domenica 2 dicembre 2012

Pinocchi



In attesa di uscire dal 41 bis delle primarie, vediamo cosa succede nel cortile del carcere. Ormai sono tutti concordi che il 2013, dal punto di vista della produzione, dell’occupazione, dei redditi e del resto, sarà anche peggio del 2012. Si rilassino gli esperti, anche il 2014 non sarà meglio. I motivi adotti dai savants per spiegare l’evidenza sono davvero comici e possono essere riassunti nella tautologia che la crisi della produzione, dell’occupazione, dei redditi e del resto, è provocata dalla recessione.

Luciano Gallino propone “misure per la creazione diretta di occupazione, un New Deal europeo per il lavoro”. Egli pensa a un’agenzia statale per l’occupazione. “È un’operazione che potrebbe essere finanziata o con l’emissione di obbligazioni mirate a quello scopo specifico oppure con una tassa patrimoniale. D’altra parte è in questo modo che la Germania ha costruito la sua ripresa dopo la guerra”.

Il problema si risolve dunque creando un’agenzia statale per l’occupazione, un nuovo carrozzone burocratico, e poi altre obbligazioni, ossia nuovi pezzi di carta, però specifici, oppure una tassa patrimoniale. Magari sulla seconda casa al mare (preciso tra parentesi: non possiedo né direttamente e nemmeno indirettamente seconde case di alcun genere). Sarebbe così che la Germania ha costruito la sua ripresa dopo la guerra, senza l’E.R.P. e un paese da ricostruire dalle fondamenta?

Poi c’è Pietro Garibaldi: “Servirebbe un canale unico d’ingresso nel mercato del lavoro”. Sì, un canale per affogarvi. Pietro Ichino: "Per ridurre la disoccupazione, in questa situazione, dobbiamo innanzitutto attivare servizi di formazione professionale mirata ai posti di lavoro che restano scoperti per mancanza di personale qualificato (i cosiddetti skill shortages): ne abbiamo censiti centinaia di migliaia”. Formazione professionale: pizzaioli, camerieri, commessi, vetrinisti, magazzinieri a chiamata, elettricisti low cost da spedire in Inghilterra e tagliatori di canna da zucchero per l’Australia (non invento). Nemmeno più i tornitori con trent’anni d’esperienza trovano lavoro e c’è crisi perfino per i tecnici del fotovoltaico e le badanti.

Se hai un’azienda che produce, per esempio scarpe o abbigliamento, e accanto si stabilisce una s.rl. cinese che fabbrica le stesse merci con manodopera sottopagata e sfruttata 14-15 ore al giorno, tu chiudi. Se sei un imprenditore edile e la concorrenza si offre per un appalto a prezzi stracciati, un qualche motivo c’è. Se hai un’impresa e effettui lavori per un ente locale o per lo Stato e questi non ti pagano, che fai, paghi gli operai con le obbligazioni di Gallino?

I motivi fondamentali della crisi mi pare di averli detti nel post precedente (lo so, leggere della caduta tendenziale del saggio del profitto è una gran rottura di balle) e altre aggravanti si possono trovare nella speculazione, nel debito, eccetera. Non ne usciremo, non possiamo se poi ad aggravare la situazione ci si mettono le teste da tecnici e i birrai tedeschi. Una strada c’è, per quanto lunga e impervia, ma non è all’ordine del giorno. Oggi c’è la fila ai seggi, domani e posdomani i commenti, e poi ci sono le feste e gli addobbi, gli auguri e gli scongiuri.

Per il 2013 farò un regalo: non scriverò più della caduta tendenziale del saggio del profitto ed eviterò di parlare del babau, cioè del comunismo. Forse.

P.S.: scrive Scalfari quest'oggi: L'attuale governo tuttavia ha finora dimostrato scarsa sensibilità allo sviluppo dell'economia reale. Chissà dove potrebbe andare a parare questo monumento geniale e profetico se dovesse diventare centenario.

8 commenti:

  1. Mi appello al "Forse".
    Conscrit

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    1. Appunto: il regalo sarebbe invece tu continuassi a scriverne.

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    2. Concordo con Luca. Continui a scriverne, anzi, ancora di più.

      Franco

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    3. ah, ma s'è così ..... perché no?

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    4. Like a true Star <3
      Franz.

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  2. No, no, continua! Se ci sono i pinocchi serve qualche grillo parlante.

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  3. Spero tu stia scherzando, Olympe. Non smettere mai di gettare uno sguardo marxista sulla crisi :) post come questo e come i precedenti sono per me ossigeno puro in un marasma fetido e opportunista.

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