso e irregolare, si poteva “vedere” la superfice piatta del lago Vostok (il più grande di una rete di 145 laghi subglaciali) sotto quasi quattro chilometri di ghiaccio. Michael Studinger, invece, pensa di trovare una risposta ai “misteri” di &lt;i&gt;Repubblica&lt;/i&gt; nei 30 gigabyte di dati raccolti in 36 voli che hanno fruttato “la prima immagine dettagliata del lago”. Ogni secondo le apparecchiature registrano l'attrazione gravitazionale, sei letture radar e 10 misure sul magnetometro. L’altimetro ha dato l'altezza del ghiaccio sulla superfice del bacino: da 10 a 20 centimetri. I risultati aiuteranno gli scienziati a capire quale tra le due ipotesi sulla creazione del lago sia quella più prossima alla realtà. Uno scenario possibile è quello che il lago è stato creato dall'erosione, ma la più probabile, supporta dai dati preliminari, è che i cambiamenti nella crosta terrestre abbiano formato il bacino. È stata anche evidenziata una grande anomalia magnetica sulla costa orientale del lago, senza però pensare a fenomeni extraterrestri e tantomeno ufologici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Studinger trova in genere le anomalie di 500 - 600 nanoTesla in luoghi dove l’attività vulcanica ha riversato sulla superficie circostante materiale lavico. Nel nostro caso siamo intorno a variazioni più consistenti e quindi si potrebbe trattare di una zona dove la crosta terrestre è più sottile. Infatti, tra l’altro, l’acqua dovrebbe essere più calda in profondità e risalendo sciogliere il ghiaccio della superfice del bacino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Anche Cristoforo Colombo, nel suo primo viaggio d’andata, si rese conto, a un certo punto, della variazione del campo magnetico, ma non fantasticò sugli alieni. Quella zona gli servirà poi come riferimento per la famosa “raya” che spartirà il mondo tra spagnoli e portoghesi (e poi tutti gli altri). Da lì infatti prese le mosse la famosa bolla papale &lt;i&gt;Inter cætera &lt;/i&gt;del maggio 1493 e dunque il Trattato di Tordesillas. Buon divertimento per i curiosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4809630087906088825?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4809630087906088825/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/un-gigantesco-ufo-sotto-la-redazione-di_2793.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4809630087906088825'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4809630087906088825'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/un-gigantesco-ufo-sotto-la-redazione-di_2793.html' title='Un gigantesco Ufo sotto la redazione di Repubblica'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-3565395080835437669</id><published>2012-02-08T05:29:00.000+01:00</published><updated>2012-02-08T05:29:04.083+01:00</updated><title type='text'>Il rapporto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pWW6zE61p-U/TzH4k565WCI/AAAAAAAAB3A/QLHJetAAxmU/s1600/150511086-eab32b38-ba59-433d-b3db-b8b0d30991c8.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-pWW6zE61p-U/TzH4k565WCI/AAAAAAAAB3A/QLHJetAAxmU/s1600/150511086-eab32b38-ba59-433d-b3db-b8b0d30991c8.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Se ne parla poco e non è casuale poiché riguarda il nostro futuro, anzi il presente. Il &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;fiscal compact &lt;/b&gt;(a questo punto del post ho già perso metà dei lettori), approvato il 2 febbraio, cioè &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;il “pacchetto” di coordinamento delle politiche economiche e soprattutto fiscali che dovrebbe portare a migliorare la cosiddetta &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;governance&lt;/i&gt; dell’eurozona. Non voglio farla troppo tosta: in primo luogo si tratta, per quanto riguarda il nostro portafoglio, di portare il deficit (cioè il “rosso” annuale) sostanzialmente in equilibrio con un discostamento massimo dello 0,5%. Insomma &lt;u&gt;far la spesa ma senza altri debiti&lt;/u&gt;. Poi la &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;riduzione del debito pubblico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; in &lt;u&gt;rapporto&lt;/u&gt; al Pil: dovrà scendere ogni anno di 1/20, cioè da circa il 120% attuale al 60%.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Non sarebbe difficile ridurre tale &lt;u&gt;rapporto&lt;/u&gt; se ci fosse una crescita del Pil di circa il 2 - 2,5% annuo e poi, a scalare, fino a circa l’1,25%. Il debito rimarrebbe sostanzialmente lì, granitico, ma crescendo il Pil cambierebbe il suo &lt;u&gt;rapporto&lt;/u&gt;. Insomma, una soluzione contabile in presenza di una crescita del Pil che per ora è solo aleatoria. Ecco perché rompono tanto i maroni con la “crescita”, mica perché sono preoccupati dei disoccupati (che favoriscono la riduzione dei salari).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Non avendo tali presupposti di crescita non resta che aumentare le tasse o farne pagare un po’ agli evasori. O entrambe le cose, così come si sta già facendo (tasse) o tentando (certi evasori). Chiaro che il peso più grosso sta dalla parte di nuove tasse e tagli alla spesa sociale. Perciò la faccenda ci riguarda direttamente.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Per &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non meno&lt;/b&gt; di vent’anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Ma ciò che ci dovrebbe preoccupare ancora di più, ma è chiaro che i media ora sono pieni di neve come prima erano colmi di croceristi naufraghi e tra un po’ saranno stracolmi di Iran, è il &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;saldo di bilancio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;, cioè il fatto che lo Stato non potrà più fare la spesa a credito. Come fai a incrementare la “crescita” se non la puoi sostenere con politiche espansive? Perciò, come misura per la crescita, ieri sera su &lt;i&gt;La7&lt;/i&gt; Bersani parlava di favorire i lavori di ristrutturazione delle abitazioni. Per i quali però ci vogliono soldini (traduco per i lettori di espressione veneta: &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_veneta"&gt;skei&lt;/a&gt;). Tanti. A volte c’è da chiedersi se siano stupidi, e invece sono arciconvinti che lo siamo noi.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Intanto ho notizie dirette di chiusure massicce di stabilimenti, soprattutto piccoli e piccolissimi. Anche la situazione sociale in Romania, dove produciamo non piccola parte delle merci, è piuttosto agitata. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Più tardi, se potrò, racconterò di una grande base Ufo che si troverebbe …. Intanto alcuni alieni sono stati avvistati dalle parti di piazza Colonna a Roma. Non stavano spalando la neve.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-3565395080835437669?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/3565395080835437669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/il-rapporto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3565395080835437669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3565395080835437669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/il-rapporto.html' title='Il rapporto'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pWW6zE61p-U/TzH4k565WCI/AAAAAAAAB3A/QLHJetAAxmU/s72-c/150511086-eab32b38-ba59-433d-b3db-b8b0d30991c8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-8874331905604168811</id><published>2012-02-07T12:00:00.003+01:00</published><updated>2012-02-07T12:02:38.698+01:00</updated><title type='text'>La produzione del cazzeggio felice</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-B4vswVghfr8/TzEETQXD-4I/AAAAAAAAB24/kqr0L2iJcgk/s1600/Iain-Still-Life-Winter-Vista.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="301" src="http://3.bp.blogspot.com/-B4vswVghfr8/TzEETQXD-4I/AAAAAAAAB24/kqr0L2iJcgk/s400/Iain-Still-Life-Winter-Vista.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}span.st {mso-style-name:st; mso-style-unhide:no;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Questa mattina ero in un ambulatorio privato, anzi in un poliambulatorio. La differenza fondamentale tra i due luoghi è data dal diverso genere di letteratura offerta ai clienti in sala d’attesa. Nel primo caso spesso rispecchia i gusti e le inclinazioni politiche del singolo medico: si va da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Famiglia cristiana&lt;/i&gt; all’&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Espresso&lt;/i&gt; passando per &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Panorama&lt;/i&gt; e assimilabili. Nel secondo caso, essendoci diversi medici apparentemente di orientamento politico diverso, capita frequentemente che siano offerte in lettura pubblicazioni più generaliste, ossia rotocalchi dove prevale il “clamoroso”, il “sensazionale” e l’”esclusivo” con una messe di redazionali pubblicitari più smaccati. Bello vedere i pazienti scambiarsi i succulenti settimanali tra loro non appena ne hanno conclusa la lettura. Per non sembrare troppo fuori dal mazzo, ne ho sfogliati due e ho potuto trarre parecchie considerazioni utili. La prima è stata: chissà se &lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Serge &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;Latouche, tanto per citare un nome, ha occasione di frequentare questi luoghi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Di ritorno dal poliambulatorio ascoltavo radiotre: “Il capitalismo è accettabile se non garantisce ricchezza solo a pochi ma se offre benessere almeno alla maggioranza della popolazione”. Si è fatta strada questa consapevolezza assai mal posta. Da qui nascono molti dei fraintendimenti tipici della crisi ideologica piccolo-borghese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il capitalismo di per sé non ha nessun’altro scopo che la valorizzazione del capitale, la produzione del plusvalore. Produrre pane o carri armati è questione che non riguarda i capitalisti presi nel loro insieme e nemmeno individualmente, per quanti scrupoli morali possa farsi venire l’imprenditore “de sinistra”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La questione assume un aspetto diverso quando si tratta di stabilire la redistribuzione della ricchezza prodotta, ossia del plusvalore. Ecco che entrano in gioco i rapporti di classe. Credere che lo Stato agisca come entità autonoma o sopra le classi, o sulla base di una dialettica “democratica”, è un altro dei tanti fraintendimenti e illusioni di cui sopra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Altro fraintendimento che discende dalla premessa è di considerare questa crisi per ciò che essa fondamentalmente non è, ossia come una crisi di redistribuzione e di regole. È anche questo, ma non è la causa. Sennò bastava Proudhon e non serviva Marx.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-8874331905604168811?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/8874331905604168811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-produzione-del-cazzeggio-felice.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8874331905604168811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8874331905604168811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-produzione-del-cazzeggio-felice.html' title='La produzione del cazzeggio felice'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-B4vswVghfr8/TzEETQXD-4I/AAAAAAAAB24/kqr0L2iJcgk/s72-c/Iain-Still-Life-Winter-Vista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-6112459152087808864</id><published>2012-02-06T21:08:00.000+01:00</published><updated>2012-02-06T21:08:03.205+01:00</updated><title type='text'>L'artiglio dei preti</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Scrive la &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblic&lt;/i&gt;a:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;«Nel corso dell'ultimo decennio sono arrivati all'attenzione della Congregazione per la Dottrina della Fede oltre 4.000 casi di abusi sessuali compiuti da ecclesiastici su minori». La stima è quella ufficiale, stilata dal Vaticano, e svelata dal cardinale Joseph William Levada, prefetto della Congregazione, al simposio internazionale sull'abuso sessuale riservato a vescovi e superiori religiosi che si è aperto lunedì pomeriggio».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Stronzi, il simposio serve per sbarazzarvi delle vostre responsabilità, per intorbidire il fatto elementare che un uomo e una donna hanno necessità di una vita sessuale “normale”, di dare sfogo ai loro irreprimibili desideri del corpo e di avere una relazione sentimentale e affettiva autenticamente umana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;È così che intendete la comunione con l’altro, ossia la caricatura cristiana dell’armonia, dell’attrazione universale che chiamate “amore”? Sotto l’occhio guercio della vostra ortodossia dichiarate senza pudore di adoperarvi “a favore della guarigione delle vittime degli abusi”, dimostrando una tale povertà di pensiero e di sentimento possibile solo in un’accolita priva di materia umana e che scimmiotta un dio che se esistesse davvero non vi maledirebbe mai abbastanza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-6112459152087808864?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/6112459152087808864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/lartiglio-dei-preti.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6112459152087808864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6112459152087808864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/lartiglio-dei-preti.html' title='L&apos;artiglio dei preti'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-3559778354283591465</id><published>2012-02-06T13:59:00.005+01:00</published><updated>2012-02-06T20:17:46.896+01:00</updated><title type='text'>L'orgoglio del posto fisso</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Se la questione non fosse stata catturata da patetici nostalgici, la vicenda della lingua veneta (ma vale anche per altre lingue) dovrebbe far riflettere sulle circostanze della “colonizzazione” attuata anche sotto tale aspetto dallo Stato sabaudo divenuto italiano. Si tratta di un idioma che continua a essere parlato dalla stragrande maggioranza della popolazione e che fu per molti secoli lingua ufficiale di uno Stato piccolo territorialmente ma assai importante a livello non solo europeo. Una lingua con le proprie regole e un proprio glossario, con la quale venivano normalmente redatti gli atti ufficiali e trattati gli affari, anche internazionali. Soprattutto dopo l’Unità è stata ridotta al rango di “dialetto”, di non lingua, sostituita altresì con una lingua che anche se non si può definire straniera, certamente è rimasta estranea e quasi sconosciuta ai più almeno fino all’egemonia televisiva e all’indottrinamento di massa.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Quando si sente parlare un veneto, questi parla nella sua lingua o, se costretto a usare l’italiano, con una forte inflessione veneta. Non sempre, come invece qualcuno ritiene, per ignoranza e incapacità di esprimersi nella lingua nazionale, ma per un sentimento di appartenenza fortissimo e irriducibile. Questo fatto dà luogo ai più abusati luoghi comuni, per esempio nel cinema, dove vige uno dei più triti cliché della commedia italiana, ossia quello della servetta veneta ignorante e, tanto per non farsi mancare nulla, un po’ puttana. Come il siciliano gelosissimo, tutto coppola e lupara, per intenderci.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Del resto, noi veneti, possiamo essere rappresentati solo come servi (Arlecchino non è maschera veneta), così come i meridionali in genere sono terroni sfaticati e i napoletani dei poco di buono. E così ciò che non è altro che un tratto, spesso solo uno stereotipo, tra molti altri, diventa la peculiarità di un popolo di antiche tradizioni, o almeno delle classi più basse (si diceva così, ora siamo tutti &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;bourgeois&lt;/i&gt; perché ci abbiamo la macchina e il cellulare). Insomma, o servi polentoni, oppure magliari e maccaroni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Vengo al punto del post: previdenza sociale, ossia pensioni. Faccio un lungo passo indietro. Si ritiene comunemente che i primi a introdurre la previdenza sociale siano stati i tedeschi nell’Ottocento. Può anche andar bene, basta ricordarsi però degli antecedenti. Per esempio quello di Venezia, almeno a partire dal XV secolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Per passare dall’elemosina pelosa dei ricchi a un pieno diritto garantito, cioè a una previdenza sociale, ci dev’essere chi paga le &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;provvidenze. &lt;/i&gt;Per fortuna nei secoli lontani nei quali cominciarono a intravvedersi le prime forme di previdenza sociale c’era tra la gente che comandava molta più avvedutezza che in tipi come il sior Monti o la siora Fornero&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;. &lt;/i&gt;A Venezia, osservava Armando Sapori, l’aristocrazia mercantile era arbitra dello Stato, “e naturalmente sospettosa verso le associazioni che raccogliessero le forze del popolo”, ma tuttavia e proprio per tale fatto:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;[…] &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;lo Stato stabilì o controllò la predisposizione di provvidenze idonee ad assicurare un minimo di tranquillità al lavoratore, non tanto considerato come individuo, quanto come elemento sociale, la cui serenità si risolve appunto in un bene sociale&lt;/i&gt; [&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Studi di st. economica (secc. XIII-XV)&lt;/i&gt;, vol. I, pp. 432-33, ed. 1955].&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Nei Capitolari delle Arti veneziane, dettate in sostanza dallo Stato nell’”interesse collettivo”, possono essere considerati – scrive Sapori – dispositivi di legge nei quali si ha un vero principio di previdenza sociale. In breve e con degli esempi vedo di dire com’era articolata.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Lo Stato s’interessa dei &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“poveri maestri vetrani”&lt;/i&gt;, cioè delle maestranze anziane, veterane, sancendo che i protomastri&amp;nbsp; e i maestri che tengono personale alle loro dipendenze debbano assumere assieme ai giovani anche dei vecchi secondo la percentuale di due a dodici (i privati di uno a tre). Tale disposizione valeva per Venezia e il territorio da Grado a Cavarzere. Quanto al salario venne stabilito che per i vecchi ancora non del tutto inabili al lavoro fosse uguale per i più giovani, e per gli inabili totali che fosse della metà. Con i padroni che sgarravano si era inflessibili.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Si dirà: ma in tal modo si mettevano gli anziani a lavorare. Bisogna tener presente – ed è l’aspetto che m’interessa di più dal punto di vista storico – che del lavoro in generale e di quello prestato dagli anziani in particolare, si aveva allora una concezione opposta a quella che può avere un porco capitalista odierno. Oltre al fatto che si trattava di un lavoro prevalentemente di tipo artigianale, anche se organizzato spesso con un carattere già industriale (cantieri dell’Arsenale).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Scrive ancora Sapori: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Quanto alla comprensione del valore sociale del lavoratore, basta che tramutiamo la parola “compassion” in “onor” (e con ciò non facciamo certo violenza alla &lt;/i&gt;mens&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; del legislatore) perché siamo indotti a inchinarci dinanzi alla lungimirante umanità dei calafati e dei Signori dello Stato di Venezia. I quali, tutti, sentirono che i vecchi maestri, a cui la tarda età aveva ridotto o spento la vigoria delle membra, ma non assopita la forza creatrice e tanto meno la passione per il “mistier”, non potevano essere allontanati dall’Arte. La beneficenza li avrebbe mortificati; e la stessa pensione, ancorché conferita come un diritto che avrebbe loro permesso di trascinare gli ultimi giorni dell’esistenza nella quiete di una calle, lontano dal frastuono del mare, avrebbe lasciato il rimpianto dei compagni di lavoro, delle navi che erano l’orgoglio e la grandezza della patria. E vollero, per questo, che il maestro veterano morisse al suo posto, combattente egli pure di una nobile e grande battaglia, onorato dai giovani, esempio ai giovani, guida ai giovani nel menare il rude e intelligente colpo d’ascia: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;retribuito infine, per i suoi consigli, come lo era stato per la sua opera&lt;/b&gt; &lt;/i&gt;[p. 440].&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-3559778354283591465?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/3559778354283591465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/lorgoglio-del-posto-fisso.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3559778354283591465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3559778354283591465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/lorgoglio-del-posto-fisso.html' title='L&apos;orgoglio del posto fisso'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7877523731668340004</id><published>2012-02-05T14:51:00.000+01:00</published><updated>2012-02-05T14:51:54.564+01:00</updated><title type='text'>Se nevicasse in Borsa invece che sui campi e le strade</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Per quanto discutibile (eufemismo) fosse il suo operare, il governo Berlusconi era uscito dalle urne e, pur con ogni maneggio di voti parlamentari (non diversamente da altri precedenti esecutivi), stava in piedi legittimamente. In novembre, senza essere sfiduciato dalle camere è stato invece esautorato e costretto alle dimissioni. Se fossero state indette le elezioni, i garanti dell’ordine “democratico” avrebbero almeno salvata e la faccia e le forme. E invece è stato nominato un governo di semplici cittadini sulla base dei loro curricula di banchieri, funzionari della pubblica amministrazione e alti gradi delle forze armate. Il capo di questo governo, due giorni prima di ricevere l’incarico, è nominato senatore a vita. Una foglia di fico che non salva la sostanza. Si giustifica l’operazione sostenendo che essa è resa necessaria dalla situazione di grave pericolo finanziario del paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non si tratta di un governo chiamato alla cura ordinaria degli affari correnti in attesa di nuove elezioni, ma di un esecutivo di sicuro orientamento ideologico neoliberista e con un programma ben preciso e conseguente: operare un cambiamento radicale e strutturale della società italiana, soprattutto dal lato delle condizioni della riproduzione della forza-lavoro e della sua organizzazione per lo sfruttamento senza vincoli. Un esecutivo di prestanome la cui natura ultrareazionaria trapela a volte incautamente sul piano della comunicazione mediatica con espressioni sprezzanti indirizzate a quel popolo gaudente di salariati indicato come responsabile della situazione del debito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Si è trattato, agli effetti pratici, del più palese esempio di golpe bianco, dell’instaurazione, per nomina diretta e sotto la spinta di intelligenze straniere, di una forma di governo inedita nelle democrazie occidentali, di un esperimento che potrebbe fare scuola. Un governo che s’incarica di porre in essere ciò che i partiti non possono di propria sponte sostenere per ragioni di consenso e per i veti incrociati che inevitabilmente si sovrapporrebbero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;L’involucro democratico è stato sostituito da una forma autoritativa di decisionismo incarnato in un’accolita di tecnocrati e professori fanatici, vera cerniera con il capitale finanziario, avendo cura di far salve, per il momento, le miserabili garanzie formali che non servono a nulla e invece intervenendo, grazie anche all’opportuno clima sociale ansiogeno creato attraverso i media, in quelle poche tutele e diritti che erano rimasti nella sfera del lavoro e della previdenza. Siamo in presenza quindi di un’articolazione particolare dell’esecutivo nell’ambito dell’impero reale del capitale e del sottostante sistema dei partiti, i quali esercitano una collaborazione non senza contraddizioni e conflitti, comunque tenuti a bada a colpi di dossier e di scandali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Al momento, per difendersi, per rispondere a questa strategia, i primi esempi concreti sono venuti per iniziativa di alcune categorie (la reazione dell’esecutivo attraverso i media non si è fatta attendere). Tuttavia, le nevicate di questi giorni, agendo sul sistema delle comunicazioni, hanno ottenuto risultati assai più decisivi di quanti tentano di bloccare la costruzione di un tunnel lanciando sassi con la fionda. Pensa un po’ se la neve, tanto per dire, bloccasse le comunicazioni della Borsa di Milano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7877523731668340004?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7877523731668340004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/se-nevicasse-in-borsa-invece-che-sui.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7877523731668340004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7877523731668340004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/se-nevicasse-in-borsa-invece-che-sui.html' title='Se nevicasse in Borsa invece che sui campi e le strade'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-8836369119191393383</id><published>2012-02-05T08:14:00.001+01:00</published><updated>2012-02-05T08:17:56.491+01:00</updated><title type='text'>Quando la neve s'inverna al piano, val più il sacco che .....</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;A Roma è nevicato per una mezza giornata. È una notizia nota ormai in tutta Europa e questo non dovrebbe lusingarci. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Avrei scritto di economia, se fossi arrivato al giornale”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;. Un titolo programmatico&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; di un articolo di ben tre colonne sul Manifesto di ieri nel quale è la cronaca del tentativo del giornalista di raggiungere la redazione. Un’Odissea di quattro ore senza raggiungere Itaca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Si dice che la colpa è di Alemanno. Sì, ma prima ancora di chi l’ha candidato e di quelli che l’hanno votato. Poi anche di tutti gli altri. Riprendo dall’articolo un punto riportato incidentalmente mentre invece, secondo me, meritava l’approfondimento da parte del giornalista:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;C'è un po' di ghiaccio (il termometro segna zero gradi) ma la situazione non è così drammatica. Faccio amicizia con il proprietario di una Punto che ha montato (bene) le catene.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Naturalmente è inutile montare le catene se gli altri 9.999 automobilisti non fanno altrettanto. Rendere obbligatorie le gomme termiche o le catene a bordo credo che a Roma sia un problema politico (tra l’altro, le associazioni dei consumatori ricorrerebbero al Tar, poi al consiglio di Stato e infine a Strasburgo). Montarle diventerebbe &lt;i&gt;in certi casi&lt;/i&gt; un problema antropologico. Però non si spiega perché i romani che vengono a scialare a Cortina montano sulle loro auto le gomme termiche o hanno le catene a bordo (anche perché in caso contrario una multa da 80 a 300 euro non gliela toglierebbe nessuno). Non può essere solo una questione di carta di credito e quindi nemmeno tutta antropologica. Ma non voglio interrogarmi oltre perché sennò un fatto di mero civismo diventerebbe alternativamente questione politica e sociologica. Domani scuole e uffici chiusi (per qualcuno, com'è noto, la questione diventa anche pseudostorica: i bersaglieri).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Morti due scialpinisti al confine con l’Austria. Lasciarli lì fino allo scioglimento delle nevi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In Ucraina 122 morti, più della metà senzatetto. 28 in Romania e 12 in Bulgaria. Ah, il comunismo, un drammatico retaggio. Anche in Germania si segnalano disagi alla circolazione stradale. A Monaco -18,5&amp;nbsp; gradi e ha nevicato per quindici giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-pxy4M5yaoic/Ty4rCXcLVuI/AAAAAAAAB2w/igFOBjO_b2c/s1600/Immagine+10.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="210" src="http://4.bp.blogspot.com/-pxy4M5yaoic/Ty4rCXcLVuI/AAAAAAAAB2w/igFOBjO_b2c/s320/Immagine+10.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;All’Avana oggi piove e la temperatura è di soli 22,1 gradi. Fidel Castro – moribondo secondo un articolo di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblica&lt;/i&gt; che lo segnalava in procinto di convertirsi a Gesù e ai suoi attuali apostoli – ha presentato un libro di memorie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-8836369119191393383?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/8836369119191393383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/quando-la-neve-sinverna-al-piano-val.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8836369119191393383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8836369119191393383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/quando-la-neve-sinverna-al-piano-val.html' title='Quando la neve s&apos;inverna al piano, val più il sacco che .....'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-pxy4M5yaoic/Ty4rCXcLVuI/AAAAAAAAB2w/igFOBjO_b2c/s72-c/Immagine+10.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4630096907014626082</id><published>2012-02-04T10:38:00.000+01:00</published><updated>2012-02-04T10:38:37.019+01:00</updated><title type='text'>La concezione meteorologica della storia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-u3aj9Owb24c/Tyz8AEm_QpI/AAAAAAAAB2o/cM8om_N8DcQ/s1600/index.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-u3aj9Owb24c/Tyz8AEm_QpI/AAAAAAAAB2o/cM8om_N8DcQ/s1600/index.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Fa molto freddo in questi primi giorni di febbraio e questo fatto merita articoli di prima pagina. Dopo l’effetto serra, è bastato il &lt;i&gt;burian&lt;/i&gt; per far parlare di mini glaciazioni, d’inversioni di tendenza, di orsi bianchi visti dalle vetrate della redazione. Qualche centimetro di neve ha poi bloccato la Capitale. Anche questa è una notizia che merita l’apertura dei telegiornali. Il sindaco di Roma ha dichiarato che bisogna indagare – non è una battuta – sulle imprecisioni dei meteorologi. Eh già, una nevicata in questo periodo è un fatto piuttosto imprevedibile a due passi dall’Appennino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Nel febbraio 1917 un freddo più bestia del solito bloccò circa 900 locomotive in Russia. I rifornimenti non arrivavano, ci fu la rivolta del pane e di questo passo lo zar fu costretto ad abdicare e fu formato il governo Lvov. I servizi segreti francese e inglese non ebbero in tali eventi alcun ruolo, bastò l’agente meteo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;A ben considerare tutti i più decisivi eventi della storia politica così come della storia naturale di questo strano pianeta sono stati determinati da mutamenti climatici, magari indotti da cause esterne. Il vento divino impedì l’invasione del Giappone, l’armada spagnola fu investita anch’essa dalla tempesta, lo stesso Colombo rischiò di non portare la notizia delle sua scoperta a causa di una violenta tempesta atlantica, per non dire poi delle vicende napoleoniche in Russia, ma lì si sa che la disfatta dipese dalla mancanza dei bottoni nei cappotti. E anche l’avventura hitleriana, è noto, ebbe a che fare con il gelo russo piuttosto che con l’eroismo degli abitanti di Leningrado (900mila morti), con quello dei soldati russi a Stalingrado (i quali, com’è dimostrato in certi film, venivano falciati non solo dalle mitragliatrici tedesche ma anche da quelle dei commissari politici).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Pensavo che si potrebbe scrivere e pubblicare qualcosa sull’argomento, tenere qualche conferenza, fondare una corrente di pensiero, insomma si potrebbe fare un po’ di soldi con queste cose qui. Che sono poi le cose che scrivono in molti un po’ dappertutto. Del resto, con questo freddo bisogna pur inventarsi qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4630096907014626082?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4630096907014626082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-concezione-meteorologica-della.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4630096907014626082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4630096907014626082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/la-concezione-meteorologica-della.html' title='La concezione meteorologica della storia'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-u3aj9Owb24c/Tyz8AEm_QpI/AAAAAAAAB2o/cM8om_N8DcQ/s72-c/index.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7772677888693569224</id><published>2012-02-02T17:50:00.002+01:00</published><updated>2012-02-02T17:53:07.587+01:00</updated><title type='text'>Il riformismo impossibile</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La responsabilità della borghesia italiana e della “sinistra” parlamentare di aver permesso, direttamente e indirettamente, a Silvio Berlusconi di mantenersi ai vertici della politica e di tornare più volte al governo è un dato storico pacifico e non più in discussione. I guasti, nell’accezione più ampia del termine, che tale scelta ha provocato sotto il profilo economico, sociale e politico, trovano una pregante trasposizione metaforica, peraltro non sfuggita alla stampa internazionale, con quanto avvenuto presso l’isola del Giglio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La domanda è: avrebbe potuto il “centrosinistra” agire diversamente e smarcarsi da tali responsabilità, elaborare e proporre un programma politico alternativo invece di aderire convintamente alle politiche neoliberiste e rincorrere la platea delle partite Iva che altro non chiedeva che poter continuare a evadere ed estorcere plusvalore alle più favorevoli condizioni? La risposta credo sia già risolta nella domanda, nel fatto che le classi medie stesse hanno creduto di poter cavalcare il sogno che si offriva loro, all’incontro di molti, diffusi e compositi interessi, non solo di taluni partiti e non solo di forze nazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Una situazione economica e del debito difficile che però aspirava con l’entrata nell’euro di trovare una qualche soluzione. Non poteva essere così per molti motivi: per via della particolare struttura produttiva italiana, per la miopia del padronato che invece di innovare e investire punta sulla riduzione dei salari, per lo stato di arretratezza endemica di molte zone del paese peraltro infestate dalla criminalità organizzata collusa col potere politico, per l’enorme evasione fiscale, per il parassitismo e il disinteresse delle classi dirigenti, per l’enorme e spesso inefficiente apparato burocratico, per lo spreco ingente nella spesa pubblica, per le stridenti diseguaglianze, ecc..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Perdurando e anzi aggravandosi questa situazione, la proposizione ora per allora di un programma politico ed economico di matrice diversa da quella neoliberista, non solo non è nelle idee, ma non può essere effettivamente negli interessi di nessun importante partito politico. Infatti, oggi, così come tre mesi fa e come sempre, nessuna coalizione di governo sarebbe concretamente possibile su una proposta di riforma organica del sistema e basata su interventi decisivi nella sfera pubblica e privata. È un fatto che non si riesca nemmeno a sapere quanto sono più alti della media europea gli emolumenti dei 945 parlamentari nazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non sarebbe peraltro possibile un programma con una diversa modulazione degli interventi economici e fiscali rispetto alla ricetta di rigore e sangue senza tener conto del quadro europeo e mondiale. Il capitale finanziario ha interessi alquanto diversi da quelli di una politica espansiva dei consumi interni e del resto l’Italia è semplicemente sotto tutela (non potendo peraltro battere moneta) come la maggior parte dei paesi dell’area dell’euro, vincolata peraltro a norme comunitarie che non consentono di decidere autonomamente nemmeno sulle cose più minute.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Pertanto non è vero dunque che per estromettere Berlusconi da palazzo Chigi (ma non ancora dalle camarille nostrane) il centrosinistra ha fatto uso di senso di responsabilità per la grave situazione finanziaria. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Il centrosinistra&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non può agire diversamente da ciò che esso è in realtà e da ciò che esso rappresenta effettivamente nel quadro d’insieme descritto&lt;/b&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Con un’operazione di emergenza finanziaria ben orchestrata e quindi in nome della salvezza nazionale, è stata imposta la formazione di una grande coalizione parlamentare a sostegno di un governo estraneo al parlamento (ma non ovviamente ai noti interessi), costituito da un’accolita di ideologi ultrareazionari provenienti dalle università, dalle banche, dagli apparati di polizia e delle forze armate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il golpe bianco, poiché di questo si è trattato, ha sancito inesorabilmente ciò che del resto era &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;da molto tempo evidente&lt;/b&gt;, ossia il disfacimento dell’attuale classe politica e dirigente del paese e l’assoluta prevalenza dei grandi interessi tedeschi e atlantici. Il preludio di cosa potrà accadere, presto o tardi e con l’aggravarsi della crisi, è nei suoi tratti essenziali delineato nella fisionomia dell’attuale governo, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;il quale rappresenta una prova tecnica &lt;/b&gt;cui guardano con molto interesse i massimi vertici nazionali ed europei del potere economico e burocratico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7772677888693569224?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7772677888693569224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/il-riformismo-impossibile.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7772677888693569224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7772677888693569224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/il-riformismo-impossibile.html' title='Il riformismo impossibile'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4269334839634002898</id><published>2012-02-02T11:12:00.000+01:00</published><updated>2012-02-02T11:12:06.609+01:00</updated><title type='text'>Governo ed economia senza motore</title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;di Gabriele Pastrello, il Manifesto&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Per non fare come Brüning, Monti dovrebbe pensare come Keynes. E favorire un ampliamento dei consumi di massa Monti come Brüning? E' molto convincente l'analogia con il penultimo Cancelliere della Germania prima di Hitler, che ne facilitò l'ascesa con una politica fiscale di tagli nel pieno della Grande Depressione. Ma Monti lo sa? Forse lo sospetta.&lt;br /&gt;Questo spiegherebbe l'enfasi sulle misure di liberalizzazione. In parte sicuramente ci crede, pensa davvero che più concorrenza possa far ripartire l'economia. In questo confortato da calcoli della Banca d'Italia, che sostengono che nel lungo periodo queste misure generebbero un aumento della crescita del paese. Ma quanto lungo sarebbe questo periodo: venti, trent'anni? Ma la crisi è oggi. Né Monti né la Banca d'Italia sembrano capire che, ammesso che funzionino, misure come queste sono come aggiustare la carrozzeria di un'automobile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Certo, con una carrozzeria in uno stato migliore un'automobile va meglio. Ma se il motore è fermo, aggiustare la carrozzeria magari fino a farla splendere non fa ripartire il motore. &lt;br /&gt;Non vi è dubbio che Monti sia preoccupato del motore. Le sue richieste di sostegno alla Merkel lo dimostrano. Ma la risposta non è incoraggiante. A parte il primo sgarbo, «l'Italia è in grado di fare da sola», le voci di una richiesta tedesca di commissariare il governo greco, avocandone le decisioni sul bilancio dello Stato sembrano proprio una risposta indiretta. Ecco una ragione per cui il governo Monti si sta affidando alle liberalizzazioni come a una ciambella di salvataggio. Forse pensando che se riuscisse a convincere gli italiani che queste misure servono, la riacquistata fiducia possa far ripartire l'economia. Ma la fiducia deve avere basi oggettive. Ci deve essere una capacità di spesa, la fiducia non basta. E se anche le liberalizzazioni facessero risparmiare qualcosa alle famiglie, ricordiamo che tutto ciò che le famiglie risparmiano pagando meno, i venditori lo perdono, se non ci sono nuovi investimenti. &lt;br /&gt;Ciò di cui il paese ha bisogno è la ripresa di consumi di massa, perché quelli di lusso non sono rallentati. Innanzitutto bisognerebbe che la lotta all'evasione fosse concentrata programmaticamente sui redditi alti; perché catturare la piccola evasione aggrava la depressione. E ci vorrebbe il coraggio di devolvere gli eventuali guadagni nella lotta all'evasione a spese per investimenti diffusi e necessari per riparare i guasti che la scarsa manutenzione ha inflitto a tutte le infrastrutture quotidiane del paese: dai vagoni ferroviari, alle scuole, le fognature, gli acquedotti etc., magari utilizzando finanziamenti fuori bilancio della Cassa Depositi e Prestiti. Tremonti li voleva utilizzare per fare scalate. Perché non usarli per investimenti? Se catturo redditi alti evasi, chi già le tasse le paga non è danneggiato se temporaneamente queste entrate vengono spese. E' ora di finirla con il tabù degli sgravi fiscali. Pochi soldi a tutti non garantiscono una ripresa. Invece la ripresa garantisce qualcosa a tutti.&lt;br /&gt;Ma la debolezza maggiore della linea liberalizzatrice sta nella diagnosi 'morale' del male italiano. «Per vivere fuori della legge bisogna essere onesti» aveva cantato Bob Dylan. Ce lo ha ricordato un commento inglese alla vicenda Schettino: «La preferenza italiana per regole non scritte fa sì che questa società burocratizzata appaia estremamente libera». Si può fare senza supervisione solo se vengono sentiti obblighi vincolanti nei confronti degli altri. E' esattamente ciò che manca in Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Quello che ha bloccato la crescita in Italia non è stata certo l'eccesso di regole, i 'lacci e lacciuoli' di enaudiana memoria, bensì l'assenza di senso di responsabilità verso il paese, giustificata dal presunto eccesso di vincoli, peraltro ineffettuali, come dimostrano i ripetuti disastri, edilizi, ambientali etc., che il caso Schettino riassume emblematicamente. E' l'assenza di vincoli sul costo del lavoro che ha rallentato gli investimenti in innovazione e ridotta la competitività: parola di Banca d'Italia. E' l'assenza di controlli che ha fatto lievitare gli appalti pubblici e il deficit; che ha permesso una crescita dei prezzi dopo l'introduzione dell'euro, come in nessun altro paese, frenando la domanda interna; che ha trasformato le privatizzazioni, che si diceva dovessero aumentare la concorrenza a favore dei consumatori, in macchine oligopolistiche di erosione del potere d'acquisto degli italiani. &lt;br /&gt;Il vero punto d'arrivo della strategia liberalizzatrice è più flessibilità del lavoro, che però ne facilita solo l'uscita. In entrata conta la domanda, non la flessibilità. Chi lo sostiene confonde lo spostamento di occupazione da un ramo all'altro con la crescita dell'occupazione complessiva. Se non vorrà assomigliare troppo a Brüning, sarà meglio che il presidente Monti metta da parte Einaudi, che non aveva capito nulla della Grande Depressione: parola di Giovanni Agnelli, il nonno dell'Avvocato. E che magari si rilegga il Keynes delle polemiche contro la «flessibilità» negli anni Trenta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4269334839634002898?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4269334839634002898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/governo-ed-economia-senza-motore.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4269334839634002898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4269334839634002898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/governo-ed-economia-senza-motore.html' title='Governo ed economia senza motore'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-3724722111863871108</id><published>2012-02-01T23:14:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T23:14:40.468+01:00</updated><title type='text'>è che di Lui ci si può fidare!</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; 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font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;…Lisa, una bambina di due anni e mezzo, alla domanda “che cosa hai visto in TV?”, risponde “Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro…&lt;/i&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: small;"&gt;Firmato “una coordinatrice pedagogica di una cooperativa sociale” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;…Ho vissuto la prima metà della mia vita tra l’Africa e il Sud America…ora ho deciso di andare un periodo a Londra…questa esperienza mi porta a vedere tante cose (italiane) con nuove prospettive che mi farebbe piacere condividere con lei, vista la Sua lunga esperienza all’estero…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lettera firmata &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;…oggi ho visto il Professore alla trasmissione condotta dalla giornalista Lucia Annunziata su RAI3…voglio, con questa mia, solo testimoniare che se c’è una cosa che noi “cittadini normali” abbiamo capito di questo strapazzato Governo Tecnico è che di Lui, con tutte le incertezze del caso e un pò come nella vita, ci si può, una volta tanto, fidare!...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;” &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Firmato “Impiegato, coniugato, figlio di un portiere di palazzo popolare”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;".. &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non posso protestare per sempre e se il Presidente del Consiglio spiegherà punto per punto il perché delle proteste ed il perché delle loro scelte, sono sicuro che gli italiani, soprattutto i giovani, capiranno ciò che sta facendo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; .."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lettera firmata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;"&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;.. Per far ripartire l'economia occorre generare posti di lavoro, riportare l'Italia in serie A, ricordandoci le nostre aree di forza, avendo rispetto per le persone e, in taluni casi, dando loro quella dignità che gli è stata tolta dal capitalismo e dalla globalizzazione.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lettera firmata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: small;"&gt;Quindi una lettera di aspra e puntale contestazione:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;..."&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Noi continueremo a fare gli impiegatucci e verremo in ufficio ben dopo i 60 anni: ma a fare che? Ma con che voglia, con che stimoli? Parteciperemo, anziani e fuori tempo massimo, a riunioni sulla produttività e sulle nuove proposte per rilanciare l’azienda? Con quale voglia parleremo di strategie?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;"...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lettera firmata&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="destra" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(dal sito del governo)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-3724722111863871108?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/3724722111863871108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/e-che-di-lui-ci-si-puo-fidare.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3724722111863871108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3724722111863871108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/e-che-di-lui-ci-si-puo-fidare.html' title='è che di Lui ci si può fidare!'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-6254025783551682286</id><published>2012-02-01T18:13:00.007+01:00</published><updated>2012-02-03T08:17:40.991+01:00</updated><title type='text'>Quel bischero gesuita di Fidel</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La notizia è di quelle che fanno perdere il sonno e che possono portare alla depressione. Fidel si starebbe riavvicinando alla religione, addirittura al mitico Gesù, dopo una vita da ateo e da scomunicato. A darne notizia in Italia è un certo &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal;"&gt;Marco Ansaldo per&amp;nbsp; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;la Repubblica&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La tentazione c'è. Nemmeno i familiari, i figli soprattutto, come Alina, la sola femmina riconosciuta, che ha scritto un libro su di lui, possono nasconderla. E neppure la Chiesa, tanto quella locale, quanto il cuore della cristianità, a Roma, riesce a celarla.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Stavolta ci siamo! Dopo la bufala sulla conversione di Gramsci va a finire che l’ultima icona decrepita del Novecento tira uno scherzo ai suoi sparuti ma inossidabili fans. Dopo Guevara avremo sulle t-shirt l’immagine di Castro con il rosario. Se anche fosse, verrebbe da dire: e chi se ne fotte?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;A dire queste strabilianti novità sarebbe Alina, la figlia che ha anche scritto un libro sul padre, dice il Marco di Repubblica. Dimenticando di aggiungere che Alina se n’è andata 20 anni fa da Cuba ed è stata querelata in Spagna dal padre e dalla zia Juanita per diffamazione proprio per le balle che ha scritto nel libro (sostiene, ma solo per citare un esempio, che il padre le proibiva di leggere &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Topolino&lt;/i&gt; e le faceva vedere le esecuzioni capitali in Tv). Il tribunale spagnolo – giudici comunisti, evidentemente – ha condannato Alina e il suo editore a 45.000 dollari di penale. Dalla versione inglese ora mancano i passaggi incriminati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il geniale articolista di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblic&lt;/i&gt;a racconta:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Chi nella Santa Sede lavora al dossier cubano, nella più totale riservatezza, è pronto a ogni scenario. «Fidel - spiega in una stanza silenziosa un'Eccellenza di altissimo livello - è allo stremo delle forze. Ormai alla fine. Le sue stesse esortazioni sul giornale del Partito comunista, il Granma, sono sempre più diradate. Sappiamo bene che nell'ultimo periodo si è avvicinato molto alla religione e a Dio. E' vero che nel 1963 fu scomunicato dal Papa, ma allora quel provvedimento era una misura quasi automatica per chi professava il comunismo».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Già, Castro dev’essere preso proprio male considerato che nell’ultimo mese ha scritto solo sette lunghi articoli per il quotidiano &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Gramna&lt;/i&gt;: due dal titolo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La frutta che non è caduta&lt;/i&gt;, altri due &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La pace mondiale pende da un filo&lt;/i&gt;, un altro ancora col titolo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il miglior presidente degli Stati Uniti&lt;/i&gt; (titolo ironico, ovvio) e all’inizio dell’anno un lungo articolo in due puntate intitolato &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La marcia verso l’abisso&lt;/i&gt; (non la sua, ma la nostra). Nel corso del 2011 ne ha pubblicati non meno di 68 di articoli (faccio grazia ai lettori del blog dei relativi titoli), cioè una media di 5,6 articoli al mese. Per un moribondo allo stremo non è male. Quanti scoop scrive in un mese &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal;"&gt;Marco Ansaldo?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In queste ore, dopo essersi confessato e comunicato, Fidel Castro Ruz sta incontrando il presidente del Brasile con la quale è prevista la recita del santo rosario. Amen.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;P.S. : la scomunica dei comunisti è del 1949 e non del 1963 come ogni scolaro delle medie ben sa. La &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;presunta&lt;/b&gt; scomunica roncalliana a Castro, del 1963, era un monito diretto globalmente contro tutti i responsabili diretti e indiretti delle presunte violenze contro l’organizzazione ecclesiastica. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Nessuna scomunica diretta contro Castro è mai stata decisa dal Vaticano&lt;/b&gt; (di cazzate sui giornali e su internet se ne sparano tante). Va notato che la sola vera scomunica del pontificato di Roncalli riguarda i dittatori di Haiti (per persecuzioni anticattoliche) e che anzi revocò quella contro l’argentino Peron. Papa Roncalli con l’enciclica &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Pacem in terris&lt;/i&gt; dell’11 aprile 1963 in qualche modo “sconfessava” la scomunica del 1949, o almeno alcuni suoi aspetti. &lt;u&gt;In data 3 febbraio 1962 l’Avana presentava in Vaticano il proprio ambasciatore&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;Ad ogni buon conto la scomunica &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;latæ sententiæ&lt;/i&gt; riguarda chi «professa e difende la materialista e anticristiana dottrina del comunismo». Non essendo mai stata ufficialmente revocata essa è quindi vigente e ha effetto automatico (&lt;i&gt;ipso facto)&lt;/i&gt;. Stia attento l’anonima “Eccellenza di altissimo livello” citata nell’articolo di Repubblica, perché chi aiuti o favorisca uno scomunicato può incorrere nel canone 2338. Cosa che valeva anche per Woytjla, ma lui è un beato in procinto di santificazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;Sulla spiritualità di Fidel Castro cfr. il suo libro &lt;i&gt;La mia fede&lt;/i&gt;, pubblicato e ristampato tre volte dalle edizioni Paoline. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-6254025783551682286?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/6254025783551682286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/quel-bischero-gesuita-di-fidel.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6254025783551682286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6254025783551682286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/quel-bischero-gesuita-di-fidel.html' title='Quel bischero gesuita di Fidel'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-6234306249442549985</id><published>2012-02-01T14:22:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T14:25:26.332+01:00</updated><title type='text'>Il concetto di legalità nel mondo nuovo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-b_yECmSe2iQ/Tyk8RisW2VI/AAAAAAAAB2g/SAF6QFqcPEE/s1600/Lagarde.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="209" src="http://1.bp.blogspot.com/-b_yECmSe2iQ/Tyk8RisW2VI/AAAAAAAAB2g/SAF6QFqcPEE/s320/Lagarde.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; 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Si tratta di un interesse da cravattari e qui scatterebbe il reato di usura. Eppure è ciò che succede alla luce del sole tutti i giorni sui cosiddetti “mercati” dei titoli di stato. Il 16% è l’interesse che paga il Portogallo, che però è meno della metà di quello che è costretta a pagare la Grecia ai suoi strozzini. La Bce non può comprare questi titoli direttamente. Dà i soldi alle banche con un interesse dell’1% perché li comprino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Comprereste mai un televisore, un computer, un cellulare, un capo d’abbigliamento, una merce qualsiasi sapendo che è stata prodotta con lavoro schiavile e minorile? Lo facciamo tutti. Un noto giornalista liberale ci racconta ogni domenica che in Italia bisognerebbe essere competitivi come quei paesi dove tali pratiche sono comuni. Se obietti, ti scrive che manchi di “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;intelligenza politica” e che “chiudere gli occhi di fronte alla realtà è una sciagura”. Avrà ragione lui?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h4 style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;A proposito di schiavitù: negli Usa chi svolge il lavoro domestico è ancora oggi escluso dalla maggior parte delle tutele legali.&amp;nbsp;Però arriva una buona notizia dal Paese della Libertà: il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Domestic Workers Bill of Rights&lt;/i&gt; ha finalmente stabilito&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal;"&gt;i diritti di base di questa categoria&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;, da un minimo di &lt;/span&gt;tre giorni di ferie pagati all’anno&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;, alla retribuzione degli straordinari (pensa un po’!), fino alla protezione legale in casi di discriminazione o molestie&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;da non credere, dove andremo a finire di questo passo).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Ah, dimenticavo un dettaglio: questo vale solo nello Stato di New York. Aveva ragione &lt;span class="st"&gt;Eugene Luther&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="st"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Gore Vidal (una mia vecchia passioncella) ad osservare che uno dei più gravi problemi che la grande borghesia bianca americana deve oggi affrontare è quello di trovare domestici con la pelle bianca.&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 align="center" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;h4 style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il pane che si compra nella grande distribuzione (e non solo), oltre che abusare del nome comune di pane, è prodotto in Romania. Ce n’è per tutti i gusti, anche quello cotto con scarti cimiteriali (per chi vuol godere: &lt;a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/31/news/il_pane_romeno-24199577/"&gt;&lt;b&gt;QUI&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;). Non che quello prodotto in certi posti della nostra penisola sia migliore di quello. Quanto alle farine … ah, saperlo!&lt;/span&gt;&lt;/h4&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-6234306249442549985?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/6234306249442549985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/il-concetto-di-legalita-nel-mondo-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6234306249442549985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6234306249442549985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/il-concetto-di-legalita-nel-mondo-nuovo.html' title='Il concetto di legalità nel mondo nuovo'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-b_yECmSe2iQ/Tyk8RisW2VI/AAAAAAAAB2g/SAF6QFqcPEE/s72-c/Lagarde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-6061684333424389774</id><published>2012-02-01T08:58:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T08:58:27.183+01:00</updated><title type='text'>I reazionari della decrescita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Hv8JIqx6nNw/TyjvxkPyPiI/AAAAAAAAB2Y/3-6SPPWxxpg/s1600/rich-poor-gap-504.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="295" src="http://3.bp.blogspot.com/-Hv8JIqx6nNw/TyjvxkPyPiI/AAAAAAAAB2Y/3-6SPPWxxpg/s400/rich-poor-gap-504.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La decrescita non so bene cosa sia e forse non lo sanno nemmeno i suoi propugnatori. So cos’è la povertà e ho visto da molto vicino – come capita a molti – anche la miseria. Se la decrescita è quella roba lì, chi la propone dall’alto di qualche titolo accademico o semplicemente per il fatto di essere ammesso nel circo dei media, o è un furbacchione oppure un analfabeta. Lo stesso vale per le varianti, cioè se per decrescita non s’intende precisamente quella roba lì. Le intenzioni sono una cosa e la realtà un’altra. Soprattutto non si tiene conto del contesto. In un sistema capitalistico proporre la “decrescita” generalizzata significa solo ridurre i consumi di una parte della società, e si può star sicuri che non si tratta del tenore di vita delle classi cosiddette abbienti o opulente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Proporre poi la decrescita, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;"far uscire il martello economico dalla testa",&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; in un sistema che fa della crescita non solo il suo modello di riferimento, ma che ne è condizione indispensabile per la sua sopravvivenza, significa dire sciocchezze. Se poi queste ultime producono reddito per chi le propugna, allora si possono intuire anche altre cose. Nulla vieta, del resto, a quei signori di vivere asceticamente e in favore della loro decrescita personale (quindi non secondo i loro redditi), e niente ci impedisce individualmente di rifiutare, per quanto possibile, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;alcuni&lt;/i&gt; modelli di comportamento e di consumo. Molti già lo fanno. Bisogna però tener conto, parlando in generale, che i comportamenti sociali dipendono poco dalla “coscienza” e dalla volontà dei singoli individui. Non serve avere una laurea in sociologia o in antropologia per saperlo, basta chiedere a un bravo commesso del supermercato vicino casa. Oppure ragguagli e tariffe alla Sipra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Intanto la decrescita, imposta dai governi ai salariati e pensionati, ha come effetto il cambiamento dei consumi: più pasta e nutella, meno carne e frutta e ortaggi. Meno pesce e più caffellatte. Più raro il dentista e molta attenzione al riscaldamento. Insomma, tutta gente che non cambia auto o arredamento una volta l’anno e che aderisce alla decrescita suo proprio malgrado.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-6061684333424389774?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/6061684333424389774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/i-reazionari-della-decrescita.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6061684333424389774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/6061684333424389774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/02/i-reazionari-della-decrescita.html' title='I reazionari della decrescita'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Hv8JIqx6nNw/TyjvxkPyPiI/AAAAAAAAB2Y/3-6SPPWxxpg/s72-c/rich-poor-gap-504.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-3895698831677196822</id><published>2012-01-31T18:05:00.000+01:00</published><updated>2012-01-31T18:05:42.237+01:00</updated><title type='text'>Il vasaio</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ha un bel dire Scalfari quando scrive che le cause della situazione attuale «&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;sono l'esplosione del debito, la finanziarizzazione dell'economia, l'emergere di nuovi attori nell'economia mondiale e la legge dei vasi comunicanti che la globalizzazione ha reso effettiva»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;. Quella della globalizzazione &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non è una&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;legge di vasi che comunicano&lt;/b&gt;, ma un assioma dietro al quale si nascondono precisi interessi di varia natura, anzitutto quello delle grandi società multinazionali private e statali, ossia si tratta del solito&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; travaso di ricchezza&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;a senso unico&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Provi il giornalista a chiedere alla Cina di vendergli una delle sue 150 maggiori società e vedrà che da quelle parti i vasi comunicano pure in inglese ma con sottotitoli in mandarino&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;. Viceversa l’Italia, su istigazione anche di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Repubblica&lt;/i&gt;, svende quel poco che le resta dei suoi vasi migliori, mentre lo Stato cinese controlla l’80 per cento&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;del valore del mercato azionario nazionale, "pilotando la propria moneta, dirottando fondi in quei settori che sono favoriti e lavorando strettamente con altre società cinesi che operano all'estero”; lo Stato russo e quello brasiliano controllano allo stesso modo il 62% e il 38% delle loro società. Tanto per citare le parole del bolscevico &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Economist&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Scalfari scrive che tali paesi, “&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;nostri concorrenti&lt;/i&gt;”, operano, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“nella divisione internazionale del lavoro, nell'inesistenza dei diritti sindacali”&lt;/i&gt;. Del resto, osserva:&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; “come si impedisce in un'economia aperta una concorrenza di questa natura? Con i dazi? &lt;/i&gt;[…] &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;blindare l'Europa (e l'Italia) con una impenetrabile cinta di protezionismo? &lt;/i&gt;[…] &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;quei Paesi reagirebbero &lt;/i&gt;[…]&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; in egual modo alle nostre esportazioni”.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;E bravo, ma dov’era il nostro illuminato mentore quando il WTO dettava le “regole” del commercio, perché non ha dedicato mezzo editoriale per denunciare il fattaccio? È per effetto di tali accordi che il capitale multinazionale, ossia quelle &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;787 grandi corporation che controllano l'80 per cento delle più importanti imprese del mondo&lt;/b&gt;, ovvero i&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt; 147 gruppi che controllano il 40 per cento delle più importanti multinazionali del pianeta&lt;/b&gt;, può agire senza violare alcuna legge, poiché non ci sono leggi che contrastano realmente la sua azione e quelle che ci sono state scritte sotto dettatura. Ciò che per il capitale finanziario integrato è un affare, per tutti gli altri è diventata una dipendenza e una condanna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;E allora come se ne esce, visto che non potrà durare all’infinito questo stato di cose? A opporsi al cambiamento dell’attuale sistema economico non sono solo, com’è naturale, gli interessi cospicui, dominanti e predatori del capitale e di quei multimilionari che nei loro media difendono la propria interpretazione del mondo nel nome presunto della &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;legge dei vasi comunicanti&lt;/i&gt;. Si registra altresì una &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;resistenza e uno scetticismo molto diffusi negli strati sociali che più subiscono la crisi del sistema&lt;/b&gt;. Questo dipende da più motivi, per esempio dalla paura di perdere ciò che tanto faticosamente si è conquistato ma anche e sicuramente dall’esperienza delle rivoluzioni del Novecento, laddove il potere decisionale era nelle mani della burocrazia di partito, dove la produzione non teneva conto dei bisogni effettivi e dove l’iniziativa individuale non trovava sbocco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Tuttavia non sarebbe necessario inventarsi nulla di straordinario perché il progresso civile ed economico che ci ha condotti fin qui ci consentisse di cambiare senza dover ripercorrere gli errori della pianificazione centralizzata e anche senza cadere nell’errore opposto in cui sembra credere l’attuale dirigenza cinese, la quale ritiene di poter fare pieno uso delle forze del mercato e di guidare l’economia con politiche macroeconomiche centralizzate. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Quando l’economia di mercato sarà abbastanza forte da poter agire indipendentemente la dirigenza del partito si accorgerà, se non dell’errore (perché essa si ritiene immune), almeno dell’illusione&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;«Nel cuore dei momenti di esaltazione e di depressione s’incrociano il meglio e il peggio &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;[…]&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;. Ci manca la costanza di una volontà di vivere sempre attenta a ciò che la conforta e quella tensione che si snoda in grazia allontanando da noi la paura, la vanità, il senso di colpa e d’impotenza, tutte disposizioni propizie a far prendere una brutta piega alle cose, agli avvenimenti, e alle circostanze».&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-3895698831677196822?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/3895698831677196822/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/il-vasaio.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3895698831677196822'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3895698831677196822'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/il-vasaio.html' title='Il vasaio'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-3499030500553409807</id><published>2012-01-31T08:33:00.002+01:00</published><updated>2012-01-31T08:38:04.881+01:00</updated><title type='text'>Due strade, forse nessuna</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Scrive il segretario generale CGIL, signora Susanna Camusso, a Eugenio Scalfari in risposta al suo editoriale di domenica:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La Cgil oggi, come Lama ieri, mette al centro occupazione e lavoro, ma mentre allora i salari crescevano, anche se molto erosi dall'inflazione, oggi siamo alla perdita sistematica del loro potere d'acquisto e ciò rappresenta una ragione importante della recessione in atto. La distribuzione del reddito tra profitti e retribuzioni non aveva lo squilibrio di oggi. Tutti, ormai, leggono in questa diseguaglianza la ragione profonda della crisi che attraversiamo e il motivo per cui le politiche monetariste non ci porteranno fuori dal guado.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Cosa significa? Che diminuendo i salari diminuiscono i consumi interni e quindi si assiste a una minore attività produttiva. Questo è vero, ma non lo è altrettanto come “ragione profonda della crisi che attraversiamo”. Su questo dirò dopo aver letto quest’altra affermazione della Camusso:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La diseguaglianza è dettata dallo spostamento progressivo dei profitti oltre che a reddito dei "capitalisti", a speculazione (o si preferisce investimento?) di natura finanziaria. Così si riducono, oltre che la redistribuzione, anche gli investimenti in innovazione, ricerca, formazione e in prodotti a maggior valore e più qualificati.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;E questo è un altro elemento di verità, ma anche in questo caso si tratta di una concausa, non della “ragione profonda della crisi che attraversiamo”. La ragione profonda, se ci vogliamo esprimere così, è la crisi che investe il processo di accumulazione capitalistico, laddove i capitali, piccoli e grandi, per sottrarsi alla morsa della caduta dei profitti e della perdita di quote di mercato a causa degli accordi internazionali sul commercio e della concorrenza dei cosiddetti BIRC, sono obbligati: 1) a trasferire la produzione nelle aree di maggior sfruttamento della forza-lavoro; 2) a cercare, lasciando la produzione, la scorciatoia della speculazione finanziaria, fenomeno non nuovo ma diventato esorbitante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Scrive ancora la Camusso: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Senza investimenti, si è scelto di produrre precarietà, traducendo l'idea di flessibilità invece che nella ricerca di maggior qualità del lavoro, di accrescimento professionale dei lavoratori, in quella precarietà che ha trasferito su lavoratori e lavoratrici le conseguenze alla via bassa dello sviluppo. In sintesi: lo spostamento sui lavoratori dei rischi del fare impresa.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Qui le ragioni diventano politiche, ma in realtà seguono scelte economiche. Si approfitta della crisi, del debito, della situazione di smarrimento e idiozia politica creata ad arte con l’uso dei media, per regolare i conti con la forza-lavoro, marcando la manovra con le parole d’ordine di produttività, flessibilità e competitività. Come se nella realtà europea e italiana fosse possibile tornare indietro di mezzo secolo senza causare gli sconquassi sociali dei quali stiamo vedendo solo i primi effetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La Camusso queste cose le conosce bene (“Il coro sull'importanza del rilancio della produttività trascura di cimentarsi con le cause del suo declino in Italia”), o almeno si spera. Ma non può dirle perché mettere in luce le contraddizioni fondamentali del capitalismo è considerato tabù. Almeno al suo livello e ancora per un po’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Nella sua replica, Scalfari può fare agio sulle reticenze della Camusso in capo alle ragioni della crisi, naturalmente svolgendole del suo punto di vista: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Le cause sono l'esplosione del debito, la finanziarizzazione dell'economia. L'emergere di nuovi attori nell'economia mondiale e la legge dei vasi comunicanti che la globalizzazione ha reso effettiva. […] Nella divisione internazionale del lavoro, nell'inesistenza dei diritti sindacali nei Paesi nostri concorrenti, nell'inesistenza dei diritti di cittadinanza in quegli stessi Paesi, nella povertà di milioni e milioni di persone nell'Africa centrale e settentrionale, decisi ad affrontare la morte pur di sbarcare sulle sponde mediterranee dell'Europa opulenta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;I lavoratori e le imprese europee (e italiane) debbono fronteggiare le esportazioni cinesi, coreane, indonesiane, prodotte a costi molto più bassi dei nostri e non si tratta più di pigiamini di seta o di chincaglieria di varia amenità, ma di alte tecnologie dove l'invenzione si accoppia con bassissimi costi della manodopera. Come si impedisce in un'economia aperta una concorrenza di questa natura? Con i dazi? La Camusso pensa di blindare l'Europa (e l'Italia) con una impenetrabile cinta di protezionismo? E come pensa che quei Paesi reagirebbero se non rispondendo in egual modo alle nostre esportazioni? Come pensa di fermare la de-localizzazione delle imprese italiane che hanno convenienza a portare all'estero interi settori delle loro lavorazioni? L'esempio di Marchionne non insegna nulla? Vuole la Camusso generalizzare al sistema Italia la politica ideologico-sindacale della Fiom?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Eccolo qui il nodo. Ed è un nodo gordiano che non si può sciogliere se non tagliandolo con la spada. Ma questo non può essere il compito principalmente del sindacato. Il riformismo è fallito, restano aperte due sole strade. E, forse, al punto in cui siamo, nessuna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-3499030500553409807?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/3499030500553409807/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/due-strade-forse-nessuna.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3499030500553409807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3499030500553409807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/due-strade-forse-nessuna.html' title='Due strade, forse nessuna'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4794481773645233921</id><published>2012-01-30T21:01:00.005+01:00</published><updated>2012-01-30T23:54:08.762+01:00</updated><title type='text'>L'incubo tedesco genera mostri</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Oggi ricorre l’anniversario della nomina del signor Hitler a cancelliere del Reich. Con l’ascesa di questo lucidissimo fanatico (*), moriva la repubblica di Weimar. Come si era arrivati a questo l’ho già scritto – per certi aspetti – nel febbraio del 2010. Quali siano le analogie con l’oggi, mi pare di averlo ripetuto fin troppo spesso. Lo stesso nome del blog rinvia a un antecedente storico di non marginale rilievo per le sorti dell’Europa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;L’ostinazione con la quale la Germania della cancelliera Merkel persegue le sue politiche di “austerità” e “rigore” ricorda molto da vicino quelle del cancelliere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Heinrich&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Brüning&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; (1930-’32) negli ultimi due anni di Weimar. Questi era considerato un esperto di finanza, ossia l’uomo giusto data la situazione della Grande Depressione (non bisogna confondere la famosa iperinflazione tedesca del primo dopoguerra con la fase di deflazione e della crisi dei Trenta). Il parlamento tedesco era allo sbando dopo il fallimento della Grande Coalizione, non si riusciva a trovare una maggioranza stabile e la maggioranza che sosteneva &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Brüning&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; aveva una politica estera aggressiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Per quanto riguarda la situazione finanziaria, il debito della Germania degli anni Venti derivava dalle riparazioni di guerra e dalla difficoltà di commercializzare tale debito (anche gli altri paesi europei erano strozzati dal debito causato dai prestiti di guerra). A partire dal 1928 i prestiti americani di lungo termine alla Germania cominciarono a diminuire a seguito di voci preoccupanti sul rientro dal debito. Il piano Young di pagamento del debito (sul dettaglio degli accordi dell’Aja non mi soffermo, così come non mi soffermo sul ruolo giocato da quel serpente di Horace Greeley Hjalmar Schacht) imponeva che si adottassero misure di austerità interna che gli ambienti politici di destra ed economici consideravano con estremo favore (tanto a pagare sono sempre i soliti).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Brüning, un cattolico che nelle sue memorie scrive di aver lavorato da cancelliere per il ripristino della monarchia,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; aveva le mani legate, dovendo la Germania rimborsare 2 miliardi di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Reichsmark&lt;/i&gt; all’anno, una cifra mostruosa. Tra l’aprile e il giugno 1930 il sistema parlamentare si sfaldò. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Brüning procedette con una serie di decreti a una riforma finanziaria e fiscale con tagli di bilancio e altre misure di natura fortemente recessiva (**). Sommandosi al tracollo del commercio internazionale e al peggioramento del ciclo economico, i provvedimenti misero in ginocchio la Germania. I disoccupati passarono da 3,5 milioni del 1930 a 6 milioni del 1932. Più Brüning perseguiva nella sua politica di rigore e più si aggravava la situazione economica e si sfaldavano le forze che lo appoggiavano con lo spostamento dell’elettorato verso i partiti nazionalisti e di destra.&amp;nbsp; Già nelle elezioni del settembre 1930 i nazisti passarono dal 2,5 al 18,3 per cento dei voti, diventando il secondo partito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Quando Hitler salì al potere la moratoria sulle riparazioni dei danni di guerra c’era già stata, dapprima da parte degli Usa e poi, ma assai tardivamente, anche da parte della Francia e Inghilterra. Il nuovo cancelliere si dedicò a una politica di spesa per gli armamenti, per il miglioramento dell’agricoltura (settore importante del suo elettorato) e ai lavori pubblici (questi ultimi ebbero però un peso minore di quanto vorrebbe la leggenda sulle autostrade).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Torniamo all’oggi. Mario Monti sembra consapevole della sua posizione e dei rischi che la situazione politica corre, come risulta dalla sua intervista a &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Die Welt&lt;/i&gt; e poi, anche se meno esplicitamente, in quella al &lt;a href="http://www.ft.com/intl/cms/s/0/4385a59e-4061-11e1-8fcd-00144feab49a.html#axzz1kxRyFJYE"&gt;&lt;b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;NYT&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;“If this strong movement towards discipline and stability is not recognised as taking place, and a certain approach to financial aspects does not gradually evolve, then there will be a powerful backlash in the countries which are being submitted to a huge effort of discipline”.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;C’è però una differenza sostanziale tra la situazione tedesca, europea e mondiale degli anni Trenta e quella di oggi. Magari la racconto un’altra volta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(*) Non si può spiegare un periodo politico con le categorie dell'assurdo e della follia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(**) Tra i diversi provvedimenti la ultracontroversa &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;poll tax&lt;/i&gt;, imposta non progressiva che si applicava con la stessa aliquota indistintamente a tutti di cittadini. Tuttavia Brüning non mancò di far costruire due nuovi incrociatori per la marina (una faccenda che ricorda i “nostri” aerei F-35). A ciò si aggiunse la svalutazione della sterlina alla quale non seguì quella del &lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;Reichsmark &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;con conseguenze catastrofiche. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Nell’immaginario popolare la svalutazione era inscindibilmente legata all’esperienza iperinflattiva di alcuni anni prima&lt;/b&gt;. Inoltre una svalutazione della moneta tedesca avrebbe comportato un appesantimento delle proprie obbligazioni estere. Il 13 luglio 1931 la Danat-Bank fallì dando l’avvio al tracollo generale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4794481773645233921?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4794481773645233921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/lincubo-tedesco-genera-mostri.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4794481773645233921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4794481773645233921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/lincubo-tedesco-genera-mostri.html' title='L&apos;incubo tedesco genera mostri'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-5781374975960071698</id><published>2012-01-30T10:51:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T10:51:29.536+01:00</updated><title type='text'>Compagno Vinh Long</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cZ5cUTAasF4/TyZoEW9MtOI/AAAAAAAAB2Q/9qEAne1pWmg/s1600/Stephen-Hall-Natural-Numbers.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-cZ5cUTAasF4/TyZoEW9MtOI/AAAAAAAAB2Q/9qEAne1pWmg/s400/Stephen-Hall-Natural-Numbers.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; 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mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;sententiæ&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, ho visto che la data del mio battesimo segue di soli quattro giorni la nascita. Eh già, il mio &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;spread&lt;/i&gt; sulle speranze di sopravvivenza era pari all’attuale somma di quello greco e portoghese sul debito. Ma in quel frangente ho avuto dalla mia parte l’angelo custode che poi, in seguito, ha scelto di andarsene a puttane. Comunque pensando a cosa succede in giro dovrei concludere che ho avuto un certo culo (vedi un po' la foto qui sopra). Ho negli occhi per esempio le immagini di quegli operai dei treni licenziati che protestano, tra l’altro con ‘sto cazzo di freddo, sopra un palo di decine di metri. La loro vita non vale nulla e la nostra non fa differenza. E quella di un amministratore delegato quanto può valere?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Noi piccoli borghesi con le chiappe al caldo siamo fatti così, abbiamo la lacrimuccia facile e la rabbia come predisposizione. E allora, per aggravare la situazione, ho messo su un disco di qualche tempo fa. Ascoltandolo non si può non chiedersi come sia stato possibile tollerare tanto e poi arrivare a questa situazione. Dare spago agli estremisti che hanno dichiarato estremista tutto ciò che metteva solo in dibattito un cambiamento della situazione. Una canzone si conclude con queste parole: “il fascismo non passerà”, e un’altra inizia così: “era la sua casa, era il suo paese … ”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-5781374975960071698?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/5781374975960071698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/compagno-vinh-long.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5781374975960071698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5781374975960071698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/compagno-vinh-long.html' title='Compagno Vinh Long'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-cZ5cUTAasF4/TyZoEW9MtOI/AAAAAAAAB2Q/9qEAne1pWmg/s72-c/Stephen-Hall-Natural-Numbers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-8952489270397964036</id><published>2012-01-29T14:08:00.009+01:00</published><updated>2012-01-30T07:27:09.151+01:00</updated><title type='text'>Facinorosi</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;“Nel cervello del capitalista – scrive Marx ne Il Capitale – si rispecchia solo &lt;i&gt;l’apparenza&lt;/i&gt; dei rapporti di produzione”; per i giornalisti, in generale e data la loro posizione di classe, va anche peggio poiché devono sublimare encomiasticamente tale apparenza. È il caso di Eugenio Scalfari che intitola il suo editoriale di oggi: &lt;b&gt;&lt;i&gt;Una lettera per la Camusso che viene da lontano&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Anche Scalfari viene da lontano, infatti ricordiamo il colore della sua camicia e l’orgoglio per i pantaloni a sbuffo alto, il suo inossidabile odio di classe mascherato da oggettività fattuale e irriducibile necessità. Il &lt;i&gt;topos&lt;/i&gt; odierno recita:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 1; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;«Se il livello salariale è troppo elevato rispetto alla produttività, il livello dell'occupazione tenderà a scendere e la disoccupazione aumenterà perché le nuove leve giovani non troveranno sbocco».&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; Poi precisa: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«Debbo a questo punto avvertire i lettori che il testo che hanno fin qui letto non l'ho scritto io e tanto meno il ministro Elsa Fornero, anche se probabilmente ne condivide la sostanza. Si tratta invece d'una lunga intervista da me scritta praticamente sotto dettatura di Luciano Lama, allora segretario generale della Cgil».&lt;/i&gt; A cui Scalfari fa seguire esplicita una minaccia: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«Era il gennaio del 1978, un anno di gravi turbolenze economiche e sociali, che culminò tragicamente pochi mesi dopo col rapimento di Aldo Moro e poi con la sua esecuzione ad opera delle Brigate rosse»&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 1; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Prendiamo la prima proposizione attribuita alla buonanima di Lama, e cioè “il livello salariale troppo elevato rispetto alla produttività”. Si vuol dire esattamente questo: il livello di sfruttamento, cioè di estorsione del plusvalore, è troppo basso rispetto alla media della produttività della forza-lavoro a livello di competitività internazionale (*). Questo può essere vero, ma a cosa è dovuto? E soprattutto perché se ne dovrebbe fare carico la forza-lavoro, con i licenziamenti e il taglio dei salari, come se fossero gli operai i colpevoli del misfatto? Insomma, da cosa dipende la &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;relativa&lt;/i&gt; bassa produttività dell’industria nazionale?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 1; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In Germania, le due maggiori industrie di produzione di pannelli solari hanno chiuso. Dato che la vulgata corrente ritiene in generale l’operaio tedesco più produttivo di quello italiano, com’è stato possibile tale fatto? Per la concorrenza cinese. In Europa si stimano ufficialmente 23 milioni di disoccupati e i proprietari di schiavi chiedono di lavorare di più e i salari sono diminuiti. Domanda: la deindustrializzazione, più accentuata in Italia per ragioni di struttura produttiva ma generalizzabile all’Occidente intero, dipende quindi dal livello salariale troppo elevato? Per i capitalisti e i loro servitori è così, ma il “troppo elevato” è in rapporto ai salari cinesi, indiani, turchi, ecc., a condizioni di sfruttamento bestiali. Ecco quindi perché i problemi dei capitalisti diventano problemi dei salariati e le sofferenze che questi ultimi sopportano, semplici cazzi loro (**).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 1; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Chi con il proprio agire ha determinato questo stato di cose&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;? L’esosità dei salariati, la malignità operaia? O invece la concreta oculatezza dei signori imprenditori lanciati verso migliori occasioni di “remuneratività”? Tra alcuni anni, diversi paesi d’Europa, forse tutti, saranno nell’abisso di una crisi produttiva irreversibile. Sarà allora urgente trovare un bersaglio diverso da quello dei salari sul quale scaricare la responsabilità della crisi. Pronostici Maya e collasso finanziario permettendo, non mancherà chi dedicherà allora il suo bel canto a una nuova teodicea in sostituzione di quella attuale già logoratissima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 1; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(*) Il valore delle merci sta in rapporto inverso alla forza produttiva del lavoro; e altrettanto il valore della forza-lavoro, perché determinato da valori di merci. Invece, il plusvalore relativo sta in rapporto diretto alla forza produttiva del lavoro.&lt;span style="color: black;"&gt; Cresce col crescere della forza produttiva, e cala col calare di essa (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il Capitale&lt;/i&gt;, I, cap. 10).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; mso-outline-level: 1; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(**) […] entro il sistema capitalistico tutti i metodi per incrementare la forza produttiva sociale del lavoro si attuano a spese dell’operaio individuo; tutti i mezzi per lo sviluppo della produzione si capovolgono in mezzi di dominio e di sfruttamento del produttore, mutilano l’operaio facendone un uomo parziale, lo avviliscono a insignificante appendice della macchina, distruggono con il tormento del suo lavoro il contenuto del lavoro stesso, gli estraniano le potenze intellettuali del processo lavorativo nella stessa misura in cui a quest’ultimo la scienza viene incorporata come potenza autonoma; deformano le condizioni nelle quali egli lavora, durante il processo lavorativo lo assoggettano a un dispotismo odioso nella maniera più meschina, trasformano il periodo della sua vita in tempo di lavoro, gli gettano moglie e figli sotto la ruota di Juggernaut del capitale.&lt;b&gt; &lt;i&gt;Ma tutti i metodi per la produzione di plusvalore sono al tempo stesso metodi dell’accumulazione e ogni estensione dell’accumulazione diventa, viceversa, mezzo per lo sviluppo di quei metodi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;Ne consegue quindi, che nella misura in cui il capitale si accumula, la situazione dell’operaio, qualunque sia la sua retribuzione, alta o bassa, deve peggiorare. La legge infine che equilibra costantemente sovrappopolazione relativa, ossia l’esercito industriale di riserva da una parte e volume e energia dell’accumulazione dall’altra, incatena l’operaio al capitale in maniera più salda che i cunei di Efesto non saldassero alla roccia Prometeo. Questa legge determina un’accumulazione di miseria proporzionata all’accumulazione di capitale. L’accumulazione di ricchezza all’uno dei poli è dunque al tempo stesso accumulazione di miseria, tormento di lavoro, schiavitù, ignoranza, brutalizzazione e degradazione morale al polo opposto ossia dalla parte della classe che produce il proprio prodotto come capitale (Ibidem, cap. 23).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-8952489270397964036?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/8952489270397964036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/facinorosi_29.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8952489270397964036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8952489270397964036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/facinorosi_29.html' title='Facinorosi'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-5659635185108290356</id><published>2012-01-29T05:48:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T09:04:29.693+01:00</updated><title type='text'>Aspettando Godot</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div align="right" class="MsoNormal" style="text-align: right;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“È necessario sognare” &lt;/i&gt;(Lenin)&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Scrive un attento lettore in un commento:&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Siamo al punto cruciale: "il capitale l'unica razionalità riconosciuta è il profitto". Ma non concordo sull'affermazione che gli impomatati di Davos nulla sanno della crisi del capitalismo perché se ne intuissero la portata si interrogherebbero sui motivi di tale fallimento. Questo sarebbe fare loro l'unico torto che non hanno. E' stato raggiunto, nella crisi, il rischioso punto del non ritorno e ne sono freddamente consapevoli. È l'ora dei duri senza esitazioni. Li tradisce la negazione intransigente verso qualsiasi inutile provvedimento che abbia parvenza di equità e di giustizia; il ripetere e far ripetere, ai loro reggicoda, formulazioni tanto tetragone quanto fastidiosamente stolide. E' crisi, mi sembra, tutta interna al sistema del capitale ove le storiche forze oppositive ed alternative del lavoro, sono spettatrici tragicamente passive o colpevolmente distratte. Non c'è spazio per il riformismo socialdemocratico e ce n'è ancora meno per i giovanili sogni di fulgide albe rivoluzionarie. E' uno scontro mortale tra il nuovo capitale della speculazione finanziaria ed il vecchio capitale della produzione delle merci. Il primo guadagna sul fallimento del secondo. Crono mangerà i suoi figli ma non salverà il trono. In attesa di Zeus&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;* * *&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Vedo di precisare il mio punto di vista. Ho scritto che la produzione per sé stessa, &lt;u&gt;ossia la produzione di plusvalore&lt;/u&gt;, è &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;l’unica&lt;/i&gt; razionalità riconosciuta dal capitale. La finanza (cioè il sistema economico integrato) è diventata, non da oggi, il modo per controllare il processo di produzione del plusvalore e per spartirsi il bottino a rubamazzo. Fin qui, siamo d’accordo. Non intendevo dire, temo per mancanza di chiarezza, che &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;gli impomatati di Davos nulla sanno della crisi del capitalismo perché &lt;u&gt;se ne intuissero la portata&lt;/u&gt; si interrogherebbero sui motivi di tale fallimento. &lt;/i&gt;Tutt'altro, i proprietari del sistema e i loro maggiori funzionari sono consapevoli della faccenda. Ci mancherebbe. Tuttavia, ed entro nel merito dell’obiezione sollevata, bisogna tenere conto che anche tra le coscienze più pragmatiche di questo sistema di rapina vale il fatto che non è la coscienza a determinare l’essere ma, viceversa, è la posizione di classe a determinarne la coscienza. In altri termini, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;la coscienza individuale può divenire coscienza soltanto realizzandosi nelle forme ideologiche dell’ambiente che gli sono date&lt;/b&gt; ed è perciò che le idee sociali prevalenti sono mutuate dall’ideologia della classe dominante.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Nel concreto: la borghesia, cioè i padroni del mondo, i proprietari di schiavi, il management del sistema, &lt;u&gt;non può ignorare la natura di rapporti di produzione, così come le contraddizioni che si palesano con la crisi nelle sue varie manifestazioni&lt;/u&gt; &lt;b&gt;e i rischi che essa comporta&lt;/b&gt;. Tuttavia &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;le forme ideologiche che ispirano nel complesso &lt;u&gt;le risposte&lt;/u&gt; della borghesia non possono mettere in causa le ragioni stesse della sua esistenza come classe&lt;/b&gt;. E per questo che si avvale di specialisti retribuiti per escogitare risposte corrispondenti ai propri interessi sia &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;sul piano ideologico che pratico&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Non per nulla l’economia politica è diventata in misura sempre più pregnante la scienza sociale per antonomasia del capitalismo ed è tutt’altro che fortuito che essa tenda a individuare le cause della crisi soprattutto negli “squilibri” della sfera della circolazione delle merci e della bulimia finanziaria.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;I padroni del mondo e i loro funzionari tendono quindi a cogliere e mistificare le manifestazioni più esterne della crisi e a centrare il dibattito su di esse&lt;/b&gt;. Ciò non significa che essi non si comportino, in taluni casi, secondo schemi di razionalità tendenti a difendere, sotto la spinta di necessità oggettive, i propri interessi. Ne è un caso, per esempio, un aspetto importante della cosiddetta globalizzazione, ossia la delocalizzazione dei capitali che mira, da un lato, a massimizzare i profitti e perciò, dall’altro lato e al contempo, a contrastare la loro caduta tendenziale. Ne sono un altro aspetto, per motivi in parte analoghi, le privatizzazioni del settore pubblico e le liberalizzazioni che piegano all’agire del capitale speculativo quei settori dei servizi finora esclusi e protetti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Per non tirarla in lungo e venire alla questione dell’atteggiamento del proletariato e sulla &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;prevalente negatività priva di speranze&lt;/b&gt; che colgo nelle parole del nostro amico, osservo, come del resto è noto, che non basta essere dei salariati o essere precipitati in una condizione proletaria per avere una coscienza di classe. Il mutamento ovviamente non può essere così meccanico. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La formazione di una coscienza realmente antagonista e non solo genericamente protestataria, implica un processo di lotta&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;anche&lt;/u&gt; contro l’ignoranza e le false rappresentazioni elargite a piene mani dal sistema mediatico dei padroni e che corrompe tutti con la menzogna e l’ipocrisia; contro chi ci divide e ci spinge gli uni contro gli altri creando un inconciliabile antagonismo degli interessi e quindi contro gli agenti della propaganda che mentono cercando di giustificare tale conflitto tra soggetti della stessa condizione sociale; contro le credenze e la morale filistea, la religione che copre con il lenzuolo del mito crocefisso la devastazione morale e materiale causata dal lavoro salariato e dall’oppressione di classe.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Chiaro che avremmo altre cose da dirci, ma forse non è il caso di raccontarcele tutte con troppa franchezza nel blog. Perciò, nel ringraziare il lettore per la sua acuta osservazione, sperando di aver risposto in qualche modo sul punto, richiamo l'attenzione sulla citazione leniniana in esergo. Non è “euristica”, ma di questi tempi, come già in altri, aiuta pure quella.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-5659635185108290356?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/5659635185108290356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/in-attesa-di-zeus.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5659635185108290356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5659635185108290356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/in-attesa-di-zeus.html' title='Aspettando Godot'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4762815422256966016</id><published>2012-01-28T10:21:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T19:27:03.268+01:00</updated><title type='text'>A Davos</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ukbj7vdLDQQ/TyO932lTdzI/AAAAAAAAB2I/OsEQGJ77WSs/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ukbj7vdLDQQ/TyO932lTdzI/AAAAAAAAB2I/OsEQGJ77WSs/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;A Davos, una cittadina svizzera costruita modernamente negli anni Sessanta da braccia prevalentemente italiane, si riuniscono ogni anno i rappresentanti dei capitalisti, dei funzionari del capitale e la gentaglia che cura i relativi interessi sul piano politico e legislativo. Insomma, non bisogna farsi trarre in inganno dai loro curricula, si tratta della peggiore feccia dell’umanità, di elementi socialmente pericolosissimi.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Questi ceffi impomatati, profumati e blindati (se non fossero scortati lo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;spread &lt;/i&gt;sulle loro vite sarebbe più di quello greco), sono convinti di sapere bene e tutto sulle cause della crisi del capitalismo, in realtà non sanno assolutamente un cazzo. Soprattutto perché essi non hanno alcun interesse a porsi una domanda fondamentale, la quale chiarirebbe loro due cose, sia in generale e anche in dettaglio: 1) i motivi del fallimento del capitalismo e 2) la conseguenza che li riguarda individualmente, ossia l’essere gli zombie di questo fallimento.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Essi sono convinti che il capitalismo, presto o tardi, uscirà dalla crisi e, al pari di altri miserabili, che questo sistema, il modo di produzione capitalistico, si fondi sulla “distruzione - costruzione”. In realtà questo è il solo modo di agire, non il fondamento del sistema. Al capitale non interesserebbe nulla di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione, i rapporti di produzione, dunque tutti i rapporti sociali &lt;/i&gt;se non nella misura in cui tale incessante mutamento, la&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; &lt;/i&gt;“distruzione - costruzione”, non fosse funzionale all’unico aspetto che realmente è cogente alla sua esistenza: l’accumulazione. La produzione di plusvalore e quindi la creazione di nuovo capitale.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Se questi estimatori crepuscolari del capitalismo avessero per la dialettica un minimo di stima, capirebbero anche che l’enorme processo di sviluppo delle forze produttive capitalistiche costituisce la base contraddittoria di questo processo e che perciò “&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;come il sistema dell’economia borghese si è venuto sviluppando passo a passo, così avviene anche per la sua negazione, che ne è il risultato ultimo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Al capitale non interessa nulla se &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;distrugge&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; l’ambiente in cui viviamo per &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;costruire&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; armi o cibo avvelenato. Torno a ripetere ancora una volta anche in questo post: il prodotto del processo di produzione capitalistico non è né semplice &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;prodotto &lt;/i&gt;(valore d’uso) né semplice &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;merce&lt;/i&gt;, cioè prodotto dotato di un valore di scambio; il suo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;prodotto specifico&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; è il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;plusvalore.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="text-decoration: none;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;Non desidero, anche per brevità e per non ripetermi, addentrami negli aspetti tecnici della crisi, ma porre in evidenza un aspetto precipuo (il reale fondamento !!!), e denso di conseguenze anche sul piano generale, di questo sistema economico e cioè che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;per il capitale&lt;/b&gt; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;l’unica razionalità riconosciuta è il profitto&lt;/b&gt;. È evidente che le forze produttive capitalistiche essendo interessate &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;esclusivamente&lt;/b&gt; a questo aspetto, cioè a spremere plusvalore, hanno del tutto trascurato aspetti e problemi che sono invece fondamentali per la semplice sopravvivenza delle specie, in primis quella umana.   &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4762815422256966016?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4762815422256966016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/davos.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4762815422256966016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4762815422256966016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/davos.html' title='A Davos'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ukbj7vdLDQQ/TyO932lTdzI/AAAAAAAAB2I/OsEQGJ77WSs/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-5488922052337835564</id><published>2012-01-27T15:10:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T20:12:06.291+01:00</updated><title type='text'>Se Zamparini avesse fatto la Bocconi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-C91cd0IRqtk/TyKs5-PhKJI/AAAAAAAAB2A/4zPvNVNcR_c/s1600/Laszlo-Fejes-Wedding-Budapest.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://4.bp.blogspot.com/-C91cd0IRqtk/TyKs5-PhKJI/AAAAAAAAB2A/4zPvNVNcR_c/s400/Laszlo-Fejes-Wedding-Budapest.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ieri sera nello specchio deformato della ex favola italiana si poteva vedere un ex commerciante e attuale presidente di una squadra di calcio dire cose che sembravano dell’altro mondo: per creare ricchezza non basta liberalizzare i servizi, bisogna produrre. Chissà come si sono messi a ridere quelli che hanno fatto la Bocconi! Nella stessa trasmissione a un politico antipaticissimo e arrogante, insomma un leghista, gli capitava di fare una considerazione giusta, perciò storica: all’origine della crisi industriale italiana c’è 1) la delocalizzazione, ossia la globalizzazione dei capitali che possono fare ciò che vogliono, e 2) l’euro. Su questi temi centrali non si è voluto discutere preferendo estendere il conforto mediatico ai camionisti in sciopero e ai pastori sardi, entrambe le categorie sempre in attesa di capire se hanno compiti rivoluzionari reali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;I dati del 2010 di &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Bankitalia&lt;/i&gt; sulla distribuzione dei redditi e della ricchezza: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;il 14,4% della popolazione versa in una situazione di povertà&lt;/b&gt; a causa di un reddito insufficiente. Oggi la situazione non può essere migliorata, tutt’altro. Il 10% delle famiglie più ricche possiede il 46% della ricchezza totale, stimata in circa 9 mila miliardi di euro. In media circa &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;6 milioni di italiani&lt;/b&gt; possiedono una ricchezza di quasi 4200 miliardi, circa &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;700 mila euro a cranio&lt;/b&gt;, contro &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;54 milioni di persone che in media hanno un patrimonio di circa 90 mila euro&lt;/b&gt;. Tradotto: il 10-20 per cento delle persone più povere non ha nulla di ricchezza e &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;il 70-80 per cento ha un patrimonio che corrisponde al valore di un modesto alloggio&lt;/b&gt;. Oltre il 21% delle famiglie non ha neanche quello e vive in affitto con i redditi che sappiamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi 20 anni il reddito è cresciuto poco, ma quello reale dei lavoratori autonomi è aumentato del 15,7%, quasi 5 volte di più del 3,3% dei lavoratori dipendenti. La specificità della crisi italiana è in questi dati che confermano come la progressiva pauperizzazione del lavoro dipendente a fronte di un welfare sempre più in via d’estinzione è alla base della caduta della domanda, ossia dei consumi, anche quelli alimentari, come confermano i dati Istat sulla vendite al dettaglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;br /&gt;Ieri l’altro il massimo dirigente dell'agenzia delle entrate ha denunciato che l'evasione fiscale tocca i 120 miliardi l'anno. Nessun salariato o pensionato può evadere. Ad evadere in massa sono proprio coloro che più guadagnano. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;E questo spiega perché molti ristoranti sono pieni e ci siano in circolazione centinaia di migliaia di auto di lusso&lt;/b&gt;. E anche perché non riesca da mesi a trovare un idraulico meno ladro della media Istat per farmi fare un lavoro in casa. Anzi, non mi fanno nemmeno il preventivo. Figuriamoci il resto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Quando si parla di privilegiati non si fa più riferimento, come un tempo, alle prebende dei boiardi di Stato, ma ai salariati disoccupati e ai pensionati che gravano sul rendimento degli interessi del debito pubblico, che intanto diminuisce e lo spread pure, cosicché Scalfari può cantare vittoria. Anche se non può dirlo, la Bce sta comprando &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;su tutti i fronti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;obbligazioni di Italia e Spagna a valanghe. Naturalmente la Merkel lo sa. Le banche sono state inondate di euro in cambio della garanzia effimera di altre obbligazioni di Stato. A febbraio ci sarà un nuovo maxi prestito alle banche a interessi sempre ridicoli. In questo modo si spera di prendere due piccioni con una fava: salvare il culo alle banche e dal fallimento gli Stati. Quanto potrà durare questo gioco delle tre carte? Non all’infinito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;P.S.: oggi nel blog di Grillo c’è questa frase: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Caro Rigor Mortis, a quando la liberalizzazione delle banche italiane, tra le più care d'Europa? &lt;/i&gt;Ha capito tutto. Più tardi le &lt;u&gt;nazionalizzano&lt;/u&gt; e maggiore sarà il disastro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-5488922052337835564?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/5488922052337835564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/se-zamparini-avesse-fatto-la-bocconi.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5488922052337835564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5488922052337835564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/se-zamparini-avesse-fatto-la-bocconi.html' title='Se Zamparini avesse fatto la Bocconi'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-C91cd0IRqtk/TyKs5-PhKJI/AAAAAAAAB2A/4zPvNVNcR_c/s72-c/Laszlo-Fejes-Wedding-Budapest.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-46594057159680824</id><published>2012-01-27T08:53:00.003+01:00</published><updated>2012-01-30T07:50:51.864+01:00</updated><title type='text'>1492</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oFHiwT0ZE8E/TyJX4GY5pXI/AAAAAAAAB14/ynHFE_Ns8ko/s1600/kazari.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-oFHiwT0ZE8E/TyJX4GY5pXI/AAAAAAAAB14/ynHFE_Ns8ko/s1600/kazari.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Oggi si celebra la Giornata della Memoria e &lt;a href="http://malvinodue.blogspot.com/2012/01/1555.html"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Malvino&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; (ritornato in forma smagliante dopo un periodo di ritiro spirituale) rammenta allo smemorato ministro di turno che i ghetti sono un’istituzione ecclesiastica della quale i cattolici &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ubi et orbi&lt;/i&gt; possono vantare gloria. Da parte mia aggiungo che la data di tale Giornata della Memoria è stata scelta in relazione all’anniversario della liberazione di Auschwitz, avvenuta nel 1945 a opera dell’Armata rossa,&amp;nbsp; come tutti sanno (tranne il signor Benigni che il lager lo fa liberare dagli americani sennò l’Oscar non glielo davano).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Sarebbe bene però ricollegare tale data anche ad altri fatti e non solo, giustamente, all’istituzione dei ghetti, i quali furono conseguenza diretta, appunto, di un altro episodio che riguarda la data antonomastica con cui si è soliti segnare l’inizio dell’epoca moderna: &lt;b&gt;1492&lt;/b&gt;. Nel nostro caso non per via di Colombo Cristoforo, ma per la cacciata degli ebrei sefarditi (*) dalla Spagna avvenuta subito dopo la &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;reconquista&lt;/i&gt; e la conseguente strage di arabi spagnoli (500 dei quali furono inviati come schiavi da adibire alle galee al Papa, quali graziosissimo dono da parte dei cattolicissimi sovrani).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;(*) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Sefar&lt;/i&gt; = Spagna. Invece gli ebrei &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Cambria;"&gt;aschenaziti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; sono quelli provenienti dall’Est europeo, discendenti non dagli ebrei di Palestina ma dai cazari (vedi &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/06/escursioni.html"&gt;&lt;b&gt;qui&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, ma soprattutto &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/05/come-fu-inventato-il-popolo-ebraico1.html"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/05/come-fu-inventato-il-popolo-ebraico2.html"&gt;qua&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-46594057159680824?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/46594057159680824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/1492.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/46594057159680824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/46594057159680824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/1492.html' title='1492'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-oFHiwT0ZE8E/TyJX4GY5pXI/AAAAAAAAB14/ynHFE_Ns8ko/s72-c/kazari.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7428639151952981086</id><published>2012-01-27T00:12:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T00:12:14.007+01:00</updated><title type='text'>Ospite lo scoglio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1cJh-f4RhkA/TyHdviCewII/AAAAAAAAB1w/5s7lfzC2Cm8/s1600/425995_359496350729768_352915004721236_1477343_316827210_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-1cJh-f4RhkA/TyHdviCewII/AAAAAAAAB1w/5s7lfzC2Cm8/s400/425995_359496350729768_352915004721236_1477343_316827210_n.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7428639151952981086?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7428639151952981086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/ospite-lo-scoglio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7428639151952981086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7428639151952981086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/ospite-lo-scoglio.html' title='Ospite lo scoglio'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1cJh-f4RhkA/TyHdviCewII/AAAAAAAAB1w/5s7lfzC2Cm8/s72-c/425995_359496350729768_352915004721236_1477343_316827210_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7001801492660366165</id><published>2012-01-26T20:37:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T20:37:17.217+01:00</updated><title type='text'>Un teorico ribelle alla gabbia della realtà</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;}@font-face {font-family:"Cambria Math"; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1107305727 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; 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di oggi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1791491579 18 0 131231 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; 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In questo assunto, collocato da Marcello Musto in esergo al suo volume Ripensare Marx e i marxismi (Carocci, pp.373, euro 33), possono essere riassunte le vicende editoriali, filologiche e politiche che hanno visto protagoniste - per oltre un secolo - le pagine parzialmente edite, o del tutto inedite, dell'opera marxiana. Finalmente sottratto alla conoscenza approssimativa di un testo, di cui a lungo si è conosciuto solo il mito ma non la lettera, oggi Marx sembra tornare a parlare in prima persona.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Musto ne ripercorre l'avventurosa genesi alla luce della nuova edizione delle opere complete - la cosiddetta «Mega 2» che prevede la pubblicazione di 114 volumi. Tra i molti Marx che continuano ad essere indispensabili, ne segnala almeno tre. Quello ossessionato dalla miseria economica, dalle tragedie familiari e dalle tumultuose vicende politiche che videro la nascita della Prima internazionale, insomma il vissuto storico che molti anni fa nutrì un'enorme quantità di biografie e storie politiche. Oggi questi libri è difficile trovarli persino sulle bancarelle dell'usato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Musto si sofferma anche sul Marx critico del modo di produzione capitalistico, ricercatore enciclopedico che ne intuì la capacità di sviluppo a livello mondiale, meglio di qualunque altro studioso della sua epoca. E, infine, c'è il Marx teorico del socialismo che, sorpresa, aveva tempestivamente ripudiato la possibilità di un «socialismo di Stato» propugnata da Lassalle e da Rodbertus. Alla luce di questo schema, che riporta Marx alla sua lettera e scuote la sua immagine anchilosata da un punto di vista, si direbbe, «libertario», Musto ricostruisce la storia delle «ablazioni» del testo originario di Marx, insieme ad una corretta prospettiva sulla sua opera. Così facendo egli ristabilisce le responsabilità «scientifiche» di Friedrich Engels, co-autore e primo editor di Marx, e non solo dei due volumi inediti del Capitale, diciamo pure le sue intrusioni e incomprensioni praticate sul corpo vivo della lettera marxiana che, in gran parte,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt; il filosofo aveva lasciato in bozze al momento della morte. È a partire dalle responsabilità di Engels che Musto ricostruisce l'ordito di un giallo editoriale e politico.&lt;/span&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Già nel 1897 Antonio Labriola scriveva: «Il leggere tutti gli scritti dei fondatori del socialismo scientifico è parso fino ad ora come un privilegio da iniziati». È come la storia della «lettera rubata» di Edgar Allan Poe: tutti ne parlano, nessuno l'ha letta. E così è stato con Marx. Lo scarso interesse, o la vera incoscienza, del partito socialdemocratico tedesco, i conflitti interni, condannarono i suoi scritti all'oblìo. Furono pubblicati manoscritti, frammenti, opere edite parzialmente, o reinventate all'insegna di un determinismo che poco assomigliava al metodo marxiano. Tutto il resto fu messo nei cassetti. Non diversamente accadde dopo la rivoluzione sovietica quando a Mosca venne progettata l'edizione completa delle opere, un periplo infinito mai concluso e poi travolto dal crollo del Muro. Nel turbine di queste vicende, la lettura marxiana ha resistito alle purghe staliniane, rimbalzando in tutto il mondo nelle lotte operaie, scomponendosi nelle trame dei «marxismi occidentali», orientali, eretici o umanistici, confluendo in percorsi originali come ad esempio quelli dei &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Grundrisse&lt;/i&gt; «scoperti» prima da Rjazanov negli anni Venti, poi nel 1948 quando Roman Rosdolsky incappò in una copia rarissima di quelli che sono stati anche, ma non solo, i materiali preparatori del Capitale. Nei &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Lineamenti fondamentali &lt;/i&gt;[&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Grundrisse&lt;/i&gt;], Vitalij Vygoskij nel 1965 scoprì le potenzialità inesplorate dell'ultima stagione marxiana: il metodo dell'astrazione reale, della tendenza, il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;general intellect&lt;/i&gt; o l'individuo sociale. Ciò che colpisce in queste vicende è l'approssimarsi ad una verità che sfugge, ma che lascia dietro di sé tracce ponderose, poi tradotte in tutto il mondo. È stato così per i &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Grundrisse&lt;/i&gt; e, prima, per i &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Manoscritti economici-filosofici&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Pur incompleto, tradotto male, o occultato, Marx è sempre stato uno e molteplice, pensiero in azione e in conflitto con se stesso, opera in corso di definizione, anche editoriale. Restituirlo, come intende fare Musto, alla sua lettera non significa imprigionarne il pensiero in una filologia, come se la lettera rubata di Poe potesse tornare al suo posto. Ed è proprio questa, in fondo, la «verità» che il «marxismo» - quello «ufficiale», terzinternazionalista da &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Comintern&lt;/i&gt;, oppure quello declinato nei vari comitati centrali «occidentali» e «orientali» - non è mai riuscito a rubare a Marx: l'invenzione di un metodo aperto ad alleanze analitiche e politiche, capace di affermare solo una verità storica, geneticamente costituita a partire dalle potenzialità del reale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Per questa ragione non esiste una sola lettera in Marx, né una sola lettura di Marx, sebbene oggi sia possibile ricostruire il percorso erratico del suo pensiero in volumi curati in maniera impeccabile. La ricostituzione di questo patrimonio permette di spiegare come il marxismo abbia da subito moltiplicato fonti, destinazioni e specificità del suo messaggio e non possa essere riducibile alla storia di un'opera da mettere in un museo. Il fatto che Marx abbia raramente terminato un libro, dedicandosi all'apertura di nuovi cantieri, esplorando infinite&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;connessioni dalle scienze naturali all'economia politica, dalla matematica alla filosofia, dimostra l'eclatante modernità di un'opera-mondo, come anche la sua molteplicità al di là di ogni perimetro «marxista». Non si spiegherebbero altrimenti le alleanze che, nel corso del Novecento, sono state siglate tra i marxismi e le scienze umane, gli strutturalismi, o le teorie critiche, i &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;postcolonial studies&lt;/i&gt;, e soprattutto le lotte operaie, anti-coloniali, quelle per la «soggettività» (il femminismo o il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;queer&lt;/i&gt;, ad esempio).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Ci vorranno anni per completare la «Mega 2», ma anche questa è un'occasione per ribadire il gesto di Marx: dislocare l'analisi del capitalismo, e la necessità del superamento di questo sistema polimorfo, al di là di un'unica lettura marxista. Secondo Rubel le &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;disiecta membra&lt;/i&gt; dell'opera marxiana ieri hanno autorizzato i deliri stalinisti, e oggi restano esposte alle banalità del liberalismo: il marxismo come sociologia della globalizzazione. A parte il fatto che c'è sempre la libertà di opinione, anche quella di dire idiozie, ma questi sono rischi innocui. Ciò che è più importante è che la morte del comunismo in un solo paese, e il suicidio del neo-liberismo, hanno liberato i marxismi da molti equivoci. E tuttavia aspettiamo ancora le prove che dimostrino la loro capacità di ricavarsi un posto nel mondo per trasformarlo, non per rimpiangere ciò che non è ancora stato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7001801492660366165?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7001801492660366165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/un-teorico-ribelle-alla-gabbia-della.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7001801492660366165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7001801492660366165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/un-teorico-ribelle-alla-gabbia-della.html' title='Un teorico ribelle alla gabbia della realtà'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-8486894329022629766</id><published>2012-01-26T12:17:00.000+01:00</published><updated>2012-01-26T12:17:47.589+01:00</updated><title type='text'>Sulla grande scoperta teorica di Schumpeter e dei suoi seguaci</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Arial; panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;}@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; 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fanno parte del loro seguito). Brancolavamo nelle nebbie e finalmente una luce ci apre la strada alla comprensione, basta &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“sapere qualcosa attorno alle idee di un economista importante come Schumpeter per riuscire a capire che “distruzione” e “creazione” sono inestricabilmente unite nella dinamica del capitalismo”&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; (*). Capperi, e dire che noi poveretti eravamo ancora rimasti a Hegel, ad una &lt;span style="color: black;"&gt;concezione della realtà come processo che si sviluppa mediante contraddizioni (**)&lt;/span&gt;.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;E soprattutto non ci eravamo accorti che &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“la Grande Depressione che seguì il 1929 fu effettivamente risolta solo con la II Guerra Mondiale, non con il keynesismo, che venne attuato dopo, nei primi decenni del nuovo ciclo sistemico di accumulazione in occidente, a direzione Usa, aperto da Bretton Woods”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il keynesismo fu attuato dopo? Prendo nota della novità. Credevo, come moltissimi e come ho scritto anche solo tre giorni fa, che il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;New Deal&lt;/i&gt; fosse un fatto reale che attenuò la morsa della depressione. Invece ora scopro che le politiche di sostegno, quelle che vanno sotto il nome di keynesiane (bisogna pur dare un nome alle cose), furono attuate solo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;dopo&lt;/b&gt; la guerra. E anche vero che a mia volta &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;precisavo che tali politiche economiche non superarono la strozzatura se non “con la guerra proclamata da quell’Hitler che fu il prodotto più genuino della crisi e dell’imperialismo”. E infatti, aggiungevo, ebbero effetti ben maggiori nel dopoguerra con le nuove produzioni di massa, l’urbanizzazione e la ricostruzione. Ma, appunto, non furono una novità del dopoguerra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Scrivono i nostri esperti: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«La Grande Depressione del 1929 è stata, invece, il primo atto della crisi sistemica della nuova fase di sviluppo del capitalismo – quella dei funzionari del capitale – ad egemonia statunitense. La transizione dal ciclo precedente, ad egemonia britannica – che rappresentava il capitalismo del periodo propriamente borghese – iniziò con la Grande Depressione 1873-1896, che sfociò nella finanziarizzazione della Belle Epoque, nella crisi del 1907&amp;nbsp;e poi nella I Guerra Mondiale»&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Ah, ma allora è storia vera quella del “secolo americano”! Noi ingenui si credeva a una boutade, una di quelle frasette tanto per darsi un tono. E quindi è pure degno di considerazione quanto ebbe a scrivere Hobsbawm: «La struttura internazionale &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;formale&lt;/i&gt; finì quindi per divergere sempre più dalla struttura &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;reale&lt;/i&gt;. La politica internazionale divenne politica planetaria, di cui almeno due potenze non-europee [Usa e Giappone]&amp;nbsp;dovevano intervenire con efficacia» (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il trionfo della borghesia 1848-1875&lt;/i&gt;, p. 99). E per il resto basta leggere quanto riporta Lenin &lt;u&gt;citando Vogelstein&lt;/u&gt;, il quale scriveva nel 1910, oppure scopiazzare direttamente il suo saggio sull’&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Imperialismo&lt;/i&gt; che è del 1916.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 6.0pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;-----------------------&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 6.0pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;(*) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«Questo processo di 'distruzione creatrice' costituisce il dato fondamentale del capitalismo: è in questo che consiste, in ultima analisi, il capitalismo, ed ogni impresa capitalista deve, volente o nolente, adattarvisi».&lt;/i&gt; Schumpeter si riferisce al fatto che il progresso tecnico consista nella creazione di nuovi prodotti e industrie, in tal modo sono eliminati posti di lavoro nelle vecchie industrie e ne sono creati nelle nuove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 6.0pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Queste sono le “scoperte” a cui si rivolgono i teorici dell’antimarxismo mascherato. Non serve andare a cercare postille in inediti marxiani per trovare decine di citazioni che confermino questa cosa:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«La borghesia non può esistere senza rivoluzionare continuamente gli strumenti di produzione, i rapporti di produzione, dunque tutti i rapporti sociali. Prima condizione di esistenza di tutte le classi industriali precedenti era invece l'immutato mantenimento del vecchio sistema di produzione. Il continuo rivoluzionamento della produzione, l'ininterrotto scuotimento di tutte le situazioni sociali, l'incertezza e il movimento eterni contraddistinguono l'epoca dei borghesi fra tutte le epoche precedenti. Si dissolvono tutti i rapporti stabili e irrigiditi, con il loro seguito di idee e di concetti antichi e venerandi, e tutte le idee e i concetti nuovi invecchiano prima di potersi fissare. Si volatilizza tutto ciò che vi era di corporativo e di stabile, è profanata ogni cosa sacra, e gli uomini sono finalmente costretti a guardare con occhio disincantato la propria posizione e i propri reciproci rapporti. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il bisogno di uno smercio sempre più esteso per i suoi prodotti sospinge la borghesia a percorrere tutto il globo terrestre. Dappertutto deve annidarsi, dappertutto deve costruire le sue basi, dappertutto deve creare relazioni. &lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Con lo sfruttamento del mercato mondiale la borghesia ha dato un'impronta cosmopolitica alla produzione e al consumo di tutti i paesi. Ha tolto di sotto i piedi dell'industria il suo terreno nazionale, con gran rammarico dei reazionari. Le antichissime industrie nazionali sono state distrutte, e ancora adesso vengono distrutte ogni giorno. Vengono soppiantate da industrie nuove, la cui introduzione diventa questione di vita o di morte per tutte le nazioni civili, da industrie che non lavorano più soltanto le materie prime del luogo, ma delle zone più remote, e i cui prodotti non vengono consumati solo dal paese stesso, ma anche in tutte le parti del mondo. Ai vecchi bisogni, soddisfatti con i prodotti del paese, subentrano bisogni nuovi, che per essere soddisfatti esigono i prodotti dei paesi e dei climi più lontani. All'antica autosufficienza e all'antico isolamento locali e nazionali subentra uno scambio universale, una interdipendenza universale fra le nazioni. E come per la produzione materiale, così per quella intellettuale. I prodotti intellettuali delle singole nazioni divengono bene comune. L'unilateralità e la ristrettezza nazionali divengono sempre più impossibili, e dalle molte letterature nazionali e locali si forma una letteratura mondiale»&lt;/i&gt; (Marx-Engels, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Manifesto del partito comunista&lt;/i&gt;, I capitolo).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="margin-bottom: 6.0pt; margin-left: 0cm; margin-right: 0cm; margin-top: 6.0pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Alla lettera, però, tale processo di 'distruzione creatrice' non costituisce “il dato fondamentale del capitalismo”, come ritiene Schumpeter, ma solo il meccanismo attraverso il quale esso tende a superare le crisi di valorizzazione. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;Non per nulla il movimento contraddittorio della società capitalistica sono le alterne vicende del ciclo periodico percorso dall'industria, e il punto culminante di quelle vicende la crisi generale. Invece il dato fondamentale del capitalismo, ciò che lo distingue essenzialmente dai precedenti modi di produzione, è la produzione di plusvalore.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;(**) &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Nella sua forma mistificata, la dialettica divenne una moda tedesca, perché sembrava trasfigurare lo stato di cose esistente. Nella sua forma razionale, la dialettica è scandalo e orrore per la borghesia e per i suoi corifei dottrinari, perché nella comprensione positiva dello stato di cose esistente include simultaneamente anche la comprensione della negazione di esso, la comprensione del suo necessario tramonto, perché concepisce ogni forma divenuta nel fluire del movimento, quindi anche dal suo lato transeunte, perché nulla la può intimidire ed essa è critica e rivoluzionaria per essenza»&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; (K. Marx, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Il Capitale. Critica dell’economia politica&lt;/i&gt;, Poscritto alla II edizione).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-8486894329022629766?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/8486894329022629766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/sulla-grande-scoperta-teorica-di.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8486894329022629766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8486894329022629766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/sulla-grande-scoperta-teorica-di.html' title='Sulla grande scoperta teorica di Schumpeter e dei suoi seguaci'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-3602032579234557352</id><published>2012-01-25T21:03:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T21:03:37.471+01:00</updated><title type='text'>Tanto non cambia niente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0H3qTx9Mw9M/TyBedVBD34I/AAAAAAAAB1o/pAaHdzLPh_Q/s1600/Immagine+3.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://1.bp.blogspot.com/-0H3qTx9Mw9M/TyBedVBD34I/AAAAAAAAB1o/pAaHdzLPh_Q/s320/Immagine+3.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La colpa non è solo della Merkel, dello spread, del rating, del pezzo di merda di turno che taglia le pensioni e aumenta l’iva. La causa fondamentale di tutto &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;questo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;è un sistema economico e sociale capace di generare solo disastri e che ci dà in cambio un piatto di desideri avvelenati mentre quelli più autentici vengono incarcerati. Possiamo ribellarci e rovesciare la situazione? Uno sciopero generale spontaneo, senza partiti e sindacati di mezzo, come inizio? Uno sciopero non solo nazionale, bensì continentale. Il salariato tedesco o olandese sarà disposto a unirsi con i salariati italiani, greci e portoghesi? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Figuriamoci se arriviamo a tanto. Protestiamo per categorie, le une contro le altre, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;frenati dalla paura&lt;/b&gt; e dai nostri piccoli e grandi egoismi, dalla spensieratezza e dai luoghi comuni che ci hanno accompagnati fino a oggi con la scusa comoda che tanto non cambia niente e il comunismo è stato un fallimento. Possono dormire sonni tranquilli i padroni del mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;La nostra coscienza spontanea è completamente sottomessa all’ideologia dominante, i comportamenti sono modellati secondo specifici programmi, la psiche codificata nei dettagli, i meccanismi di rimozione, il disinnesco dell’antagonismo sociale e di classe operano con la nostra stessa attiva collaborazione e senza neanche che ce ne accorgiamo. Non siamo noi a comunicare e le nostre parole sono decise da altri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Già questa semplice presa d’atto è in genere respinta, giudicata assurda. Non vedi quanto siamo liberi di dire e scrivere ciò che vogliamo? Appunto. Questo dovrebbe far riflettere su quanto sia raffinato il livello di controllo, a quale grado è giunto il processo di espropriazione della conoscenza autentica tanto che non c’è più bisogno di una censura preventiva. Un poliziotto, un prete, un “esperto” sempre dentro di noi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Lo schiavo antico, il servo feudale, i loro stessi padroni, non potevano avere un’effettiva coscienza sociale. Nella nostra epoca il progresso materiale e il pensiero scientifico hanno raggiunto risultati un tempo inimmaginabili, perciò è data la possibilità concreta di superare le forme illusorie della coscienza sociale, di costruire consapevolmente e collettivamente quello che Marx chiamava il potere sociale. Basterà la volontà e la passione, sarà sufficiente la sferza della crisi e la spinta oggettiva verso il precipizio, oppure ancora una volta avranno buon gioco le forze della reazione?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;* Nella foto il più grande lago della Cina. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-3602032579234557352?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/3602032579234557352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/tanto-non-cambia-niente.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3602032579234557352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/3602032579234557352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/tanto-non-cambia-niente.html' title='Tanto non cambia niente'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-0H3qTx9Mw9M/TyBedVBD34I/AAAAAAAAB1o/pAaHdzLPh_Q/s72-c/Immagine+3.png' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-133349753114405960</id><published>2012-01-25T18:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T18:01:41.373+01:00</updated><title type='text'>L'1 e 17 sulla ruota di Roma e dintorni</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}p {mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; 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text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="articlelocation"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;ROMA, 16 gennaio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: 11.0pt;"&gt; (Reuters) - In novembre le entrate tributarie sono ammontate a 30,048 miliardi, secondo i dati della Banca d'Italia, portando il gettito dei primi undici mesi a 330,592 miliardi in crescita dell'1,17% rispetto allo stesso periodo del 2010. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;In ottobre le entrate erano state pari a 27,877 miliardi e nel novembre del 2010 a 32,454 miliardi. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Le statistiche della Banca d'Italia sul gettito fiscale differiscono da quelle del Tesoro, che calcola le entrate con il metodo contabile della competenza economica e tiene conto anche del gettito riscosso dagli enti locali. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Pertanto, c’è già una differenza tra il calcolo della Banca d'Italia e quello del Tesoro, ma si tratta di pochissima cosa per cui sorvolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Si dirà: ma con tutte queste manovre e contromanovre ci si aspetterebbe un aumento più deciso delle entrate fiscali. Si obietterà: è troppo presto per dirlo. D’accordo, ma ciò che non torna è il lieve aumento del totale delle entrate &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;che non è dovuto alle imposte dirette&lt;/b&gt;, ma a quelle indirette, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;cioè alle imposte sui consumi&lt;/b&gt;. Vediamo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-0xAXQEEegsU/TyA0rHi5yII/AAAAAAAAB1Y/-wr6D-3gfRM/s1600/Immagine+4.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="377" src="http://3.bp.blogspot.com/-0xAXQEEegsU/TyA0rHi5yII/AAAAAAAAB1Y/-wr6D-3gfRM/s400/Immagine+4.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;Come si vede dalle tabelle le maggiori entrate, rispetto al 2010, sono dovute a lotto e lotterie: 28,9%, alla benzina (oli minerali), 1,5%, tabacchi, 1,6% e all’Iva, 2,6%. A perdere sono consistentemente le imposte dirette. Insomma, se non fosse in particolare per lotto, sigarette e benzina, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;si registrerebbe una decisa flessione delle entrate fiscali&lt;/b&gt;. Questo significa una cosa sola: l’economia va male. Si sapeva, ma dimostra anche che le manovre intraprese già dal precedente governo, non portano la famosa “crescita” ma recessione. E disperazione, come dimostra l’enorme aumento delle entrate fiscali dei giochi di fortuna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11.0pt;"&gt;Vediamo ora le entrate contributive:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6O7nqaeEnqw/TyA00IH8ttI/AAAAAAAAB1g/lWe1HcI4syw/s1600/Immagine+5.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="145" src="http://4.bp.blogspot.com/-6O7nqaeEnqw/TyA00IH8ttI/AAAAAAAAB1g/lWe1HcI4syw/s400/Immagine+5.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 11pt;"&gt;La tabella conferma che tutti gli enti, tranne quelli privatizzati, aumentano le proprie entrate. Tuttavia si tagliano le pensioni e s'allunga l’età pensionabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-133349753114405960?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/133349753114405960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/l1-e-17-sulla-ruota-di-roma-e-dintorni.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/133349753114405960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/133349753114405960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/l1-e-17-sulla-ruota-di-roma-e-dintorni.html' title='L&apos;1 e 17 sulla ruota di Roma e dintorni'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-0xAXQEEegsU/TyA0rHi5yII/AAAAAAAAB1Y/-wr6D-3gfRM/s72-c/Immagine+4.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4624629055348661327</id><published>2012-01-25T11:00:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T11:56:22.936+01:00</updated><title type='text'>Buon sonno, cari signori</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DAA0HZEOpvU/Tx_Sxp5kLyI/AAAAAAAAB1Q/K7SSOv60KzU/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-DAA0HZEOpvU/Tx_Sxp5kLyI/AAAAAAAAB1Q/K7SSOv60KzU/s1600/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un lettore mi ha scritto che mi devo rilassare, di lasciar stare certi argomenti. Ho il sospetto che dietro lo pseudonimo Alisier, cioè dietro l'albero, si nasconda Giuliano Cazzola o la Elsa Fornero. Ochei, mi rilasso e lascio parlare i lettori del giornale più bolscevico d’Italia: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Bello il film di ieri sera dal quale ho colto un’importantissima frase del cosa significa libertà per un uomo che ha passato mesi nei lager nazisti: "LA LIBERTA' E' POTERSI ADDORMENTARE SAPENDO DI NON AVER FATTO DEL MALE A NESSUNO".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Bene; Vorrei dire principalmente a GIULIANO CAZZOLA, poi alla Fornero, ed a altri che sono favorevoli a penalizzare ancor di più i precoci, che qualsiasi cosa decidano, il sottoscritto questa sera, le sere passate, e spero quelle future, ugualmente si addormenterà serenamente, perché nei 40 anni di lavoro svolti, si è sempre comportato dignitosamente, con entusiasmo e moralità, sapendo di non aver fatto del male a nessuno.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà così anche per Voi? Siete certi di non fare del male ad alcuno con il Vostro comportamento e il Vostro giocare con la vita degli altri? Buon sonno cari signori. &lt;br /&gt;fabio563 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;caro ministro, Le vorrei sottoporre questo quesito ho 57 anni e 35 di contributi ed ho lavorato sempre come impiegato di 7 livello.&lt;br /&gt;Ho perso il posto di lavoro e sono a percepire la disoccupazione. Nessuno desidera avvalersi della mia professionalità pur potendo usufruire di un contratto over 50. Mi dice come faccio a tirare avanti la famiglia, con due figli studenti? Li faccio smettere? Devo andare a rubare? Mi dica dall'alto della sua poltrona! Ma perché fintanto perdura questa situazione non posso percepire quello che ho versato? Perché in questa condizione devo aspettare i 67 anni? E nel frattempo? Mi risponda senza pontificare ed in modo pratico. In altri stati non funziona così, credo che un onesto lavoratore abbia il diritto di essere tutelato. &lt;br /&gt;flvcst &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;L'on Cazzola, ha fatto il dirigente pubblico, il sindacalista per 30 anni, il professore. Adesso è parlamentare, percepisce la pensione senza avere praticamente mai lavorato e lo stipendio da parlamentare. Queste sono le persone che pontificano sulla vita dei poveracci che guadagnano in un anno meno di quanto loro prendono in un mese &lt;br /&gt;cap1957 &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;* * *&lt;/div&gt;Facile parlare così ma quando si ha perso il lavoro e nessuno ti vuole è dura. Io sono un lavoratore in mobilità che al 31/12 ha 39 anni e 51 settimane, fuori per una settimana e non so cosa succederà. Per inciso sono anche precoce ho iniziato a 16 anni. &lt;br /&gt;handy1998&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4624629055348661327?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4624629055348661327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/buon-sonno-cari-signori.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4624629055348661327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4624629055348661327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/buon-sonno-cari-signori.html' title='Buon sonno, cari signori'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-DAA0HZEOpvU/Tx_Sxp5kLyI/AAAAAAAAB1Q/K7SSOv60KzU/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-1560219218810256330</id><published>2012-01-24T20:05:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T20:05:13.531+01:00</updated><title type='text'>"Roba vera"</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; 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mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Cina, paese che ha visto il proprio pil nel corso degli ultimi 30 anni avanzare a un ritmo del 9,5% l'anno e il commercio internazionale balzare del 18% in termini di volumi, "lo stato è il principale azionista nelle principali 150 aziende del paese" (l'80% del valore del mercato azionario) e condiziona anche il mercato "pilotando la propria moneta, dirottando fondi in quei settori che vengono favoriti e lavorando strettamente con altre società cinesi che operano all'estero".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Pkell_7lG1g/Tx8AGkeidvI/AAAAAAAAB04/VkbjfloP7-Q/s1600/Immagine-2.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="287" src="http://3.bp.blogspot.com/-Pkell_7lG1g/Tx8AGkeidvI/AAAAAAAAB04/VkbjfloP7-Q/s400/Immagine-2.gif" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Si dirà: cinesi! E però lo stato russo controlla il 62% del valore del suo mercato azionario e quello brasiliano il 38%. L’Arabia Saudita, tanto per citare un altro esempio, può contare, tra l’altro, sulla Saudi Basic Industries Corporation, uno dei colossi chimici più redditizi al mondo. Per non parlare dell’Australia, l’India, il Canda, il Venezuela, il Messico e gli stessi Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In Italia invece si liberalizza, si privatizza e si delocalizzano anche le barzellette. Di quelle che non fanno ridere, com’è noto. Stavolta è il turno di Mario Monti che racconta quella di uno studio &lt;u&gt;del 2009&lt;/u&gt; della Banca d’Italia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;"Come quantificazioni" dell'impatto delle liberalizzazioni sul Pil, ha spiegato nel corso della conferenza stampa a Bruxelles che ha seguito l'Ecofin, "quella che ho trovato più interessante e meglio argomentata dal punto di vista dell'analisi economica è uno studio della Banca d'Italia del 2009 […]. Secondo il documento di via Nazionale "nel settore dei servizi abbiamo un margine di profitto che è sensibilmente superiore a quello che si registra nel settore manifatturiero e, se il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;mark-up &lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;[*]&lt;/b&gt; nel settore dei servizi fosse abbassato al livello medio che caratterizza la zona euro, questo determinerebbe un aumento nel lungo periodo del Pil dell'11% e di questo metà avrebbe luogo nei primi tre anni". Su tutto questo, ha sottolineato, "è difficilissimo fare previsioni quantitative, ma ci dà l'idea che c’è roba vera".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-XlSvE5MX7Bo/Tx8ASU4aC3I/AAAAAAAAB1A/jPGSYU_so94/s1600/Immagine+15.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="49" src="http://4.bp.blogspot.com/-XlSvE5MX7Bo/Tx8ASU4aC3I/AAAAAAAAB1A/jPGSYU_so94/s320/Immagine+15.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Talmente vera che dal 2009 a oggi sappiamo com’è andata. Ma predisponiamoci all’abbassamento del mark-up nel settore dei servizi: ebbene da qui al 2014 dovremmo avere – secondo Monti e grazie alle liberalizzazioni – un aumento del Pil del 5-6 per cento, pari a circa 75 miliardi (un punto di Pil equivale circa 15 miliardi), cioè 25 miliardi l’anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Ma arriva subito la smentita: «L'Italia riuscirà a raggiungere &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;il pareggio di bilancio nel 2013&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, eppure nel prossimo biennio&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; il nostro debito continuerà a crescere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. E' quanto prevede lo stesso&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Fondo Monetario Internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nell'aggiornamento al suo World Economic Outlook.&amp;nbsp;Nel dettaglio, &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;il deficit pubblico italiano scenderà quest'anno allo 0,8% del Pil, per annullarsi nel 2013.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;u&gt;Il Pil invece scenderà del 2,2% nel 2012 e dello 0,6% l'anno prossimo&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;»&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;[*] Il &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;mark up&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; – secondo gli economisti borghesi – è il margine che intercorre tra il &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;costo &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;di&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;produzione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di una merce o di fornitura di un servizio e l'effettivo &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;prezzo vendita o di realizzazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Monti intende quindi che liberalizzando i servizi si realizzeranno margini di profitto dell’ordine di decine di miliardi l’anno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-1560219218810256330?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/1560219218810256330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/roba-vera.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/1560219218810256330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/1560219218810256330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/roba-vera.html' title='&quot;Roba vera&quot;'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Pkell_7lG1g/Tx8AGkeidvI/AAAAAAAAB04/VkbjfloP7-Q/s72-c/Immagine-2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-7175463300241572594</id><published>2012-01-24T11:50:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T11:50:04.324+01:00</updated><title type='text'>Il traguardo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-mFqbXhHdlBc/Tx6MgXMO2zI/AAAAAAAAB0o/Ume5I_ctlFM/s1600/Harry-Gottlieb-Ice-House.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-mFqbXhHdlBc/Tx6MgXMO2zI/AAAAAAAAB0o/Ume5I_ctlFM/s400/Harry-Gottlieb-Ice-House.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Se dovessimo accettare le idee per la loro universalità, il luogo comune dominerebbe in lungo e in largo. Come del resto avviene. E così dobbiamo rassegnarci al giudizio maggioritario dell’”animale della buona coscienza”.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Si consideri il lavoro, quello vero e non l’ozio operoso di chi può permetterselo. Solo un salariato moderno sembra non accorgersi di essere sottomesso al proprio padrone come lo schiavo antico; anzi è pronto a protestare il contrario. Come il prigioniero del mito della caverna non s’avvede di essere legato a una catena invisibile mascherata &lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;dalla&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;fictio juris&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;del contratto&lt;/span&gt;. E anzi propizia il buon dio suo perché il lavoro non gli venga mai a mancare.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Lo schiavo moderno considera il proprio padrone con ogni riguardo, chiamandolo perfino “datore di lavoro”. Un suo collega antico, un lavorante della manifattura, un domestico, un addetto ai servizi, avrebbe detto questa cosa ridicola e assurda; perfino il suo padrone ne sarebbe stato sorpreso: &lt;i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;«chiunque offra il suo lavoro in cambio di denaro vende se stesso e si mette a livello degli schiavi» &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;(&lt;span style="mso-bidi-font-style: italic;"&gt;Cicerone,&lt;i&gt; Dei doveri,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt; I, XLII).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;La perdita di questa elementare cognizione della reale condizione sociale dello schiavo si è specialmente accompagnata al mutamento avvenuto con la crisi del Tardo Antico. Nella piaga s’intrufolò il cristianesimo, sancendo il precetto che chi non lavora non mangia. Naturalmente facendo d’uopo sacre eccezioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Passarono almeno una dozzina di secoli perché il principio della libertà individuale assumesse un carattere universale iscritto solennemente negli statuti dei popoli, consentendo così al servo di vendersi davvero liberamente.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Un cittadino ateniese o romano avrebbe riso della cosa e invece noi cittadini del mondo moderno &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;consideriamo questo traguardo come il più alto raggiunto&lt;/b&gt;, come il bene più prezioso che abbiamo, spesso non potendone vantare altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-7175463300241572594?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/7175463300241572594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/il-traguardo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7175463300241572594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/7175463300241572594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/il-traguardo.html' title='Il traguardo'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-mFqbXhHdlBc/Tx6MgXMO2zI/AAAAAAAAB0o/Ume5I_ctlFM/s72-c/Harry-Gottlieb-Ice-House.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-2861940859893052133</id><published>2012-01-23T14:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T14:04:55.106+01:00</updated><title type='text'>Dettagli</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Bisogna prendere atto che la più grande rivoluzione degli ultimi due secoli l’ha prodotta il capitale con uno sviluppo delle forze produttive di dimensioni quantitative e qualitative straordinarie. Non nego il valore di grandi prove come la Comune parigina, la rivoluzione russa e poi cinese, ma chi credeva e sperava in una svolta anticapitalista ha dovuto fare i conti con la contingenza storica, l’immaturità e l’insufficienza oggettiva delle cose e una forma di accanimento storico singolare come la nascita dei regimi nazi-fascisti in Europa e il rafforzamento di quelli nazionalisti in Oriente, fenomeni che non furono casuali e di dettaglio o prettamente ideologici (come si vuol far credere). &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;L’esperienza postbellica dei blocchi contrapposti e la creazione della Nato ha fatto poi il resto. Questo ha dimostrato, fin da subito, che il superamento dello stadio capitalista non può procedere isolato dal contesto globale, non può essere ristretto entro confini di tipo nazionale e statuale. Del resto non ci voleva molto a capire che in tale situazione il “socialismo reale” non poteva essere altro che una forma particolare di capitalismo diretto da una burocrazia partitica che parlava in nome del proletariato del quale essa era diventata la proprietaria, così come, per contro, la borghesia occidentale è proprietaria dei suoi schiavi salariati.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Finora e incontestabilmente solo il capitalismo di tipo occidentale ha saputo garantire ai salariati un relativo e diffuso benessere (evito il dettaglio su tale concetto). Questo però entro determinate condizioni e solo in alcune aree del pianeta. Ed è il punto: &lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Marx l’aveva ben descritta questa situazione di uno sviluppo ciclico e bipolare in cui si accumula ricchezza in un polo e si concentra povertà nell’altro.&lt;/span&gt; Ricchezza di cui solo in parte, peraltro, sono fatte partecipi le classi salariate. &lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ora vediamo ancora una volta come, sotto l’incalzare della crisi, i termini della questione, ossia le condizioni di vita delle classi chiamate “aristocrazia operaia” e “ceto medio”, stiano cambiando in fretta anche in conseguenza dell’enorme debito pubblico e del rifiuto della borghesia di farsene carico per la propria parte. E vediamo ancora una volta, come negli anni Trenta, invocate delle regole di freno per l’agire più spregiudicato della finanza, tuttavia si tende sempre a dimenticare a quali condizioni e a quale prezzo il sistema uscì da quella depressione. Il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;New Deal&lt;/i&gt; attenuò la morsa, ma non superò la strozzatura se non con la guerra proclamata da quell’Hitler che fu il prodotto più genuino della crisi e dell’imperialismo, poi nel dopoguerra con le nuove produzioni di massa, l’urbanizzazione e la ricostruzione.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Già negli anni Sessanta il capitalismo si trovava di nuovo in panne. Anche questo prova che il limite al capitale è il capitale stesso. A salvarlo furono le ristrutturazioni ma soprattutto ciò che l’economia borghese chiama domanda aggregata e quindi l’esplosione del debito pubblico e la corsa agli armamenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Reagan, nella sua franca ignoranza, poteva scrivere nelle sue memorie: &lt;i&gt;«Il grandioso successo dinamico del capitalismo ci ha fornito una potente arma nella battaglia contro il comunismo: il denaro. I russi non potrebbero mai vincere la corsa agli armamenti, mentre noi possiamo sperperare all’infinito»&lt;/i&gt;. Molto esatto, salvo l’ultima proposizione: nessuno può &lt;i&gt;sperperare all’infinito.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Non bisogna mai dimenticare che il capitalismo, pur presentandosi come il regno della merce, in realtà non ha alcun interesse specifico per cosa e come si produce. Il prodotto del processo di produzione capitalistico non è né semplice &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;prodotto &lt;/i&gt;(valore d’uso) né semplice &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;merce&lt;/i&gt;, cioè prodotto dotato di un valore di scambio; il suo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;prodotto specifico&lt;/u&gt;&lt;/i&gt; è il &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;u&gt;plusvalore&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Ogni considerazione e valutazione deve tener conto di questa peculiarità del modo di produzione capitalistico, così come del fatto che esso sa reagire nei modi più subdoli per superare gli ostacoli, come per esempio con la ridefinizione autoritaria della democrazia. Si deve tener conto, quando si tende a dare un peso eccessivo all’aspetto finanziario della faccenda, che il plusvalore è una parte del valore delle merci e che perciò il capitale si riproduce soltanto come produttore di merci. Lo sottolineo sia per non farsi travolgere dall’indignazione tipica dello spontaneismo più impulsivo che individua prevalentemente nell’aspetto finanziario le contraddizioni del sistema, sia per non farsi prendere dall’atteggiamento stoico e di accettazione rassegnata di chi stima essere tali contraddizioni frutto della “natura” dell’uomo e che perciò le cose avvenute sono avvenute e che verso quelle in divenire siamo impotenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Del resto la crisi attuale non è altro che la riedizione ingigantita delle precedenti, con delle aggravanti sistemiche di cui ho già detto altre volte e sulle quali perciò non mi ripeto. La via della rivoluzione sociale e dell’utopia concreta è sempre aperta: &lt;b&gt;manca solo la coscienza di ciò che siamo realmente diventati&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-2861940859893052133?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/2861940859893052133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/dettagli.html#comment-form' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/2861940859893052133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/2861940859893052133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/dettagli.html' title='Dettagli'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-678529502847992701</id><published>2012-01-22T21:53:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T21:53:05.080+01:00</updated><title type='text'>Chi è Mario Monti</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Non è un politico e nemmeno un tecnico.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;È anzitutto un prestanome&lt;/b&gt;: di quelle idrovore di soldi pubblici che si chiamano partiti, di quelle organizzazioni che spendono milioni in modo misterioso e creano società come quelle che gestiscono il gioco d’azzardo, ecc.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Mero esecutore&lt;/b&gt; del dettato di Berlino-Francoforte. Infatti il risultato più vistoso ottenuto e del quale si vanta in tutta Europa è quello del taglio delle pensioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Un esattore&lt;/b&gt;. Non per nulla finora è solo aumentata l’imposizione a carico soprattutto di chi lavora o vive di modeste pensioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Oggettivamente un reazionario&lt;/b&gt;. Come tutti i neoliberisti, destri e sinistri, tende a liberalizzare da ogni vincolo il capitale e la proprietà privata e a demolire i diritti residui della forza-lavoro.&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Racconta fandonie&lt;/b&gt;, sostenendo che aumenterà la “crescita” ma ha solo trasferito risorse tra i capitoli della spesa pubblica e &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non fa nulla contro la deindustrializzazione&lt;/b&gt; (il caso Fiat è solo il più emblematico tra mille).&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;Si dirà a suo favore che è garante, per il momento, degli investimenti esteri sul debito, anche perché se tornasse il patacca sarebbero guai soprattutto per chi ha meno. E non sarebbe infine un gran bene che tutto finisse per aria? In questo sistema non esistono "amici". In realtà sta lavorando, assieme a Napolitano e altri, perché le cose non cambino realmente (eventualità peraltro impossibile) e sta favorendo, tra l’altro, proprio il ritorno del clown.      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-678529502847992701?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/678529502847992701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/chi-e-mario-monti.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/678529502847992701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/678529502847992701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/chi-e-mario-monti.html' title='Chi è Mario Monti'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-5210977693291739998</id><published>2012-01-22T14:15:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T14:15:50.325+01:00</updated><title type='text'>Sulle orme della Thatcher, di Blair e compagnia liberalizzando</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il decreto varato l'altro ieri ha uno spessore politico che va molto al di là dei singoli provvedimenti, configura una politica economica che ha come obiettivo la crescita dell'economia, della produttività, dell'iniziativa individuale e lo smantellamento delle clientele lobbistiche. […] I beneficiari saranno i consumatori, le famiglie, i giovani e la crescita nel suo complesso perché gli effetti della concorrenza premiano il merito e accrescono la competitività del sistema.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Ad approfittare del libero mercato, dell’abbattimento delle barriere e tariffe doganali i consumatori, le famiglie, i giovani e la crescita nel suo complesso perché gli effetti della concorrenza premiano il merito e accrescono la competitività del sistema. Erano gli stessi discorsi che si sentivano ripetere 15 o 20 anni or sono. Nel frattempo il capitale ha finito per ingoiare tutto il pianeta e tutto si risolve al suo servizio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Questo è un governo riformista e innovatore e proprio per questo più vicino al centro e al centrosinistra, sebbene sia il centro sia il centrosinistra siano riformisti e innovatori solo parzialmente. Quanto al centrodestra, avrebbe voluto esserlo a parole, ma non lo è stato affatto perché il populismo ha soffocato e stravolto il liberismo liberale che fu all'inizio la sua bandiera.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Sono parole che si faranno ricordare, ma tra qualche tempo, quando &lt;b&gt;Scalfari&lt;/b&gt; non ci sarà più. E del resto a cosa servirebbe rinfacciargliele, così come a cosa è servito ricordargli che è stato fascista, in divisa e con i pantaloni a sbuffo alto? Direbbe che è sempre stato liberale, non corporativista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ieri in libreria c’era un libro scritto da Gaia Servadio e che parla dell’Inghilterra, del thatcherismo e blairismo, dell’aumento della disoccupazione, dello spreco del denaro pubblico, dello sfascio della sanità e istituzionale. Si intitola parafrasando l’Amleto: &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;u&gt;C'è del marcio in Inghilterra&lt;/u&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-style: normal; mso-bidi-font-style: italic; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Scrive l’Autrice:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;“nessuna nazione è riuscita a distruggere le proprie istituzioni con tale solerte fretta e tanto zelo come la Gran Bretagna”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;. In un’intervista a Diego Zandel dice: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La crisi avrà pure le sue colpe, ma è&amp;nbsp;indubbio che&amp;nbsp;le banche per fare il loro comodo&amp;nbsp; siano arrivate ovunque con la loro, diciamo, influenza economica. E il risultato è sotto gli occhi di tutti&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Quanto alla Thatcher, afferma: &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;E’ stata ben 13 anni al potere, il tempo necessario per rovinare delle intere generazioni. Le ferite inferte al sistema in nome del liberismo più selvaggio sono state distruttive, a cominciare da quelle contro la scuola pubblica, la quale già molto carente di suo, legata com’era l’istruzione al censo, alle classi, si è ulteriormente rovinata. Oggi abbiamo un popolo di analfabeti.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Se qualcuno pensa che l’Autrice sia una che parla per partito preso e per sentito dire, si sbaglia. Pochi inglesi sono britannici come lei, emigrata dall’Italia negli anni Cinquanta. L’Inghilterra, dice,&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; “come l’ho conosciuta io, era un paradiso unico”. Quindi “un grande amore per l’Inghilterra, perché se non&amp;nbsp; amassi tanto quel Paese non avrei sofferto così”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Quanto a Blair, dichiara che &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;“ha portato avanti la politica neoliberista della Thatcher.&amp;nbsp; &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;L’Inghilterra ne era innamorata ed anche, mi viene da ridere, la sinistra italiana&lt;/b&gt;. Ma io scrissi dei disastri che procurava, gli imbrogli. Mi censurarono. Ed anche Brown dopo non scherzava: bollito com’era ormai, aveva aumentato tanto la spesa pubblica per&amp;nbsp;formare&amp;nbsp; quelle clientele che lo sostenessero.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-5210977693291739998?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/5210977693291739998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/sulle-orme-della-thatcher-di-blair-e.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5210977693291739998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/5210977693291739998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/sulle-orme-della-thatcher-di-blair-e.html' title='Sulle orme della Thatcher, di Blair e compagnia liberalizzando'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4852085710002654726</id><published>2012-01-21T20:53:00.000+01:00</published><updated>2012-01-21T20:53:28.868+01:00</updated><title type='text'>Fratelli d'Egitto</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Scrive Gianni, un lettore del blog, in un suo commento:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Le rivolte egiziane e tunisine, per ora, sono servite unicamente ad abbattere la strozzatura del libero mercato costituita da regimi familiari di Mubarak e Ben Alì, manipolatori dell'economia dei loro paesi. I loro interessi, estesi a dismisura da un parentado insaziabile e nazionale, mal si coniugavano con la libertà sovranazionale dei capitali. Ormai erano servi troppo esosi e arroganti. Le rivolte in Libia sono state il grimaldello utile a distruggere per sempre uno stato. Senza uno stato nazionale le multinazionali faranno tutti i cazzi che vorranno.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Cosa aggiungere? Barack Obama nel discorso pronunciato all'Università del Cairo nel 2009&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;aveva parlato chiaro sulla necessità di “inaugurare una nuova era”, di presentare l'America come “un impero che non è interessato solo a sé stesso". E ancora: "Nessun sistema di governo può o deve essere imposto da una nazione a un'altra. Ma questo non riduce il mio impegno per avere governi che riflettano la volontà della gente”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Intanto il partito Giustizia e Libertà (Fjp), braccio politico dei Fratelli musulmani egiziani, ha stravinto le elezioni legislative in Egitto conquistando il 47,18% dei seggi del nuovo parlamento (235 seggi della nascente Assemblea del Popolo, 127 dei quali con le sue liste e altri 108 grazie ai propri candidati nelle rispettive circoscrizioni. Al secondo posto il partito fondamentalista salafita Al Nour, con 121 seggi (circa il 24%). Il partito liberale Wafd ha ottenuto il 9% dei seggi. I restanti seggi sono suddivisi tra formazioni politiche minori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Quindi, avendo stravinto gli islamisti si deve dedurre che l’analisi di Gianni è sbagliata?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Nelle elezioni del 2010, controllate da Mubarak e alle quali prese parte solo il 15% dei votanti (oggi siamo al 54%) i Fratelli Musulmani, correndo come indipendenti, si aggiudicarono il numero record di 88 seggi. Né va dimenticato che Obama nel suo discorso si rivolgeva proprio a loro quando citava il Corano ricordando le proprie radici familiari a partire dal suo stesso nome, Barack Hussein Obama. Nell’occasione sottolineava i contributi dell'Islam alla civiltà occidentale e come l'Islam sia "senza dubbio parte della storia degli Stati Uniti".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;I Fratelli Musulmani non vanno confusi con i fondamentalisti, essi si rifanno ai valori di uno Stato moderno e democratico, rispettoso del principio di unità nazionale e della giustizia (uguaglianza davanti alla legge, giustizia e solidarietà sociale). Per contro, i&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;salafiti di Al-Nour mirano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;invece &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;all’applicazione dei principi islamici a tutti gli aspetti della vita sociale e politica del paese, enfatizzando il ruolo onnicomprensivo dell’Islam come religione di Stato. Tuttavia le posizioni di questo partito non sono poi così nette come sembra (anche in rapporto al sostegno della causa palestinese) e anzi è accusato di ricevere finanziamenti dalla monarchia saudita e dal Qatar! Altra componente islamista, però moderata, è quella di &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-weight: normal; mso-bidi-font-style: italic; mso-bidi-font-weight: bold;"&gt;Al-Wasat che&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/strong&gt;ha preso parte alle manifestazioni di piazza Tahrir e che collabora con i partiti non islamici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Come si vede si tratta di una situazione politica molto complessa che riflette una realtà storica e sociale assai frastagliata, ma ciò che emerge con chiarezza è l’assenza di un’organizzazione politica antagonista e di classe di rilevo.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;In tale quadro è chiaro che, al di là dei contrasti di facciata tra le varie componenti islamiste e tra queste e i partiti laici, l’oligarchia economica dominante continerà a essere mandataria degli interessi occidentali e segnatamente di quelli americani, proprio così come Gianni ha ben messo in evidenza. Del resto, a mia volta, il 2 febbraio dell’anno scorso, scrivevo: tutto questo sta a dimostrare che, al di là dell’entusiasmo per gli avvenimenti in corso,&amp;nbsp; in assenza di un’organizzazione e di un programma rivoluzionario di classe, la sconfitta dei proletari egiziani sarà inevitabile. Come solito cambierà tutto perché tutto resti come prima, a conferma del dominio globale dell’occidente atlantico. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4852085710002654726?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4852085710002654726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/fratelli-degitto.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4852085710002654726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4852085710002654726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/fratelli-degitto.html' title='Fratelli d&apos;Egitto'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-8794110386399996890</id><published>2012-01-20T17:31:00.003+01:00</published><updated>2012-01-20T23:15:18.255+01:00</updated><title type='text'>Il monarca assoluto</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-font-charset:78; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;}@font-face {font-family:Arial-ItalicMT; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-alt:Arial; mso-font-charset:77; mso-generic-font-family:swiss; mso-font-format:other; mso-font-pitch:auto; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}span.st {mso-style-name:st; mso-style-unhide:no;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:612.0pt 792.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:36.0pt; mso-footer-margin:36.0pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ho letto nel dettaglio le misure governative che sono dette “liberalizzazioni”, cioè quelle misure, secondo le dichiarazioni di Monti, che dovrebbero sostenere la crescita. Tra tutte le misure in via di adozione &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non ce n’è una sola&lt;/b&gt; che possa considerarsi volta ad accrescere la &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;produzione&lt;/b&gt; di questo paese (*). In termini strettamente economici nessuna di queste misure riguarda direttamente le attività produttive ma solo le attività improduttive (**). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Aumentare il numero dei notai, farmacisti, avvocati, tassisti e benzinai, serve solo a &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;diluire i redditi&lt;/b&gt; di queste categorie (cosa in sé positiva) e semmai ad aumentare i consumi (è l’offerta che crea in genere la domanda). Il vantaggio per i cosiddetti consumatori, quando c’è, è solo momentaneo poiché &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;il monopolio tende a formarsi “naturalmente”&lt;/b&gt;. A dimostrarlo non è solo la teoria economica (naturalmente non l’indottrinamento di tipo bocconiano e neoliberista), ma anche l’esperienza pratica di ogni massaia e simili che hanno visto scomparire, per esempio, il piccolo commercio di vicinato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Perché dunque è importante sviluppare anzitutto il lavoro produttivo? Il lavoro produttivo è una delle condizioni della ritrasformazione del plusvalore in capitale, è essenziale dal punto di vista del capitale e dell’accumulazione, ma è anche fondamentale per aumentare la ricchezza materiale di un paese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il problema della crescita, se vogliamo usare questa terminologia, riguarda la legislazione europea e quella internazionale sul cosiddetto libero commercio. Se il mio concorrente può produrre le stesse merci ma a 1/5 o a 1/10 di costo della manodopera, è evidente che a rimetterci sarà chi la manodopera, per una serie di motivi, la paga di più. Per ovviare a questa concorrenza sleale (perché di questo si tratta) devo a mia volta trasferire la produzione verso paesi e aree dove la manodopera costa di meno. L’abolizione delle barriere e tariffe doganali è servita solo al capitale per fare più profitti e per contrastare la tendenza alla caduta tendenziale del saggio del profitto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Tre secoli or sono un monarca poteva affermare: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;l'état&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="st"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, c'est &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;moi. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;Oggi il nuovo monarca assoluto è il capitale finanziario cui tutti devono obbedienza.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;Una dittatura del denaro che ha saputo dichiarare la natura ostile e selvaggia allo scopo di depredarla e devastarla, rendendo il pianeta una proprietà fondiaria adatta alla rendita piuttosto che all’investimento. Un’economia che guadagna più dalla distribuzione che dalla produzione delle merci, un sistema sociale che tende a spogliare il proletariato delle proprie conquiste per destinarlo a una povertà di cui la società dei consumi gli aveva illusoriamente cancellato la memoria, sono destinati al fallimento. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Fino a quando le proteste restano tali, cioè fino a quando si minacciano forconi allegorici, è inevitabile il rischio d’infiltrazioni d’ogni genere. Nel momento in cui i forconi reali fossero rivolti verso i grandi proprietari e i loro picciotti, allora si vedrebbe subito chi sta con chi. Nessun pregiudizio piccolo borghese, specie quello “de sinistra”, è tanto radicato come quello sulla cosiddetta “violenza”. Parlano bene di Spartacus, ma solo perché è morto più di due mila anni fa, oppure indossano la t-shirt con Che Guevara, ma solo perché è un’icona innocua.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(*) Per produzione non intendo il Pil, il quale rappresenta un aggregato più ideologico che economico. È sulla base del rapporto Pil/debito e sulle prospettive di crescita del Pil che &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt; font-style: normal;"&gt;&lt;a href="http://www.standardandpoors.com/ratings/sovereigns/ratings-list/en/us?sectorName=null&amp;amp;subSectorCode=&amp;amp;filter=A"&gt;agenti prezzolati&lt;/a&gt; valutano la solvibilità di un paese. Ne viene fuori che l’Italia è alla pari con il Kazakistan, Colombia, Irlanda, Perù, una tacca sopra la Bulgaria, la Tunisia e il Marocco. L’Inghilterra che ormai produce solo lattine di birra scadente ha un alto rating perché “può stampare moneta”. Un mondo in mano ai folli.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(**) Per &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;lavoro produttivo&lt;/b&gt; s’intende &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;solo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt; il lavoro che si scambia con &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;capitale e produce capitale.&lt;/b&gt; Per &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;lavoro improduttivo&lt;/b&gt; s’intende il lavoro che si scambia con &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;reddito&lt;/b&gt;. Il lavoro di un chirurgo o di un notaio o di un taxista, per quanto utili, non sono lavori produttivi. Anzi, sono lavori che consumano ricchezza. Il lavoro di un ingegnere che progetta un’automobile o quello di un designer che schizza una sedia sono lavori produttivi (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;partecipano alla &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;valorizzazione&lt;/b&gt; della merce, quindi sono lavoratori produttivi)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt; al pari di quello degli operai che producono materialmente l’automobile e la sedia. Si tratta, in questi casi, di lavoro intellettuale e manuale che &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;si scambia con capitale e il cui risultato non è solo il capitale iniziale ma la produzione di plusvalore&lt;/b&gt;. Infatti non bisogna mai dimenticare che lo scopo della produzione capitalistica &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;non è quello di produrre merci&lt;/b&gt;, come molti ritengono, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;ma di produrre plusvalore.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;Se vi raccontano cosa diversa da questa, è per il fatto &amp;nbsp;che l’ideologia è sempre l’ideologia della classe dominante, la quale pone grande cura specie nell’alimentare pregiudizi su questioni come quelle relative al lavoro e alla sue specifiche determinazioni. Scrive Marx: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«Lavoro produttivo, nel senso della produzione capitalistic&lt;/i&gt;a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;è il lavoro salariato &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(Lohnarbeit)&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt; che, nello scambio con la parte variabile del capitale (la parte del capitale spesa in salario), non solo riproduce questa parte del capitale (o il valore della propria capacità lavorativa), ma oltre a ciò produce plusvalore &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US" style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;Mehrwert)&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt; per il capitalista. Solo per questa via la merce, o il denaro, è trasformata in capitale, è prodotta come capitale. È produttivo solo il lavoratore salariato che produce capitale» (MEOC, vol. XXXIV, Teorie sul plusvalore, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;I&lt;i&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;Per chi avesse dei dubbi: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«La produzione capitalistica non è soltanto produzione di merce, è essenzialmente produzione di plusvalore. L’operaio non produce per sé, ma per il capitale. Quindi non basta più che l’operaio produca in genere. Deve produrre plusvalore. È produttivo solo quell’operaio che produce plusvalore per il capitalista, ossia che serve all’autovalorizzazione del capitale. Se ci è permesso scegliere un esempio fuori della sfera della produzione materiale, un maestro di scuola è lavoratore produttivo se non si limita a lavorare le teste dei bambini, ma se si logora dal lavoro per arricchire l’imprenditore della scuola. Che questi abbia investito il suo denaro in una fabbrica d’istruzione invece che in una fabbrica di salsicce, non cambia nulla nella relazione. Il concetto di operaio produttivo non implica dunque affatto soltanto una relazione fra attività ed effetto utile, fra operaio e prodotto del lavoro, ma implica anche un rapporto di produzione specificamente sociale, di origine storica, che imprime all’operaio il marchio di mezzo diretto di valorizzazione del capitale. Dunque, esser operaio produttivo non è una fortuna ma una disgrazia» (Il Capitale, &lt;/i&gt;I, cap. 14°).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; text-align: justify; text-autospace: none; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;E ancora:&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; «Poiché, con lo sviluppo della sottomissione reale del lavoro al capitale e quindi del modo di produzione specificamente capitalistico, il vero funzionario del processo lavorativo totale non è il singolo lavoratore, ma una forza-lavoro sempre più socialmente combinata, e le diverse forze-lavoro cooperanti che formano la macchina produttiva totale partecipano in modo diverso al processo immediato di produzione delle merci o meglio, qui, dei prodotti – chi lavorando piuttosto con la mano e chi piuttosto con il cervello, chi come direttore, ingegnere, tecnico, ecc., chi come sorvegliante, chi come manovale o come semplice aiuto – un numero crescente di funzioni della forza-lavoro si raggruppa nel concetto immediato di lavoro produttivo, e un numero crescente di persone che lo eseguiscono nel concetto di lavoratori produttivi, direttamente sfruttati dal capitale e sottomessi al suo processo di produzione e valorizzazione» (Il Capitale, &lt;/i&gt;Libro primo, capitolo VI inedito&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;, &lt;/i&gt;La nuova Italia, 1969, p. 74). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-8794110386399996890?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/8794110386399996890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/il-monarca-assoluto.html#comment-form' title='23 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8794110386399996890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/8794110386399996890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/il-monarca-assoluto.html' title='Il monarca assoluto'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>23</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4963715795046504574</id><published>2012-01-19T18:25:00.002+01:00</published><updated>2012-01-19T18:28:13.246+01:00</updated><title type='text'>L'abitudine al fumus</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Arial; panose-1:2 11 6 4 2 2 2 2 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536859905 -1073711037 9 0 511 0;}@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; 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text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Si possono uccidere venti persone e per questo motivo essere condannati a un massimo di 3 anni e 2 mesi di carcere (che poi non sconti). È questa la sentenza del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;tribunale di Torino nel secondo processo contro gli ex vertici dello stabilimento Pirelli a Settimo Torinese, per i casi di tumore da amianto scoperti dopo l'avvio del primo procedimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Mesi fa, invece, altri undici imputati per diciotto casi di omicidio colposo (dieci mesoteliomi e otto tumori polmonari), aggravati dalla violazione delle norme antinfortunistiche e dal fatto di aver agito nonostante la previsione dell'evento, nonché di nove episodi di lesioni (un tumore polmonare, uno alla vescica, nonché sette ispessimenti pleurici e placche pleuriche) che hanno riguardato gli &lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;ex&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; dipendenti della Montefibre s.p.a., dopo una prima condanna del tribunale di Verbania, annullata in Cassazione, vennero assolti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;È interessante leggere le motivazioni di quella sentenza. Per quanto riguarda il mesotelioma il giudice concludeva che "&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;nell'ignoranza del meccanismo cancerogenetico dell'amianto&lt;/span&gt;, indimostrato un aggravamento della malattia per effetto dell'aumentare dell'esposizione protratta, sia &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;impossibile annettere rilevanza concausale alla singola condotta del singolo imputato ed anche&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, ancor prima, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;formulare delle valutazioni&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, dotate di una qualsiasi &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;fondatezza scientifica&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, prima, logica e giuridica, poi, tanto &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;sull'esclusione di fattori causali alternativi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, &lt;u&gt;ossia sulla possibile ipotetica rilevanza causale esclusiva di esposizioni precedenti o successive alla singola che si indaga&lt;/u&gt; (corrispondente al periodo di assunzione della carica societaria da parte del singolo imputato) quanto sulla &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;rilevanza concausale delle esposizioni successive&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In buona sostanza non è possibile – secondo il giudice – stabilire se la causa del decesso degli operai sia da attribuire all’esposizione all’amianto durante le lavorazioni; nel caso anche fosse così, non è comunque possibile stabilire se tali esposizioni si siano verificate prima o dopo i fatti per i quali si processano gli imputati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;E allora per quanto riguarda i tumori polmonari? Allo "&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;stato attuale delle conoscenze &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;non consent[e] di dirimere in alcun modo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, sulla base delle sole rilevazioni scientifiche proposte dai consulenti dell'Accusa, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;il dubbio, più che ragionevole&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, sulla &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;riconducibilità&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;,&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; sul piano eziologico, &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;delle patologie tumorali&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; in questione &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;al fattore causale ipotetico alternativo rappresentato &lt;u style="background-color: yellow;"&gt;dall'abitudine al fumo&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/i&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non sappiamo –&amp;nbsp;scrive il giudice – se decine di operai sono morti o si sono ammalati per cause inerenti alle lavorazioni con l’amianto oppure per il fatto che essi erano dei fumatori. E nel caso di chi non fumava? "&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;la presenza di un'incidenza della malattia non nulla nella popolazione non esposta, in assenza di stime dell'eccesso di rischio nella "coorte" dei lavoratori dello stabilimento verbanese, non consente di ascrivere con la necessaria certezza nemmeno quella malattia all'esposizione all'amianto"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Siccome anche chi non ha lavorato a contatto con l’amianto si può ammalare e morire di cancro, allora non è possibile stabilire – sostiene il giudice – la causa diretta della patologia. Chi ha detto che non sia possibile risolvere il problema della quadratura del cerchio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;E le lesioni pleuriche allora? "&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;si ripropongono &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;questioni sostanzialmente analoghe&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; a quelle già trattate in relazione alle patologie tumorali rappresentate dai &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;mesoteliomi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;: è ben vero, e non contestato, che si tratti di malattie 'direttamente correlate alla durata delle esposizioni' [...] ma delle stesse non si conosce la data o epoca di presumibile insorgenza, né è possibile stimare la dose eziologicamente rilevante&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Domandina finale: se non è possibile stabilire il nesso causale (&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;nell'ignoranza del meccanismo cancerogenetico dell'amianto)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;, se non è possibile stabilire un cazzo, allora perché esiste una legislazione che ne vieta l’impiego, perché tutte le malattie che ne derivano sono riconosciute dall’INAL, perché l’OMS stabilisce fin dal 1986 che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;"L'esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione in aria va pertanto evitata"?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Questa fibra killer, come già per l’angiosarcoma da cloruro di vinile monomero (un tumore maligno al fegato altrimenti piuttosto raro), colpisce sul lungo periodo, in maniera occulta, anche dopo 30 o 40 anni, tanto che il picco delle morti è previsto tra il 2015 e il 2025, come scrive l’ex giudice Felice Casson nel suo libro &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;La fabbrica dei veleni&lt;/i&gt; (p. 320).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-4963715795046504574?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/4963715795046504574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/labitudine-al-fumus.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4963715795046504574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/4963715795046504574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/labitudine-al-fumus.html' title='L&apos;abitudine al fumus'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-9013450588106275671</id><published>2012-01-18T21:01:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T21:01:35.404+01:00</updated><title type='text'>Arranciatevi!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rTHpVRw57I4/Txck5sdrTnI/AAAAAAAAB0g/ff4MDEeZdQs/s1600/Immagine+10.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="272" src="http://1.bp.blogspot.com/-rTHpVRw57I4/Txck5sdrTnI/AAAAAAAAB0g/ff4MDEeZdQs/s400/Immagine+10.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; 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A nessuno sembra sfiorare il dubbio che siano posti agli intervistati domande su problemi che questa gente non si pone, oltre al fatto che vengono imposte certe risposte e non altre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non credo ai complotti, bastano le convergenze d’interessi. &lt;/span&gt;&lt;span class="t2"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Il direttore generale del Tesoro, nel corso di un'audizione alla commissione Bilancio della Camera, ha rivelato che “alcune banche hanno ricevuto pressioni sia dalle agenzie di rating sia dalle Autorità di vigilanza affinché riducano l'esposizione verso i titoli di Stato per evitare di compromettere la loro capacità di finanziarsi sul mercato” &lt;a href="http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201201171545528317&amp;amp;chkAgenzie=TMFI&amp;amp;titolo=Pressioni%20per%20vendere%20titoli%20Stato,%20Cannata%20spara%20a%20zero%20su%20agenzie%20rating"&gt;(*)&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span class="t2"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Pensiamo in ipotesi se ci fosse un’agenzia di rating italiana che facesse pressione sulle banche americane affinché riducano l'esposizione verso i titoli di Stato degli Usa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;L’&lt;i&gt;Osservatore Romano&lt;/i&gt; ha intervistato Mario Monti. Ecco alcuni passi delle sue risposte:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;«In passato, la fine delle crisi economiche più gravi è venuta a coincidere &lt;b&gt;con fatti storici drammatici&lt;/b&gt;, ed oggi si è parlato - in alcuni giornali - di "guerra finanziaria", di "attacco all'Europa", di "conflitti all'interno stesso dell'Europa". Oggi più che mai, &lt;b&gt;la storia e la sua memoria&lt;/b&gt; chiedono l'impegno ed il coraggio di tutti ad ogni livello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Presidente, la crisi è grave. C'è qualcuno, secondo Lei, che a livello internazionale ha interesse a far saltare la moneta unica? Insomma: serve una maggiore integrazione europea, secondo Lei?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Serve una maggiore coesione europea e serve combattere un rischio grave e cioè che l'euro, punto di arrivo, perfezionamento di un processo e pinnacolo molto audacemente innalzato sulla cattedrale dell'integrazione europea, si trasformi invece in un fattore di disintegrazione, di conflitto psicologico. Già solo "psicologico", un conflitto è molto grave in Europa: tra Stati, tra popoli, tra popoli del Nord, popoli del Sud, come se ci fossero delle "esclusive" distribuite geograficamente tra chi è parsimonioso e serio, e chi è viceversa prono all'indisciplina individuale e collettiva. Ora, pensare che la causa della crisi sia l'euro è non solo un errore economico, ma un pretesto o, peggio, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;un tentativo di scaricare sull'Europa problemi anche di altre realtà, che coinvolgono ulteriori responsabilità e ben altri interessi&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Presidente, quali sono le vie principali attraverso cui la Chiesa in Italia può contribuire maggiormente a sostenere lo Stato?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;;"&gt;Nella formazione, nell'integrazione, nella responsabilità civile e morale, il contributo della Chiesa è davvero prezioso».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="background-color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;E pagare i tributi dovuti no?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Sapete cosa sta succedendo in Sicilia?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-9013450588106275671?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/9013450588106275671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/arranciatevi.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/9013450588106275671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/9013450588106275671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/arranciatevi.html' title='Arranciatevi!'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rTHpVRw57I4/Txck5sdrTnI/AAAAAAAAB0g/ff4MDEeZdQs/s72-c/Immagine+10.png' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-1253244752509237977</id><published>2012-01-18T08:32:00.002+01:00</published><updated>2012-01-18T10:04:51.930+01:00</updated><title type='text'>Gli illusionisti del libero mercato</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8Yp2kdv3j8g/TxZ1VTrCOjI/AAAAAAAAB0Y/bE22I7fh9W0/s1600/greekcrisisimage.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="206" src="http://4.bp.blogspot.com/-8Yp2kdv3j8g/TxZ1VTrCOjI/AAAAAAAAB0Y/bE22I7fh9W0/s320/greekcrisisimage.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; 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Ieri sera in Tv un sottosegretario all’economia (ma quanto lavora ‘sta gente!) sosteneva papale: la crescita non c’è perché non ci sono state le liberalizzazioni. Di rincalzo partiva un servizio dalla Crande Germania dove le liberalizzazioni invece sarebbero state fatte, a cominciare dal taglio degli stipendi nel settore pubblico (ci si prepari). Quindi l’economista di chiara fama, già Bce e ora insegnante in un “prestigioso” istituto immancabilmente privato inglese, retoricamente si chiedeva: non si capisce di cosa viva la Grecia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Se cazzeggio dev’essere, ebbene cazzeggio sia. Comincio dalla Grecia: fino all’entrata nell’euro di cosa sono vissuti i greci, compresi quelli che non lavorano mai e hanno studiato nei prestigiosi istituti privati inglesi? A giugno del 2010, di ritorno da una scampagnata in quella penisola, &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2011/06/per-fortuna-ce-santoro.html"&gt;scrivevo&lt;/a&gt;: “&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ad una signora greca, in una cittadina costiera, ho chiesto dove fossero le loro botteghe artigiane. Le hanno chiuse, importano”. La Grecia importa tutto, perfino l’olio d’oliva e il pesce. È l’effetto delle liberalizzazioni, poiché liberalizzazioni significa anzitutto liberalizzare i capitali, dove è noto che il pesce più grosso ingoia quello più piccolo (*).&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Qualche nuovo lettore del blog forse (forse) si stupirà, ma quasi due anni fa scrivevo &lt;a href="http://diciottobrumaio.blogspot.com/2010/03/tutte-le-misure-necessarie_8982.html"&gt;&lt;b&gt;questo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; post dove, cifre alla mano, dimostravo analiticamente il programma di riarmo della Grecia, in piena crisi, a vantaggio dell’industria soprattutto tedesca. C’è voluto del tempo ma qualche timida notizia in proposito sta uscendo oggi anche sulla stampa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Cosa c’è di più normale del fatto, che ognuno di noi può constatare ogni giorno, che l’emigrazione all’estero della nostra industria toglie posti di lavoro e ricchezza? Le lampadine si producono in Slovenia, le calze e le auto in Serbia e Polonia, l’abbigliamento (quello che non viene prodotto in nero nei laboratori cinesi) lo fabbricano in Romania, i trattori in India, la carta igienica in Brasile e perfino le caffettiere le facciamo in Cina. Tanto per dire. Possibile che nessuno in quello studio televisivo abbia avuto l’onestà di ricordarlo al sottosegretario? Appena ieri scrivevo: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Questa gentaglia è schierata a fianco e a difesa del capitale, è nemica dell’umanità sfruttata quanto il capitale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Non è un modo di dire, è realtà quotidiana. Le parole degli illusionisti, i troppi “fatti” falsamente correlati e vagliati dagli specialisti dell’intossicazione mediatica, distraggono l’attenzione e sovrastano la percezione dei nessi sociali reali. La censura in passato significava bandire, proibire, togliere, distruggere, nascondere; oggi invece, senza cercare tante parole per definirla, la censura è diventata un gran lavoro d’instupidimento il cui rating è confermato dall’auditel.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;(*) Scriveva Lenin nel 1916: Allorché Marx, mezzo secolo fa, scriveva il Capitale, la grande maggioranza degli economisti considerava la libertà di commercio una "legge naturale". La scienza ufficiale ha tentato di seppellire con la congiura del silenzio l'opera di Marx, che, mediante l'analisi teorica e storica del capitalismo, ha dimostrato come &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;la libera concorrenza determini la concentrazione della produzione, e come questa, a sua volta, a un certo grado di sviluppo, conduca al monopolio&lt;/b&gt;. Oggi il monopolio è una realtà. Gli economisti scrivono montagne di libri per descrivere le diverse manifestazioni del monopolio e nondimeno proclamano in coro che il "marxismo è confutato". Ma i fatti sono ostinati – dicono gli inglesi – e con essi, volere o no, si debbono fare i conti. I fatti provano che le differenze tra i singoli paesi capitalistici, per esempio in rapporto al protezionismo e alla libertà degli scambi, determinano soltanto differenze non essenziali nelle forme del monopolio, o nel momento in cui appare, ma il sorgere dei monopoli, per effetto del processo di concentrazione, è, in linea generale, legge universale e fondamentale dell'odierno stadio di sviluppo del capitalismo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-1253244752509237977?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/1253244752509237977/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/gli-illusionisti-del-libero.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/1253244752509237977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/1253244752509237977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/gli-illusionisti-del-libero.html' title='Gli illusionisti del libero mercato'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8Yp2kdv3j8g/TxZ1VTrCOjI/AAAAAAAAB0Y/bE22I7fh9W0/s72-c/greekcrisisimage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-9029664004556905110</id><published>2012-01-17T14:46:00.006+01:00</published><updated>2012-01-17T20:00:53.239+01:00</updated><title type='text'>Cina / 5</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:Cambria; panose-1:2 4 5 3 5 4 6 3 2 4; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:-536870145 1073743103 0 0 415 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-unhide:no; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}.MsoChpDefault {mso-style-type:export-only; mso-default-props:yes; font-family:Cambria; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"ＭＳ 明朝"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}@page WordSection1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:72.0pt 90.0pt 72.0pt 90.0pt; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.WordSection1 {page:WordSection1;}--&gt;&lt;/style&gt;       &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In riferimento al &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;memorandum&lt;/i&gt; di Crowe, Kissinger osserva che “già nel 1907 non vi era più alcuno spazio per la diplomazia”. L’ex segretario di stato parte da una premessa che è bene riportare integralmente:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Un ordine internazionale è relativamente stabile se il grado di rassicurazione di cui hanno bisogno i suoi membri è ottenibile attraverso la diplomazia. Quando la diplomazia non funziona più, le relazioni si concentrano sempre più sulla strategia militare, prima sotto forma di corsa agli armamenti poi di manovra per ottenere un vantaggio strategico anche a costo di uno scontro, e infine di una vera e propria guerra.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;In altri termini K. non fa che ripetere che la guerra non è altro che la prosecuzione della politica con altri mezzi. Nel caso della politica mondiale, osserva K., in quell’epoca essa è ridotta ad una faccenda europea e cioè, fondamentalmente, alla contesa tra la Germania e l’Inghilterra per il dominio. Ciò non è affatto vero in assoluto, perché già dalla fine dell’Ottocento si registra l’ascesa degli Stati Uniti e del Giappone come potenze extraeuropee e, come si vedrà poi, esse saranno decisive per la rottura del vecchio ordine mondiale. Tuttavia questa riduzione ad un unicum europeo delle relazioni internazionali serve a K. per sostenere la propria tesi che come vedremo spinge fino a ipotizzare un’alleanza di fatto e d’interesse tra Stati Uniti e Cina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Di grande interesse è la considerazione svolta da K. a proposito della situazione europea e del &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;memorandum&lt;/i&gt;, e anche in tal caso viene sfruttata da K.&amp;nbsp; in prospettiva politica nel delineare i futuri auspicabili rapporti sino-americani. Scrive al riguardo: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«L’analisi di Crowe, che considera gli affari internazionali un’inevitabile lotta per la superiorità strategica, non è mutuata solo dagli [attuali] strateghi di Washington. I “trionfalisti” cinesi fanno ragionamenti pressoché identici»&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Poi osserva: &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;«Il lettore del &lt;/i&gt;memorandum&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; Crowe non potrà fare a meno di notare che gli esempi specifici di mutua ostilità menzionati erano&amp;nbsp; relativamente banali rispetto alle conclusioni che Crowe traeva: episodi di rivalità coloniale in Africa meridionale, dispute sulla condotta di pubblici funzionari. […] Gli avvenimenti si erano trasformati in simboli e i simboli generavano la loro forza propulsiva»&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ciò che K. non dice sono le vere ragioni che stavano alla base della “mutua ostilità”, e nemmeno Crowe poteva brandirle sia pure in un &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;memorandum &lt;/i&gt;segreto e peraltro nel linguaggio mistificante dell’ideologia borghese. Il controllo del mercato mondiale, l’investimento nelle zone coloniale, rappresentava un’occasione d’investimento in aree in cui era facile assicurarsi il monopolio, dove approvvigionarsi di materie prime, dove esportare le proprie eccedenze e dove il lavoro è assai più a buon mercato. In particolare, allora come oggi, accedere a mercati dove la manodopera è a più buon mercato significa innanzitutto operare contro la tendenza alla caduta del saggio del profitto in patria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Insomma alla base della “mutua ostilità” non stavano ragioni di principio o singoli episodi di “rivalità coloniale”, bensì le ragioni stesse della contesa imperialistica. Scriveva nel 1916 Lenin a tale riguardo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;«L'età del più recente capitalismo ci dimostra come tra le leghe capitalistiche si formino determinati rapporti &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;sul terreno&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt; della spartizione economica del mondo, e, di pari passo con tale fenomeno e in connessione con esso, si formino anche tra le leghe politiche, cioè gli Stati, determinati rapporti sul terreno della spartizione territoriale del mondo, della lotta per le colonie, della "lotta per il territorio economico".&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;[…]&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt; Si domanda: quale altro mezzo esisteva, in &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-style: normal;"&gt;regime capitalista&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;, per eliminare la sproporzione tra lo sviluppo delle forze produttive e l'accumulazione di capitale da un lato, e dall'altro la ripartizione delle colonie e "sfere" d'influenza, all'infuori della guerra?».&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Rispondi, Henry!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times; font-size: 10pt;"&gt;[continua]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2556939913661217752-9029664004556905110?l=diciottobrumaio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/feeds/9029664004556905110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/cina-5.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/9029664004556905110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2556939913661217752/posts/default/9029664004556905110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diciottobrumaio.blogspot.com/2012/01/cina-5.html' title='Cina / 5'/><author><name>Olympe de Gouges</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02390035244628524872</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='25' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_NSHpE7Klu3g/TQ-VgvRlDdI/AAAAAAAAA6c/kaElRHwbnv8/S220/Catel.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2556939913661217752.post-4888999597545875337</id><published>2012-01-17T08:51:00.001+01:00</published><updated>2012-01-17T08:54:15.956+01:00</updated><title type='text'>Banalità di base / 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SNGIr8FRxu0/TxUobudMJ0I/AAAAAAAAB0Q/5p4xxIWj4UE/s1600/tumblr_lt9b00m7fw1qz7u5ro1_500.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-SNGIr8FRxu0/TxUobudMJ0I/AAAAAAAAB0Q/5p4xxIWj4UE/s320/tumblr_lt9b00m7fw1qz7u5ro1_500.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Times; panose-1:2 0 5 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:0; mso-generic-font-family:auto; mso-font-pitch:variable; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:fixed; mso-font-signature:1 134676480 16 0 131072 0;}@font-face {font-family:"ＭＳ 明朝"; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-charset:128; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; 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È fallito sotto il peso delle proprie contraddizioni, ma un sistema economico che domina l’intero pianeta non può uscire di scena dall’oggi al domani e nemmeno da un decennio all’altro, perciò chi crede nel “crollo” del capitalismo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;hic et nunc&lt;/i&gt; spera invano. Allo stesso modo s’illude chi ritiene questo sistema riformabile con il concorso della politica, poiché essa, come vedono ora anche i ciechi, è plasmata dalla centralità della finanza (intesa come capitale unificato), ma soprattutto perché la politica e il suo corollario di cortigiani non hanno alcun interesse a indagare sui fatti fondamentali che reggono il sistema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Il capitalismo non potrà mai, per sua natura, soddisfare i bisogni della popolazione nel suo complesso&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;. Il suo problema è di sostenibilità, nel senso più largo. Il capitale non impiega il lavoro per produrre “beni”, ma il lavoro produttivo diventa solo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;u&gt;un mezzo per valorizzare il capitale, per produrre plusvalore&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;u&gt;. &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Per gli stessi motivi di valorizzazione il capitale tende a “risparmiare” sul lavoro, poiché lo considera solo dal punto di vista del “costo”, e non potrebbe essere diversamente. È ovvio perciò che tenda, da un lato a ridurlo e, dall’altro, a farlo “rendere” di più e per quanto possibile. &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Questo banale fatto&lt;/b&gt;, di là a ogni altra considerazione tecnica, &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;genera da un lato disoccupazione e dall’altro super-sfruttamento&lt;/b&gt;, oltre a una serie numerosa di altri effetti come ben sanno le operaie della Omsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Un sistema economico che si basa sulla produzione di valori d’uso in quanto valori di scambio (merci, non generici “beni”), ossia un’economia a cui non interessa nulla di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;cosa&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;come&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; si produce purché il capitale investito generi profitti, è un sistema intrinsecamente instabile e non sostenibile nel lungo periodo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;A ciò si aggiunge la questione demografica che diventa problema in sé per la semplice ragione che la ricchezza prodotta socialmente non è e non può essere ripartita secondo i bisogni e secondo un piano. Anche gli altri problemi che affliggono la società odierna vengono a cascata provocati inevitabilmente e principalmente dalle contraddizioni di cui sopra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;&lt;span style="font-family: Times;"&gt;Ogni altra considerazione che non tenga conto di queste contraddizioni fondamentali diventa necessariamente un falso discorso, cioè quello di coloro che pontificano &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;ex cattedra&lt;/i&gt; e al di sopra dell’ideologia, basandosi – dicono – pragmaticamente sui “fatti”. Che è poi il compito assunto della politica, dai media, dalla maggior parte dei sindacati, insomma da tutti i servi al servizio del capitale, i quali usualmente mascherano queste contraddizioni tipiche e inalienabili (immanenti, diceva Marx) del modo di produzione capitalistico, come problemi del lavoro, demografici, intergenerazionali, della crescita, di compatibilità e 
