venerdì 1 dicembre 2017

Quotidiane ipocrisie



Dopo il crollo, avvenuto ben prima del famoso Muro, delle illusioni sui cosiddetti socialismi e comunismi, è la volta della socialdemocrazia, del riformismo, ad entrare in crisi profonda. Per il motivo fondamentale che non solo non ha voluto, saputo e potuto opporsi a ciò che va sotto i termini di neoliberismo, globalizzazione, mercato, eccetera, ma anzi se n’è fatto interprete ed esecutore sin nei dettagli, tanto che nulla più lo distingue realmente da tutto il resto.

E quando si riducono milioni di persone allo stato di povertà e precarietà, non deve stupire che tale situazione prepari rivalse che via via diventano sempre più feroci. E, del resto, di che cosa ci dobbiamo stupire ancora dopo che la destra neofascista è stata sdoganata da lunga pezza, dopo che l’ex segretario della gioventù neofascista e poi segretario del partito neofascista italiano è diventato vicepremier e ministro degli Esteri, poi assiso alla carica di presidente della camera dei deputati, ed il suo nome è stato nel novero dei potenziali candidati alla presidenza del consiglio dei ministri?

Di che cosa stupirsi quando si sono diverse vie intitolate al repubblichino ed ex segretario del partito neofascista Almirante? Quando vi sono vie e perfino una piazza intestate a Italo Balbo, che non è stato solo un “trasvolatore”, bensì squadrista della prima ora e quadrumviro del Partito nazionale fascista? E vi sono ancora delle vie intitolate al criminale di guerra Rodolfo Graziani, e ad altri gerarchi e criminali fascisti. E a Mussolini stesso!

A proposito, che fine ha fatto la proposta di legge d’introduzione dell'articolo 293-bis del Codice penale? In settembre è stata approvata dalla Camera e poi è passata al Senato. Renzi Matteo e Gentiloni Paolo saprebbero dire qualcosa al riguardo? E il M5S sta incalzando governo e parlamento perché la legge venga finalmente e definitivamente approvata? E il presidente del Senato che cosa ha da dire al riguardo? E tutti gli altri, gli indifferenti?


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8 commenti:

  1. Dagli al "Negher"...

    La recentissima aggressione a Como di un centro per immigrati fa il paio con l'altrettanto recentissimo rapporto del Censis sullo stato di "salute" degli Italiani che ci descrive come un esercito in crescita di rancorosi, di sconnessi, " disintermediati ",a scarsa capacità di interazione. (dove mai li andranno a scovare certi sociologismi ..)per spiegare sostanzialmente che si ha una stramaledetta paura di dover star peggio nel futuro prossimo..
    In ciò sta il crollo della social-democrazia, la quale non dà più speranze di un futuro non dico migliore , ma almeno stabile.
    Ci consoleremo con la caccia al "negher", ma almeno una solenne bastonatura di questi "coraggiosissimi" difensori dell'italianità, della "razza", o altra coglioneria in materia ci può anche stare ,ma di certo non risolverà la paura di massa dei "conigli".
    Coraggio , prepariamoci al peggio, siamo vecchi e sostanzialmente "ignoranti ".
    Mi sto infatti domandando se dovesse scoppiare una nuova "bolla " a breve .

    caino

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    1. le "bolle" sono un prodotto necessario del capitalismo

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  2. Infatti, dato il diseguale sviluppo delle economie capitaliste delle singole nazioni, può accadere che le più deboli non resistano allo "stress", quando le "bolle" sono ravvicinate nel tempo.

    caino

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  3. il programma di gotha della socialdemocrazia europea è ben riassunta nella metafora di Olof Palme: "Il capitalismo è una pecora che va tosata periodicamente ma non ammazzata."

    e teniamo conto che Palme era un vero socialdemocratico, coraggioso e con una certa radicalità, niente a che fare con le convergenti parallele di Dc e PCI fino agli odierni nipoti e pronipoti

    una limpida rivendicazione di opportunismo, quella di Palme, e anche di esagerata fede nel primato della politica, fatta verso la fine del secolo in cui la borghesia aveva ancora avuto la via via crescente necessità di sviluppare le forze produttive e non di fagocitarle, alimentando parallelamente la narrazione illuminista di sviluppo e progresso civile e democratico all' interno di poco malleabili rapporti sociali di dominio e della sempiterna feroce lotta tra capitali contrapposti.

    sicuramente un compito che fu svolto egregiamente, ora il giochino non funziona più.

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  4. @ Caino: a Como non c'è stata nessuna aggressione di un centro per immigrati, ci sono stati quattro skinhead che sono entrati in una sede Arci dove era in corso un incontro aperto al pubblico, e hanno letto un comunicato davanti ai presenti.
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/29/como-veneto-fronte-skinheads-difende-la-propria-azione-nessuna-aggressione-ne-intimidazione/4009324/

    Lungi da me difendere uno skinhead, ma almeno c'è ancora gente in giro che è disposta a fare qualcosa, rischiando del proprio, in nome di un'idea, fosse anche la più sbagliata; trovo ancora più indifendibile un popolo di pusillanimi (aggiornamento al 2017: leoni da tastiera) che, una volta sfogatisi su facebook, poi sono disposti ad accettare passivamente qualsiasi cosa.

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    1. anche quelli che ti entrano in casa di notte hanno un'idea ben precisa, e giusta dal loro punto di vista

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  5. il neonazismo veneto(!?) un idea?? Fosse anche sbagliata??? Disposti a far qualcosa sicuro: magari quello che vorresti tu. Rischiando poi...ma per favore!

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  6. due segnalazioni. uno sulla migliore e più grande democrazia al mondo che tutti i paesi devono adottare, con le buone ... ma - più spesso - anche con le cattive:
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/04/listantanea-di-antonello-caporale-tutti-in-alabama-dove-il-voto-si-compra/4018421/
    e un'altra su un film che parla dei campioni di santità.
    la cieca ferocia dei cristiani già nei primi secoli. la biblioteca di Alessandria, la filosofa Ipazia e san cirillo. un vero cazzotto nello stomaco:
    Agora (Agorà), film del 2009 diretto da Alejandro Amenábar.
    ciao, g

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