lunedì 28 marzo 2016

Quando a mettere le bombe erano i sionisti



Gli Stati Uniti d'America, nonostante tutto il rumore e le spese folli delle sue campagne elettorali, non è una democrazia, e, come più grande potenza imperiale del mondo, non è una nazione che onora veramente i diritti umani, sia a casa propria e sia all'estero, anche se i suoi politici non smettono mai di parlare di democrazia e diritti umani. È un paese controllato dalla ricchezza il cui scopo è l'accumulazione fine a se stessa, dotato di un apparato militare (e spionistico-repressivo) gigantesco coinvolto dopo l’ultimo conflitto mondiale in decine di guerre e interventi.

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La decisione inglese, con Balfour, e poi quella americana, con Harry Truman, di dar luogo a uno stato sionista e poi di appoggiarlo contro gli arabi, è senza dubbio alla radice dello sconquasso degli ultimi settant’anni in Medio Oriente. Con questo non voglio dire che gli arabi tra loro non si sarebbero fatti la guerra, ma è stata una follia (o un’astuta mossa, dipende dai punti di vista) far nascere in Palestina uno stato ebraico subito in contrapposizione con la popolazione araba autoctona (fortemente maggioritaria fino ad una certa epoca).

Oggi il Medio Oriente è in gran parte in rovina, interi stati e le loro società sono distrutti, milioni i morti, e ha fatto la sua comparsa il terrorismo, dapprima quello sionista del Irgun Zvai Leumi (cui fa seguito il razzismo ad un tempo biologico e teologico del Gush Emunim), poi quello palestinese, e ora quello di matrice islamista della cui nascita gli Usa non possono chiamarsi fuori.


A sentire i media occidentali sembra che tutto ciò accada improvvisamente a causa dell’impazzimento di qualche frangia estremista, o come prodotto della faida tra sunniti e sciiti, eccetera. Del resto i media sono un'industria come le altre e sono di proprietà di un numero relativamente piccolo di persone ricche e con vasti interessi, e dunque di gruppi di potere che hanno tutto da guadagnare a mantenere buoni rapporti con i governi e gli ambienti operativi. Esiste solo il presente, e quando si tratta del passato basta manipolarlo.

19 commenti:

  1. A proposito di manipolazioni, va aggiunto che i nostri signori occidentali, così disperati quando Palmira cadde nelle mani dell'Isis, adesso che l'esercito siriano l'ha riconquistata zitti e muti come pesci.

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  2. è sempre positivo, quando qualcuno ricordi come siano andati i fatti.
    Più che di manipolazione, parlerei di " rimozione" del prima (dell' Isis) perché più conveniente, come giustamente dice lei.

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  3. La rappresentazione del Sionismo come “blocco reazionario” è arbitraria ed antistorica. Il sionismo borghese nello Yiddishland venne di fatto soppiantato da tendenze (Borochov ecc.) che si fondavano sulle masse ebree proletarie e semiproletarie, e miravano ad una “produttivizzazione” dei tali masse miserabili, Alcune di queste tendenze (Poalei Sion di sinistra, Hashomer Hazair, ecc., maggioritarie nel sionismo dello Yiddishland) mostrano marcate (benché non contraccambiate) simpatie per l’URSS e l’ Internazionale comunista. Inoltre, è semplicemente grottesco ignorare che la Shoah, ed il persistente e violento antisemitismo(specie in Polonia). Il sionismo nell’ex-Yiddishland, indusse all’alijah un gran numero di elementi inizialmente avversi o scettici sul sionismo, compresi molti militanti del Bund (partito socialdemo-cratico), maggioritario nell’ebraismo polacco, fieramente antisionista, e la cui sinistra si era parimenti avvicinata al movimento comunista internazionale).Contro lo schema di M. Rodinson( Israel a Colonial Settler State), questo sionismo “socialista” non mirava ad istituire rapporti coloniali e neocoloniali, ossia ad utilizzare gli “indigeni” (arabi) come forza-lavoro sottopagata e discriminata, bensì al “lavoro ebraico”, cioè a mettere al lavoro i membri dell’ Yishuv, in un quadro di ampie nazionalizzazioni, servizi sociali, sindacalizzazione diffusa. Ancora: non si può ignorare e banalizzare lo scontro tra imperialismo britannico e sionismo (magari riducendolo ad una riedizione della Guerra dei Boeri, in cui, non a caso, la II Internazionale aveva preso posizione a favore dei Boeri stessi, nonostante le durissime condizioni cui erano sottoposti gli indigeni sudafricani). Come non si può sminuire il fatto storico che gran parte del notabilato arabo era completamente succube all’imperialismo britannico. Continua…
    Mordecaj

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    1. lei sa bene di quale sionismo io stia parlando, non a caso cito l'Irgun e il razzismo del Gush Emunim

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  4. Perfetto, parliamo allora di destra sinosta o sionista revisionista alla Jobotinski.

    Mordecaj

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    1. ho citato il terrorismo sionista, palestinese, ecc.
      lei è fuori tema

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  5. Ormai hanno talmente tanto sangue, sofferenze, dolore di innocenti sulle loro teste che non li potranno mai più coprire con le parole.g

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  6. Gli Stati Uniti d'America,... non è una democrazia, .... non è una nazione .... È un paese controllato dalla ricchezza il cui scopo è l'accumulazione fine a se stessa, dotato di un apparato militare ....gigantesco .

    Nel suo "un paese pericoloso" J.Kleeves ha appunto spiegato come gli USA specificatamente nacquero come uno "stato commerciale armato" e che tutto il resto fosse fin da subito solo "propaganda commerciale".

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  7. Di John Kleeves ne farei a meno!

    Mordecaj

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    1. in ogni opinione trovo, spesso, materia di riflessione, se non proprio di arricchimento.

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  8. Sig. Olympe, io non ho tutte le sue informazioni e non sono colta come lei quindi lungi da me ribattere citando letture, fonti o altro. Credo semplicemente che sia decisamente avventato ricondurre il problema del Medioriente alla costituzione dello stato d'Israele.
    Provi ad immaginare quelle popolazioni senza quel triangolino di terra in mezzo. Starebbero continuamente a farsi guerra non avendo quel fantastico capro espiatorio che è Eretz Israel.
    Un saluto.

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    1. Gentile Signora,
      nel post precedente a questo – che forse Le è sfuggito – scrivevo:

      “Il nemico da battere non è la religione in sé e nemmeno il fondamentalismo, ma le condizioni economiche, sociali e (geo)politiche che fin dalla spartizione della “carcassa del turco” hanno prodotto disordine e guerre nel Medio Oriente e in Nord Africa.”

      Se le parole hanno un senso mi pare chiara la mia posizione rispetto all’origine dei guasti attuali. Nondimeno – in questo post – preciso essere stata “una follia (o un’astuta mossa, dipende dai punti di vista) far nascere in Palestina uno stato ebraico subito in contrapposizione con la popolazione araba autoctona (fortemente maggioritaria fino ad una certa epoca)”.

      Su questo penso esistano dati fattuali – di là delle ragioni e dei torti delle parti in causa – incontrovertibili.

      Nondimeno, precisavo: “Con questo non voglio dire che gli arabi tra loro non si sarebbero fatti la guerra”. Inoltre, forse Lei, Signora, non ha posto attenzione sul fatto che quando parlo di “terrorismo”, oltre a quello sionista (un fatto storico), elenco anche quello palestinese.

      Signora, forse manco di quel tipo di obiettività che è cara a certe componenti dell’ebraismo, ma Le assicuro che ve ne sono altre che la pensano in modo diverso, come del resto Shlomo Sand e molti altri.

      Shabbat shalom.

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  9. Signor Olympe, la ringrazio per la sua cortese risposta ed ammetto che,ahimè, non ho letto il suo articolo precedente, cosa che farò quanto prima.
    Il mio commento si riferiva a questo post in particolare ed a quello che ha scritto in questo post.
    Ho posto attenzione al fatto che abbia elencato anche il terrorismo palestinese ma, sa,è sotto gli occhi del mondo che esiste ed è sempre più capillare e non ho ritenuto di riparlarne.
    Quello che le ho scritto non l'ho fatto in qualità di ebrea ma come figlia di un eroe della guerra del 1948 che ha portato alla fondazione dello stato d'Israele.
    Un saluto

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    1. "fantastico capro espiatorio"
      "qualità ???...figlia di un eroe???"

      Parole....appunto. Che tristezza.g

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  10. Cara Olympe da te spesso traggo motivi di riflessione ed arricchimento. Da un fascistone traggo ripugnanza. E non trovo neanche opinioni degni d'attenzione.
    Mordecaj

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    1. "stato commerciale armato"

      Notevole e calzante. g

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  11. "e molti altri"

    https://www.youtube.com/watch?v=nQlN5Jmm5Rg

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