martedì 4 agosto 2015

Se volete


Meno di quattrocento famiglie sono i finanziatori di quasi la metà del denaro raccolto nella campagna presidenziale 2016, una concentrazione di donatori politici che non ha precedenti in epoca moderna.

Così scriveva il NYT il primo d’agosto. Interessante anche il titolo dell’articolo.

Più di 50 persone fisiche hanno sborsato almeno un milione di dollari a testa a sostegno dei candidati alla presidenza, scrive il Washington Post. Anche in questo caso è eloquente il titolo dell’articolo, il quale prosegue con altri dettagli sulle cifre raccolte.

La maggior parte di questo denaro è stato canalizzato attraverso i cosiddetti PAC, i comitati di azione politica nominalmente indipendenti, legalizzati dalla Corte suprema nel 2010.



Il magnate di hedge fund, Robert Mercer, ha raccolto e donato, si fa per dire, undici milioni di dollari per la candidatura di esponenti repubblicani del tipo di Ted Cruz. Così ci racconta l’AP, la più importante agenzia di stampa mondiale.

I 67 maggiori donatori, ciascuno dei quali ha dato più di un milione, hanno contribuito per più di tre volte quanto i 508.000 più piccoli donatori, secondo questo sito di analisi politica che cita le relazioni depositate presso la Federal Election Commission e l'Internal Revenue Service.

Dal canto loro, i fratelli miliardari Charles e Edward Koch, si sono impegnati di raccogliere 900 milioni di dollari (sì, novecento) per eleggere un presidente repubblicano. Praticamente se lo comprano e decidono anche come vestirlo.

Non che i democratici scherzino a tale riguardo: Hillary Clinton è candidata con il sostegno di un’altra parte dell’oligarchia finanziaria. Già otto persone hanno contribuito con più di un milione, e altri fondi arrivano da Wall Street e Hollywood.

Venerdì scorso, mentre i giornali italiani erano occupati a descriverci le mirabolanti riforme del governo, a cominciare da quella della Rai (tema che ci appassiona), i Clinton hanno depositato  le loro dichiarazioni dei redditi che li vedono ben collocati nella scala sociale americana, con 139.000.000 di reddito lordo tra il 2007 e il 2014. L'ex segretario di Stato con tre discorsi commissionati da Goldman Sachs, uno dei principali responsabili finanziari del crollo di Wall Street del 2008, ha incassato 675.000 dollari. Tutto legale.

È passata sotto silenzio, ovviamente, una dichiarazione dell’ex presidente Carter, il quale martedì scorso ha detto che il denaro ha completamente corrotto il sistema politico degli Stati Uniti. “Ora è solo una oligarchia”, ha soggiunto.


Se volete, continuate a chiamarla democrazia.

15 commenti:

  1. Sarebbe simpatico se, un giorno, andasse a votare i canditati soltanto l'esiguo numero di finanziatori.

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    1. l'oligarchia ha i mezzi per costruire il consenso e farsi legittimare elettoralmente proprio tenendo sotto controllo i meccanismi elettorali

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  2. Cara Olympe,
    non per dire,ma questo e'proprio il bello della democrazia,pero'ad essere onesti ,personalmente ho gia'in mente alcune riformuccie ....che senza alcun dubbio ,moralizzeranno il sistema,in fondo,in fonfo,ma proprio in fondo e' solo una questione etica -culturale.
    In "fondo "della cloaca ".

    caino

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  3. Mi perdoni se esco dal seminato. Avrebbe da consigliarmi qualche link dove si affronta in termini i più vicini al marxismo il tema della Rendita Fondiaria? Grazie e saluti

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    1. Non conosco link specifici ma ne Il Capitale può trovare tutto ciò che le serve. Le consiglio un approccio mediato dalla lettura di altre opere di Marx, per es. Per la critica dell'economia politica. Ad ogni modo le indico due link che forse possono interessarla:

      https://www.marxists.org/italiano/marx-engels/index.htm
      http://www.criticamente.com/marxismo/capitale/Marx_Karl_-_Il_capitale_Libro_I.htm

      saluti a lei.

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    2. Ma come? E il povero Bordiga?

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    3. sciocchino, prima c'è Lenin

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    4. Non trascuriamo Brandirali.

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  4. Tanto per scrivere...
    Parrebbe che il caldo africano imperversi per tutta la settimana..
    La california va arrosto e Obamaannuncia una drastica riduzione dei Gas serra,per il 2030..salvo ricorsi degli Stati Federali..auguri..
    Mantre i ghiacciai delle Alpi si sciolgono ,un economista del Ciad denuncia che la Cina assume sempre piu'valenza politica economica in Africa,sempre per rimanere in clima..
    Beh ,la speranza e' che si affrettino i tempi di proletirezzazione globale,dopo le accellerate asiatiche.. (riserve ultime di plusvalore)
    Dopodiche'a parte i pomodori cuore di bue,finalmente sono maturati


    insieme ai cetrioli,il che e'una bella notizia..e anche i cavoli promettono bene per la stagione invernale...
    Ovviamente nessun riferimento ai cetrioli ,che uniti alle notizie del cavolo ci attendono per l'autunno.
    Quasi ,quasi mibutto in letteratura e filosofia e scrivo poesie,mentre ho gia'fatto un pensierino alla pittura,

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  5. Povero Jimmy, la vecchiaia fa brutti scherzi.
    Si è già dimenticato di quando venne eletto grazie alle promesse di taglio alle spese del Pentagono e di porre fine alla vendita di armi a regimi oppressivi.
    Le spese del Dipartimento della difesa aumentarono poi di 10 miliardi di dollari.
    Quanto all'altra promessa, mi sembra persino superfluo fare appunti.

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    1. questa volta non sono d'accordo. Carter è stato il meno aggressivo dei presidenti, il meno imperialista se vogliamo, e difatti non è stato rieletto. interessante come avvenne, sotto elezioni, la liberazione degli ostaggi americani in iraq. notizia che venne tenuta segreta e data a poche ore dall'elezione del suo successore. mi sembra di ricordare bene, no?

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    2. D'accordo sulla questione degli ostaggi, d'altronde quello è un fatto.
      Ma lei mi insegna che, a quei livelli, certe questioni vengono gestite e raccontate ad hoc per rispondere a specifiche esigenze ed interessi.
      Chi decide di partecipare ad un gioco e ne vince un'importante manche può poi lamentarsi di essere scalzato da quelle stesse regole?
      Sarà il mio impeto giovanile a sfogarsi, e me ne scuso.
      Ma non sopporto questi personaggi di spicco che si dolgono di un mondo che li ha plasmati e che hanno contribuito a plasmare.
      Perché delle due l'una: o sono tremendamente ingenui (e vien quindi da chiedersi come siano arrivati a certi livelli), o sono totalmente in malafede.

      Quanto alle informazioni riportate sopra, le ho apprese da "Storia popolare dell'Impero americano" di Howard Zinn.
      Onestamente non credo di dover dubitare della fonte, ma approfondirò.

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    3. sono d'accordo: Chi decide di partecipare ad un gioco e ne vince un'importante manche può poi lamentarsi di essere scalzato da quelle stesse regole
      Howard Zinn, quello del librettino Marx a soho! simpatico personaggio, ma non lo sopravvaluterei, tantomeno come storico
      ciao

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    4. Circa la memoria corta o i risvegli tardivi del premio Nobel in questione, terminando la lettura del libro che citavo sopra mi sono imbattuto anche in questa bella testimonianza di politica americana libera, indipendente dai poteri forti e profondamente differente (!) da quella odierna:

      «La nostra posizione dev’essere assolutamente chiara: ogni tentativo da parte di qualsivoglia forza estera inteso a conseguire il controllo sul golfo Persico verrà considerato come un’aggressione verso gli interessi vitali degli Stati Uniti d’America e, in quanto tale, respinto con ogni mezzo necessario, ivi compresa la forza militare»

      [Discorso sullo stato dell’unione, 23 gennaio 1980]

      Da qui la nascita della c.d. “Dottrina Carter”.
      Ho approfondito abbastanza, Maestra? :-)

      Saluti, Olympe

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    5. gli interessi vitali degli Stati Uniti d’America non hanno confini, nemmeno planetari
      8+
      ciao

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