mercoledì 21 marzo 2018

Anche questo è noto



Esiste in Europa un paese dove l’incertezza del vivere quotidiano regni come in Italia? Forse in Grecia. E, in tal caso, non si tratta nemmeno di mezza consolazione. L’incertezza del terremotato, del disoccupato, del precario, perfino di chi ha un lavoro ritenuto stabile o s’approssima alla pensione, e di coloro che la pensione la possono solo sognare. Un’incertezza che accomuna milioni di persone e le loro famiglie, vissuta sulla propria pelle, che incide sulla salute e l’equilibrio degli individui. Che quando va bene si placa nella rassegnazione, ma non di rado si trasforma in vera disperazione. Che produce un’influenza su tutto l’ambiente sociale e che però è stata colta dalla politica solo a parole e alla quale è stato risposto fino ad oggi con delle statistiche o con mirabolanti promesse elettorali. In tal senso non c’è da farsi illusioni nemmeno per il futuro.

Su come uscire da tale situazione tutti sembrano saperlo, ognuno ha la sua ricetta bella pronta. C’è chi pensa, e promette, sussidi per i poveri, per i disoccupati, per tutti, dalla nascita alla tomba. Altri, i ragionieri col ditino alzato, richiamano alla realtà dei numeri, cioè della spesa e dei debiti. E allora i primi rispondono ai secondi che basta tagliare di qui, recuperare di là, lottare contro gli sprechi e l’evasione. Per contro, i censori irridenti dicono di no, grafici alla mano. Uno spettacolo. A pagare il conto saranno i ceti medi, quel che ne resta, poiché i ricchi, quelli veri, i grandi proprietari, la fanno sempre franca, un tempo per forza dei loro mezzi e oggi anche per la rapidità e facilità con la quale si può occultare il peculio. Per un po’ d’anni andrà ancora così, ma nulla è per sempre, e anche questo è noto.

8 commenti:

  1. Isacco Newton

    Esiste una lettera con cui Isacco Newton ,poco prima di morire avrebbe deciso di abbandonare la teoria della Gravitazione. Il vecchietto negli ultimi anni della sua vita smise di camminare con i piedi, poiché decise che l'attrazione si svolgesse al contrario, nonostante l'evidenza. Peccato che all'epoca ,ancora non esistesse la fotografia. Esiste però un dipinto ,mai rinvenuto, ma noto ai critici d'arte in cui si vede il vegliardo camminare sulle mani.
    Ovviamente garantisco personalmente sulla veridicità delle mie fonti.
    Un caro saluto

    caino

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  2. A proposito di ceti medi...

    E' interessante notare come nelle ultime elezioni ceti piccoli borghesi abbiano votato in parte per i loro carnefici.
    Come dici giustamente ,non esistono vuoti, in genere tendono a riempirsi (fatto salvo il Mago Otelma ),per cui come giustamente si evince dal post ,dove diavolo questi signori pensano che si andranno a prendere le risorse ?
    Dai grandi patrimoni no, da chi già non ha nulla nemmeno..per cui ..
    Ovviamente qualche ulteriore taglione a Sanità e Scuola si impone, ergo per i poveracci quello che ti daranno se lo riprenderanno dal dentista ect,ect..
    Anche mia suocera (vecchia scuola ) non mise mai la dentiera..ma Lei aveva uno stomaco di ferro !
    Per l'ignoranza di massa già vediamo, così come dice il Post di Luca, citando l'Attore : L'ignoranza è come la carta biadesiva , si attacca ovunque.
    Il bello è che scrivo queste cose senza citare la "barba di Marx che è tutto dire, bastano i conti della serva.
    Prepariamoci alla sorpresa dell'uovo di Pasqua del prossimo anno, quest'anno la Pasqua si mischia ancora Babbo Natale.

    caino


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    1. prima di pasqua 19 c'è la befana, ma penso che anche nell'uovo di quest'anno, o subito dopo, ci sarà qualcosa

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  3. I Proletari incazzati...

    Se non sbaglio il primo Partito è ancora quello dell'astensione, per cui i Proletari incazzati(salariati),non votano ,in genere fanno altre cose.
    Purtroppo molti hanno i loro profili su Facceebucche,in genere sorridenti ,quel tipo di sorriso che ti viene da cetriolo in quel posto.
    Per adesso, poi si vedrà ,nonostante Casaleggio.

    caino

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    1. no, il primo partito è quello degli illusi

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  4. l'incertezza della vita in Italia è anzitutto un'incertezza del diritto.
    E questo è un vizio formale che accompagna la vita informale, di tutti i giorni.
    L'Italia, si sa, è la patria del diritto; ma pure del rovescio.
    In Italia la legge, quando c'è, è sempre bella, ma, quando applicata, non è mai uguale per tutti.
    O meglio: tutti i cittadini sono diversi di fronte alla legge.
    Tutti gli italiani, in fondo - ma soprattutto quando messi alla prova - sanno che è così. E sono i primi a comportarsi di conseguenza (e ci chiamano opportunisti!)

    Questo vuol dire che non vige uno Stato di diritto.
    E il motivo principale per cui non vige - e mi dispiace sembrare un giurista borghese - è il conflitto d'interessi.
    Conflitto d'interessi che è il modo principale di vita informale nella penisola.

    Questa è la differenza più rilevante fra noi e l'Europa e pure, fra noi e la Grecia.
    in Grecia, difatti, non devono arrestare ogni mattina 20 mafiosi.

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    1. ma quale Kafka, c'è di più, di meglio:
      http://www.corriere.it/cronache/18_marzo_22/guerra-65-euro-niente-pensione-pago-io-ma-dicono-che-non-si-puo-5b00dffc-2db0-11e8-b050-709a5e0412ee.shtml

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