mercoledì 27 agosto 2014

Il prof. Jürgen Stark, quasi un marxista


Quella che chiamano estate sta finendo e incalza l’autunno (ieri e stanotte, come da menu, ha piovuto, e c’è nebbia questa mattina). Ieri ho visto del fumo uscire da un comignolo di una villetta. Effettivamente ieri sera il maglione di lana non bastava se si usciva di casa.

Anche Angela Kasner deve aver buttato l’occhio al calendario e pensato, mentre sorseggiava un cappuccino, che se i tedeschi dovessero scaldarsi a legna non basterebbe abbattere le residue foreste di Germania e della succursale polacca. È per questo motivo che è volata a Kiev (partendo dal vecchio aeroporto, poiché quello nuovo, in costruzione dal 2006, sembra seguire le orme della Salerno-Reggio), ma prima deve aver telefonato a Mosca. In tal caso il colloquio è avvenuto in russo.



Dopodiché il cioccolataio ucraino ha sciolto il parlamento – come annunciato da mesi – e si è recato a Minsk per un incontro dell’unione doganale euroasiatica, e ha avuto un “duro” colloquio con Putin, il quale ha confermato esplicitamente la ripresa delle forniture di gas all’Ucraina, e dunque la Cancelliera può tirare per il momento un sospiro di sollievo per il “suo” di gas.

Che noi padani non possiamo più consegnare milioni di euro di parmigiano già imballato per la Russia, ai tedeschi importa un fico secco, ma quando sono in gioco le loro forniture di gas russo per alimentare le proprie industrie e scaldare i loro gelidi cuori, allora il discorso cambia. E non c’è Obama che tenga. Vedremo.

Frattanto Putin ha avvertito il cioccolataio ucraino che “i paesi dell'Unione doganale [Russia, Bielorussia e Kazakistan] saranno costretti a cancellare le preferenze alle importazioni dall'Ucraina, in piena conformità con l'accordo della zona di libero scambio Cis e le norme del Wto”. E ha messo sull'avviso Kiev: “L'adeguamento agli standard dell'Ue costerà all’Ucraina miliardi di euro”. Come dire: vi siete messi in mano ai tedeschi della Ue e agli americani della Nato e ora ne pagherete le conseguenze.

*

A proposito di tedeschi, vi ricordate di Jürgen Stark, già vice presidente della Bundesbank e poi membro esecutivo della Bce che si dimise perché non voleva che la Bce acquistasse i titoli di Stato dei paesi come l’Italia? Ebbene, sostiene che l'attuale sistema economico è pura finzione (Das ganze System beruht auf reiner Fiktion). Un marxista, senza dubbio. Questo è quanto viene riportato da alcuni siti italiani, ma questa non è la frase per intero, la quale, come vedremo, dice altro; così come Stark ha detto anche ben altro, nel maggio scorso, nella stessa conferenza.


Anzitutto che le banche centrali hanno completamente perso ogni controllo e ogni panoramica della situazione. Nessuno tra gli esperti sa per quanto tempo il sistema reggerà e dove porterà. L'unica operatività che il sistema è ancora in grado di effettuare in qualche modo è l’emissione di denaro.

Il crollo del sistema finanziario mondiale che si era profilato alla fine di novembre 2011 è stato evitato per poche ore e solo perché tutte le principali banche centrali, in un'azione coordinata e nel medesimo tempo, hanno immesso quantità illimitate di denaro nel sistema, e oggi si continua allo stesso modo.

Letteralmente ha detto il professor Stark: Dal 2008 l'intero sistema si basa sulla finzione pura e non sopravviverà !

Stark sostiene non solo che la carta moneta che viene stampata non ha alcun valore reale (non rappresenta cioè oro, produzione economica, beni e servizi), ma tutta la massa monetaria è completamente fuori controllo. Nessuno sa quali effetti produce questa immissione di moneta e dove vada davvero. Il sistema è come il pallone bucato di una mongolfiera, la quale perde sempre più aria (mancati pagamenti, insolvenza, fallimenti, ecc.), ma nel quale si cerca d’immettere sempre più aria calda (denaro), solo che il pallone si lacera sempre più e il bruciatore che produce aria calda fa crac.


In altre parole, poi, Stark conclude consigliando di investire in un podere e coltivare l’orto perché per il resto non c’è speranza. Il capitalismo è fallito, anche se non è ancora morto. Concetto che vado scrivendo a mia volta e ben più modestamente da oltre quattro anni. Naturalmente Stark, come molti altri, vede e percepisce nettamente il fenomeno, ma ne ignora la fondamentale causa.

8 commenti:

  1. Mi sembra di capire che l'economista, che ha parlato in una sede della cosiddetta scuola economica austriaca, luogo adatto, dice in soldoni che non è la fine del mondo, che basta che tutti i proprietari si organizzano facendo da sé e lo Stato, insieme alle banche centrali e tutto l'armamentario, non sarà più necessario. Non so perché ma mi fa venire mente i discorsi grillini della decrescita felice e roba simile.
    La scuola economica asutriaca crea pure degli idealisti....
    Saluti,
    Carlo.

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  2. Ogni scienza sarebbe superflua se l'essenza delle cose e la loro forma fenomenica direttamente coincidessero
    [K. Marx, Il Capitale, III, 48]

    Grazie per queste perle quotidiane.

    XXX

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  3. Anche se ne ignora la causa quantomeno ha la percezione che qualcosa non funziona. Grazie per questi post. Sempre illuminanti.
    Michele

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  4. grazie a voi.

    @ Carlo:
    chiaro che un personaggio del genere, che definisco ironicamente quasi un marxista, abbia pronta la sua ricetta. infatti chiudo il post, come rileva Michele, dicendo che, come molti altri, vede e percepisce nettamente il fenomeno, ma ne ignora la fondamentale causa.

    saluti a tutti

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  5. Io mi permetto di ipotizzare che ne conosca la causa ma che per vari motivi preferisca far finta di niente.

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  6. E' evidente che molti di questi conoscano perfettamente i 'difetti funzionali' e le conseguenze sociali del sistema di profitto globale, e non da ora perchè il problema risale come minimo dagli anni '80 e ancora prima (v.Bretton Woods e seguenti) ed è il risultato di specifiche manovre coordinate nel perimetro capitalista, ma è altrettanto ovvio che nessuno di loro ha avuto interesse a cambiare alcunchè. Del resto troverei curioso che le intellighenzie della Scuola di Chicago utilizzassero i parametri marxiani, oserei dire che potrebbero 'anche' avere cultura delle cause fondamentali ma le ignorano consapevolmente perchè tutt'altro che funzionali per la conservazione del proprio potere. Come si fa a pensare che Herr Professor Stark ignorasse i temi in discussione e che ora ci consigli candidamente un'epopea da Cincinnato avendo lui stesso giustamente provveduto all'acquisto di congrue tenute campestri in Baden Wurttemberg? Come avrebbero potuto p.e. ignorare il frutto perverso dei 'derivati' quando sapevano in partenza che trattavasi di Truffa? Per quanto mi riguarda escludo in modo totale ogni 'buona fede' (come per gli addetti economici del Comune di Milano che li hanno acquistati 'inconsapevolmente'). Quando si parla di quattrini e potere non esistono idealismi. Roba vecchia.

    Ora potremmo per puro esercizio teorico prefigurare dove conduca il 'muoia Sansone e tutti i filistei' ; avere previsto un probabile tragico esito a fronte di tutte le premesse temporali è senz'altro un merito di consapevolezza scientifica però non toglie che nel guano ci stiano sempre gli stessi.
    Accontentiamoci.

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  7. "Concetto che vado scrivendo a mia volta e ben più modestamente da oltre quattro anni"

    E che noi 'aficionados' leggiamo sempre volentieri

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    1. perciò, nonostante tutto, continuo. ciao

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