lunedì 4 settembre 2017

Con il mezzo più modesto


Scrive Malvino che da qualche tempo la realtà gli sembra indegna di commento. Prova a dargli torto! Dall’Asia agli Usa, passando per la sbrindellata Europa, la realtà assomiglia sempre più a una maionese impazzita. Siamo intossicati da quest’infimo spettacolo. È impossibile ed inutile mostrare ai deliranti del potere l’estensione del loro delirio, poiché sono prigionieri di un ruolo ridicolo e infamante, così come noi siamo circondati da tutti i condizionamenti. Non saprei indicare un solo elemento per una cura disintossicante, e dunque non si potrebbe essere più generosi che augurare loro che crepino. Del resto, non possono chiederci che la nostra indulgenza sia senza limite.

Poi, però, penso che non possiamo lasciar perdere così la partita, perché in fondo è proprio questo che vogliono: ridurci all’impotenza, smentire in ogni momento il vissuto autentico, dare verità solo agli stereotipi del loro palcoscenico, dove i gradi di umanità e inumanità si misurano solo secondo variazioni quantitative di passività. In tal senso, quel che noi subiamo è il peso delle cose nel vuoto. Ogni cosa e ogni essere viene fatto cadere con velocità uguale, in un sistema di equivalenze dove vittime e carnefici portano la stessa maschera, dalla Siria al ghetto metropolitano.


Da lungo tempo ho fatto mio un impegno, che posso mettere in atto con il mezzo più modesto, qual è la parola, ossia che se avessi portato a una nuova consapevolezza anche una sola persona, allora la mia vita non sarebbe stata inutile.

14 commenti:

  1. se avessi portato a una nuova consapevolezza anche una sola persona, allora la mia vita non sarebbe stata inutile.
    Bello. Le "anime grandi", pur anche costrette a farlo in una porcilaia , vivono per lasciare qualcosa di buono.
    ws

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  2. Consapevole non lo so, ma che ci vedo più chiaro grazie ai tuoi scritti, sì. Lunga vita alla nostra nobile Olympe.

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  3. brava! epperò anche la parola ha i suoi aspetti velenosi

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  4. Avendo seguito questo blog qualche anno fa con una certa continuità, devo dire che la mia consapevolezza del sistema sociale in cui viviamo, si è notevolmente accresciuta.
    Ma non tutti i post trovavo facile leggerli, ed ecco la nota dolente.
    Spesso passavo qualche post ad altro interlocutore, e mi sentivo dire, che chi scriveva era più preso dalla forma che dal contenuto.
    Ora leggo saltuariamente il suo blog, trovando quei post che mettono in collegamento la teoria marxista con i movimenti reali della nostra società, illuminanti. Altri post, mi perdoni, mi annoiano.
    La saluto e la invito a continuare

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  5. La cosa più bella è che risulti pure contagioso. Senza saperlo, grazie a te ho preso con me stesso lo stesso impegno. Socraticamente non scrivo, ma parlo. D'altronde non ho le competenze per scrivere cose degne di essere lette.

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  6. Dove ha letto il post di Malvino? E' da mesi che non aggiorna il suo blog.
    Grazie e saluti.
    AG

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    1. nei commenti all'ultimo post del 31 maggio
      ciaol

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  7. Presente quotidianamente da quasi sette anni: non credo serva aggiungere altro.
    Testate nucleari permettendo, arriverà il momento in cui "il verbo si farà carne", ma stavolta per davvero ;)
    Grazie per tutto ciò che fa, è importante oltre ogni sua immaginazione. Fosse anche soltanto per il sentirsi meno isolati, nei giorni peggiori.

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  8. Per sentirsi meno isolati giusto marcos

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  9. Grazie per tutto e specialmente per il finale di questo post.

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  10. Brava Brava Brava
    Roberto

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  11. Se a Malvino la realtà gli sembra indegna di commento, perchè non prova a cambiarla,...la realtà!

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