martedì 12 marzo 2013

Non capiremo mai un cazzo



Quanti fascisti c’erano in quell’aprile a piazzale Loreto? A parte quelli appesi, s’intende. Non è possibile che in quella ressa fossero tutti antifascisti, nemmeno della penultima ora. Solo quattro mesi prima, tra le rovine di una Milano sventrata dalle bombe, Mussolini il duce era stato acclamato dalle folle. Se in quei mesi si fosse andati al voto, il fascismo si sarebbe piazzato bene. Non fosse stato per quei pezzi di merda dei comunisti, il duce avrebbe potuto farsi ricoverare in una clinica privata. Un certificato medico per ulcera duodenale non glielo avrebbero negato. In fin dei conti che aveva fatto di male? L’unico errore – ma è cosa vecchia – è essersi alleato con quel poco di buono di Hitler. Bisogna diffidare dei tedeschi, si sa. E poi Mussolini aveva inventato il welfare, quello autentico. L’ho letto in un blog, ma è una voce antica, l’avevo già sentita quando frequentavo l’asilo. Qualcosa di vero dev’esserci. E anche i sindacati sono merito suo. E anche questa l’ho letta nello stesso blog:

«Prendiamo per esempio i sindacati. Tutti voi sarete portati a pensare che il sindacato come lo conosciamo sia una cosa "di sinistra", ovvero che sia figlio del mondo del comunismo o dei partiti di sinistra. Questo non e' evidentemente vero».

È vero invece che:

«I sindacati europei sono stati inizialmente comunisti, ovvero di sinistra, ma poi si sono "evoluti". E quello che viene considerato un sindacalismo "moderno", altro non e' che l'idea fascista di sindacato. Se i sindacati moderni non parlano di rivoluzione, sono riconosciuti da leggi e costituzioni, riconoscono la controparte dei "padroni" e dialogano al fine di spegnere le tensioni, qualcuno potra' parlare di concertazione ed altri di socialdemocrazia, ma cio' che si sta facendo e' di riapplicare, tale e quale, l'idea fascista di sindacato, ovvero la camera del lavoro, o corporazione che dir si voglia».

Ha fatto del bene quel Benito lì. Non solo, e bene chiarire cosa è stato il fascismo:

«Il fascismo come cultura ha diversi aspetti. C'e' ovviamente l'aspetto politico, ove il fascismo si distingue per lo squadrismo, la forma gerarchica dello stato e la dittatura di un personaggio carismatico».

Lo squadrismo, quella roba lì che prendi uno e l’ammazzi di botte, è un aspetto culturale, e la dittatura, il suo corollario carismatico. Se non capite questo, non capirete mai un cazzo. 

5 commenti:

  1. Che i sindacati si siano evoluti in organi socialdemocratici controrivoluzionari era già stato riconosciuto dalla Terza Internazionale, che equiparava fascismo e socialdemocrazia per la funzione sociale della pacificazione.
    Detto questo, diffondo questo articolo su Twitter, complimenti ancora una volta.

    Ah, non so se hai visto ma qualche giorno fa sul Manifesto c'era un articolo su di te: http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/9165/

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    1. grazie, gli artt li ho postati il giorno dopo

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  2. Io però continuo a pensare che si facciano paragoni storici quantomeno azzardati.
    Non sarebbe meglio cominciare ad analizzare quello che accade dal punto di vista del qui e ora?
    Fascismo e comunismo sono reazioni antiborghesi e anticapitaliste nate dallo stesso calderone novecentesco, seppur diverse tra loro (anche se accomunuti dalla violenza dei metodi). Entrambi hanno fallito, facciamocene una ragione. Ha vinto il benessere medio capitalista, finché è durato. Ora che sta tristemente declinando si affacciano tentazioni autoritarie più o meno violente.
    Ma lo scenario mondiale è completamente diverso da quello del 900.
    L'Unione Sovietica ha avuto il raro privilegio (toccato forse all'Impero Romano) di dissolversi per consunzione non violenta. A un sistema ne era subentrato un altro più forte, che in fondo i cittadini stessi volevano.
    McDonald vincerà finché ci saranno le risorse.
    I regimi autoritari possono attecchire solo in tempi di penuria e arretratezza economica.
    Purtroppo la penuria si sta avvicinando.

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    1. la storia non si ripresenta mai identica, l'ho scritto molte volte, il fascismo non ritornerà in orbace. ma è sempre in agguato, qualunque maschera assuma. credo che Mauro, qui sotto, ti abbia risposto. ciao

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  3. Gli ungheresi hanno capito tutto: il partito di maggioranza (che qualcuno deve pur aver votato...) e il suo leader ormai apertamente fascista hanno modificato la Costituzione eliminando la libertà di espressione e mettendo fuori legge i poveri senza dimora (quelli creati dal capitalismo da baraccone imposto all'Est Europa dopo il 1989) che dormono per strada.

    L'Unione Europea si dice "impotente" a fermare la deriva autoritaria. Ovviamente la deriva autoritaria, a destra, va benissimo all'Unione Europea, anzi ce ne fossero, per loro, di Orban in giro per l'Europa a tirar su regimi reazionari.

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