martedì 9 marzo 2010

Riprovevoli mascalzoni





In una nota del direttore della Radio Vaticana, il sig. Federico Lombardi, pubblicata sull’Osservatore romano, dal titolo A proposito del dibattito sugli abusi sessuali, attacca così:
Da alcuni mesi la gravissima questione degli abusi sessuali su minori in istituzioni gestite da enti ecclesiastici e da parte di persone con responsabilità nella Chiesa, in particolare sacerdoti, ha investito la Chiesa e la società irlandese.

Il sig. Federico Lombardi, dice il falso sapendo di mentire. Infatti:

LONDRA - Abusi sessuali compiuti da preti cattolici a Dublino sono stati coperti per decenni dai vertici della chiesa cattolica irlandese: lo afferma un nuovo, esplosivo rapporto su violenze ai minori, dopo quello che ha rivelato abusi e stupri per decine d'anni nelle scuole-riformatori gestite da ordini religiosi. Secondo quanto anticipa il Telegraph, quattro arcivescovi, tra cui il cardinale Desmond Connell, verranno citati per come hanno gestito centinaia di accuse contro sacerdoti. Vengono anche accusati di non aver allertato la polizia su queste vicende, e per il rapporto essi videro come priorità proteggere la chiesa, invece che bambini indifesi. I vertici della chiesa, si dice, spostavano i preti accusati da una parrocchia a un'altra invece di affrontare il problema. Quella della Commissione dell'arcidiocesi di Dublino è la terza inchiesta a scuotere la chiesa cattolica d'Irlanda negli ultimi quattro anni. Il rapporto, 700 pagine, che si occupa di 46 preti, verrà presentato dal ministro della Giustizia Dermot Ahern presso la sede del governo, a Dublino (Ansa).

L’indagine, partita nel marzo 2006, è stata completata il 21 luglio scorso per essere mandato per due volte consecutive davanti alla Corte costituzionale per evitare accuse che avrebbero potuto pregiudicare procedimenti già in corso. Alla base dell’inchiesta anche 320 denunce. Si tratta comunque della terza inchiesta aperta sul caso in quattro anni (AGI).

Perciò non si tratta di “alcuni mesi”, bensì “negli ultimi quattro anni” e della “terza inchiesta”. Non di un fatto nuovo, ma di un nuovo rapporto su violenze ai minori commessi “per decine d’anni nelle scuole-riformatori gestite da ordini religiosi”.

Sempre il Lombardi, scrive:
nelle ultime settimane il dibattito sugli abusi sessuali nei confronti di minori sta coinvolgendo la Chiesa anche in alcuni Paesi dell'Europa centrale (Germania, Austria, Olanda).

Il “dibattito”, come lo chiama eufemisticamente il direttore della radio vaticana, sta coinvolgendo i preti e religiosi cattolici da decenni! Solo qualche scampolo:
1995 - Il cardinale austriaco Hans herman Groer si dimette da capo della Chiesa cattolica austriaca per accuse di ragazzi vittime di abusi sessuali. Rimane comunque come Arcivescovo di Vienna.  1995 - Due vescovi cattolici tedeschi sono accusati di coprire abusi clericali su minori. 2001 – Il vescovo francese Pierre Pican è sotto processo per omessa segnalazione di crimini di abuso sessuale da parte di un sacerdote contro i bambini. Riceve una condanna a tre mesi, pena sospesa.
Per tacere del “dibattito”, avvenuto per decenni, negli Usa, in Canada, Argentina, Australia (luglio 2008, il Papa si scusa per lo scandalo australiano della pedofilia clericale), e del silenzio vaticano che ha accolto le accuse, nel 2001, su una diffusa pratica di abusi sessuali di sacerdoti ai danni di suore in tutta l'Africa.

Ciò nonostante il Lombardi ha la sfrontatezza tipica di definire tali crimini come “riprovevoli”! Ed inoltre, titola l’Osservatore, Il cancelliere tedesco riconosce l'impegno della Chiesa nella questione degli abusi sessuali”. Angela Merkel, figlia di un prete e cattolica essa stassa, ha detto semplicemente: "La Chiesa cattolica prende la questione molto seriamente". E vorrei ben vedere! Però l’organo vaticano tace su quanto ha dichiarato il ministro della Giustizia tedesco, Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, accusando il Vaticano di omertà: "Credo che questo muro di silenzio in alcune scuole cattoliche si spieghi per il fatto che, conformemente a una direttiva del 2001, alcuni crimini gravi, come gli abusi sessuali sono sottoposti alla confidenzialità del papa e non devono essere divulgati all'esterno della Chiesa".




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