sabato 5 marzo 2011

Philipp von Hessen e Mafalda di Savoia / 4 Il fumo di Hadamar

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Nel processo cui Philipp von Hessen sarà sottoposto, il pubblico ministero, Robert Kempner, osserverà: «Un pronipote della regina Vittoria non è un postino, un nipote di Guglielmo II non è postino». Philipp, per unanime riconoscimento, era un tipo fine, ma non dimostrava un’intelligenza, un’eloquenza e un’abilità diplomatica tali da poter influenzare in qualsiasi modo i rapporti tra i due dittatori, ammesso che ciò fosse possibile. Tuttavia sicuramente li facilitò, e anche se rimase una figura periferica dell’alta politica, ebbe un ruolo importante nella vicenda dell’Anschluss dell’Austria, anche se poi, quando la minaccia della guerra divenne evidente, fu sostenitore della negoziazione e della diplomazia.

Philipp, in qualità di presidente dell’Assia-Nassau, ha firmato diversi rapporti indirizzati al Ministero degli Interni dal quale gerarchicamente dipendeva. In essi prendeva posizioni chiaramente antisemite, in particolare ha protestato contro l'influenza degli ebrei nel commercio di bestiame e si è impegnato a porre rimedio alla situazione con “un lavoro diligente”. Un altro episodio del sentimento antisemita del quale è rimasta traccia è del 1938. Con l'Anschluss venticinquemila ebrei viennesi erano fuggiti oltre confine. Nella circostanza Philipp avrebbe detto a Göring: “Potremmo lasciare la frontiera aperta […] Si potrebbe sbarazzarsi di tutta la feccia del genere” (*). Tuttavia per quanto riguarda la persecuzione ebraica, va segnalato che Philipp si impegnò a favore di qualche amico ebreo, ma è altrettanto vero che la comunità ebraica dell’Assia-Nassau, sotto il suo governo, fu sterminata.




L’altra accusa, non meno grave ancora, che gli fu contestata, riguarda la sua responsabilità nel piano per l’uccisione dei malati di mente posto in essere ad Hadamar (Coblenza), città dell’Assia-Nassau governata da Philipp. Il sanatorio Hadamar faceva parte della rete di centri per lo sterminio degli “indegni di vivere” utilizzati nel cosiddetto programma T-4: l’iniziativa fu ordinata da Hitler nel mese di ottobre 1939, e retrodatata al primo settembre per farla coincidere con l'inizio della guerra. Aveva lo scopo di eliminare le persone portatrici di handicap. Tale operazione fu predisposta congiuntamente dalla Cancelleria del Führer (si trovava sulla Tiergartenstrasse 4, a Berlino, e da ciò deriva la denominazione T-4, che è però successiva al 1945(**)) e il Ministero degli Interni del Reich. I burocrati che gestivano il programma da Berlino finanziavano gli stipendi degli esecutori, cioè di medici e ausiliari, ordinavano il veleno, sbrigavano le pratiche di routine relative al personale e sovrintendevano a una serie di attività collegate. Più di settantamila persone sono state uccise, e molti degli assassini in seguito hanno avuto un ruolo di primo piano nella uccisione di ebrei e altre vittime nell’Est Europa.

Le uccisioni di massa secondo il programma T-4 iniziarono nel Centro Provinciale di Hadmar nel 1940, e a tale scopo risulta un contratto firmato dal presidente Philipp von Hessen per il collocamento del sanatorio a disposizione e sotto il controllo del Ministero dell'Interno del Reich. Nelle parole degli investigatori americani risulta che "dopo aver agevolato l'uso di questo sanatorio, furono sterminati circa 10.000 malati mentali".


(*) «Philipp, in his capacity as president, signed reports to the reich minister of the interior in 1934 where he remonstrated against the influence of Jews in cattle trading and committed himself to remedy the situation with "diligent work". This report, with its age-old myth about Jews and cattle-trading, was likely written by a subordinate and simply signed by the prince, but Philipp still associated himself with such anti-Semitic views. In a similar report from 1935, he noted "the general charge about the marked assertiveness of Jews in society"; here, he couched his phrasing in a formulation that attributed the sentiment to others. The most explicitly anti-Semitic stantement attributed to Philipp came in 1938: in connection with the Anschluss and a report that, twenty-five thousand Viennese Jews had escaped across the border, Philipp reportedly said to Goring, "We could leave the border open ... We could get rid of the entire scum like that"» (Petropoulos, p. 114).

(**) Reichsausschuß zur wissenschaftlichen Erfassung von erb-und anlagebedingten schweren Leiden (Comitato per la registrazione scientifica di gravi disturbi cerebrali, abbr. in: Comitato del Reich): cfr. Friedlander, pp. 62 e sgg.

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